Associazione Memoriale Sardo della Shoah

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Petitioning Giuseppe Conte

Dimissioni Immediate di Rocco Casalino

Egregio Presidente del Consiglio   siamo costernati davanti alle immagini del video, girato nel 2004 durante una "lezione di giornalismo" tenuta ad alcuni studenti dal suo portavoce Rocco Casalino. Nel video integrale è presente anche un discorso di Casalino sulla banalità. L’ex concorrente del Grande Fratello dichiara: “Siamo abituati alla banalità, alla semplificazione di ogni cosa, quindi anche un periodo come la Seconda Guerra Mondiale con la sua complessità, noi siamo abituati a semplificarla con Hitler “male”, ebrei “poveretti” e basta, senza comprendere la complessità storica che ha portato i tedeschi a odiare gli ebrei e poi a incenerirli, per quanto ingiusto(...)" Una simile affermazione è  una giustificazione del genocidio di sei milioni di ebrei che non può e non deve fare parte del bagaglio culturale di nessun nostro politico. Noi della Associazione Memoriale Sardo della Shoah, militante contro tutti i casi attuali di pregiudizio e di antisemitismo, Non possiamo tollerare che il Presidente del Consiglio Italiano abbia come consulente un uomo che dichiara simili enormità e insulti alle vittime di un crimine, senza poi parlare delle altre gravissime affermazioni sui portatori di disabilità dal signor Casalino affermate nello stesso video.  Chiediamo a lei, Presidente del Consiglio, di allontanare il signor Casalino. Non vogliamo che quest'ultimo abbia mai più una carica politica nel nostro paese. 

Associazione Memoriale Sardo della Shoah
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Petitioning Presidente della Repubblica On. Sergio Mattarella

Interdizione di attività politica per Selene Ticchi d'Urso

Gentile Presidente Mattarella, Davanti ai nostri occhi, in queste ore, scorrono inesorabili le tremende immagini dell’esecrando attentato Antisemita alla Sinagoga di Pittsburgh, che è costato la vita a 11 persone, senza contare i numerosi feriti. Stiamo parlando forse del peggiore attentato antisemita che gli Stati Uniti abbiano conosciuto in tutta la loro storia, con delle ferite e delle conseguenze che si trascineranno anche negli anni a venire.Ancora più grave, però, è il contesto nel quale questo attentato è nato. Robert Bowers, il suprematista bianco xenofobo, nazionalista ed antisemita autore di questa strage, poteva infatti forse venire fermato se si fosse prestata maggiore attenzione ai contenuti dei suoi profili social. In questi suoi profili negli account personali di Facebook e Twitter in particolare, Bowers aveva postato parecchi commenti densi e carichi di odio contro gli ebrei, ma anche contro gli stranieri, i rifugiati, il tutto contorniato da affermazioni dense del peggiore complottismo contro tutti coloro che riteneva essere “mandanti” di una invasione dei stranieri sul suolo Americano. Purtroppo, nella giornata di oggi, a sole appena 15-18 ore circa da quei terribili avvenimenti, nel nostro paese si è svolta nella località di Predappio una assurda manifestazione neofascista in occasione della Marcia su Roma del 28 Ottobre 1922, già di suo illegale in quanto esempio più becero di propaganda fascista nel nostro territorio. Tuttavia, all'interno di questa becera pagliacciata, episodio ancora più grave è il fatto che la signora Selene Ticchi d'Urso, già candidata Sindaco di Budrio con un partito di estrema destra, abbia indossato una assurda maglietta con suscritto "Auschwitzland", a schernimento completo di oltre 12 Milioni di esseri umani eliminati nel sistema concentrazionario e nei centri di messa a morte nazisti.  Riteniamo impensabile che una persona di tal genere, signor Presidente, che senza alcuna vergogna nel giorno successivo a quello di un grave attentato antisemita fa sfoggio dell'insulto e dell'oltraggio ai morti del genocidio nazista di sei milioni di ebrei e delle deportazioni ed assassinii nei lager, possa anche solo essere presente nel panorama politico Italiano. Noi della Associazione Memoriale Sardo della Shoah, organizzazione non solo dedita allo studio ed al ricordo di quanto accaduto, ma anche alla militanza attiva contro gli attuali casi di odio e di intolleranza, chiediamo che a questa persona da oggi in po venga categoricamente fatto divieto di esercitare qualunque attività o carica politica nel nostro territorio. Lo dobbiamo per rispetto agli 8000 ebrei deportati dall'Italia, ai 40000 deportati politici dall'Italia e agli oltre 65000 internai militari Italiani nel sistema concentrazionario nazifascista. Oltre che alle numerose vittime dei numerosi eccidi di massa perpetrati in varie località della nostra nazione.       

Associazione Memoriale Sardo della Shoah
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Petitioning Sindaco di Sassari On. Nicola Sanna

Chiusura della Sede di Casapound di Sassari

Gentile Sindaco, Con una coincidenza a dire poco allarmante, nel momento esatto in cui in tutta Italia iniziano a fervere i preparativi per ricordare gli 80 anni dalla promulgazione delle normative antisemite da parte del regime di Benito Mussolini e proprio nei giorni in cui si ricorda la espulsione di docenti e studenti ebrei dalle nostre scuole e università, proprio nella nostra amata Isola, ecco che in una piazzetta pubblica davanti alla chiesa di San Giuseppe in Sassari, il funerale di un docente Universitario si è svolto con riti e gesti abietti della più nera apologia di quel regime antisemita e responsabile del genocidio di 8000 Italiani di religione Ebraica nel nostro paese. Stanno facendo il giro della Rete le immagini dei funerali fascisti di Giampiero Todini, 72 anni, docente di Storia del Diritto italiano all’università di Sassari morto il primo settembre. In città i camerati si sono riuniti davanti alla chiesa di San Giuseppe in occasione delle esequie. Nel video postato sui social network si osserva la preparazione della cerimonia: un tricolore con lo stemma dell’aquila romana viene posizionato sulla bara da Andrea Farris, responsabile di CasaPound a Sassari. Quindi, si sente una voce fuori campo: «Camerati, attenti». E ancora: «Onori al professor Giampiero Todini. Camerata Giampiero Todini», seguito dal saluto romano con il braccio destro alzato e il grido «Presente», ripetuto per tre volte. Quanto accaduto, proprio nell'anniversario della espulsione di alunni e docenti ebrei dalle nostre scuole e università, espulsione che fu il primo passo verso il genocidio di 8000 nostri connazionali, e proprio durante i funerali di un docente della nostra Università, è per noi uno sfregio alla memoria della Shoah in Italia.  Noi della Associazione Memoriale Sardo della Shoah, impegnata non solo nel ricordo di quanto accaduto, ma anche nella militanza contro i casi attuali di antisemitismo e di intolleranza nonchè di revanscismo estremista, chiediamo la chiusura immediata di Casapound Sassari, e una serie di provvedimenti legali contro quanti, in una pubblica piazza del capoluogo del nord Sardegna, abbiano consentito un simile spettacolo senza intervenire.

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Petitioning Sindaco di Cagliari Massimo Zedda

Una Sede per l'Associazione Memoriale Sardo della Shoah

L'associazione Memoriale Sardo della Shoah è riuscita in pochi anni dalla sua Apertura ( Settembre 2011 ) a realizzare un centro di documentazione incredibile, costituito da una biblioteca di un migliaio di volumi ed una mediateca con all'interno una delle collezioni audiovisive probabilmente più vaste al mondo sulle tematiche della shoah e dell'ebraismo , con oltre 11000 dvd su queste tematiche, oltre che da un archivio storico con decine di documenti originali. Per continuare questo lavoro di ricerca e documentazione, nonchè di gestione del patrimonio stesso, l'associazione necessita allo stato attuale di un ulteriore passaggio: l'apertura di una sede a se stante.  Attualmente, l'Associazione ha la sua sede operativa con i settori della biblioteca, della Videoteca e dell'Archivio, in uno spazio di tre stanze all'interno dell'appartamento privato del suo direttore dott. Alessandro Matta. Mentre gli archivi delle vecchie vhs e delle prime registrazioni della videoteca, risalenti agli anni '80, sono conservate presso la seconda abitazione del dott. Matta in una villa in località Poggio dei pini.  Di recente, un acquazzone molto violento in questa località a seguito del quale si sono verificati degli allagamenti all'interno dei locali di Poggio dei Pini, ha messo in serio pericolo questi ultimi archivi, che sono stati quasi allagati nel corso del diluvio. Inoltre, l'alto numero dei materiali della videoteca (oltre 11220 attualmente) non è materialmente più gestibile in uno spazio ristretto come quello del piccolo appartamento Cagliaritano. L'associazione necessita dunque di una sede propria, dove poter almeno custodire gli archivi che nelle scorse hanno rischiato l'allagamento, ma nella quale sia possibile anche ricevere con maggiore comodità il pubblico e ospitare le iniziative dell'organizzazione. 

Associazione Memoriale Sardo della Shoah
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Petitioning Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

No alla Festa del Sole di Abbiategrasso di Lealtà e Azione

Egregio Presidente della Repubblica Sergio Mattarella Ci rivolgiamo a lei in quanto in questo momento è l'unico in grado di impedire quanto si svolgerà ad Abbiategrasso nelle giornate di Venerdì 6 e Sabato 7 Luglio 2018, quando nello Spazio Fiera si terrà la "festa del sole" organizzata dal gruppo estremista di destra "Lealtà e Azione". Questo evento è  purtroppo l'ennesima iniziativa nostalgica di estrema destra, di marca tipicamente neonazista. Sottolineiamo che si tratta di un evento addirittura neonazista (neppure neofascista, ma neonazista), in quanto l'organizzazione organizzatrice, Lealtà e Azione, è un gruppo di estrema destra che nelle sue organizzazioni, ed anche nei suoi articoli e iniziative, non nasconde di ispirarsi a due personaggi tristemente noti nelle vicende del nazismo: Leon Degrelle, un politico e militare belga, fondatore del rexismo, movimento nazionalista belga di ispirazione cattolica, per poi indirizzarsi ideologicamente al fascismo. Combatté nella seconda guerra mondiale nel contingente vallone delle Waffen-SS, e Corneliu Codreanu, fondatore e capo carismatico del Movimento Legionario dal 1930 conosciuto anche con il nome di Guardia di Ferro, branca armata del Fascismo Romeno che fu la prima esecutrice materiale, tra il 1941 ed il 1942, del genocidio degli ebrei nello stato della Romania. Inoltre, la codiddetta "festa del sole", è un evento che si richiama a riti esoterici quali quello del solstizio d'estate celebrato da società prenaziste come la Thule, attiva in Germania già nel 1910. Inoltre, proprio la data del "solstizio d'estate" con la relativa "festa del sole" venne scelta  dai Freikorps nel 1922 come momento giusto per l'assassinio a sangue freddo del ministro della Repubblica di Weimar Walther Reithenau. Gruppi come Lealtà e Azione sono il perfetto ritratto dell'estrema destra populista dei nostri giorni. Non usano un linguaggio palesemente  e retoricamente xenofobo ed antisemita, ma  leggendo diversi articoli sulle loro pagine web, è palese il continuo riferimento alla "lotta contro il mondialismo", al linguaggio violento contro i "poteri forti"  che sarebbero alla base del multiculturalismo, e così via, fino ad arrivare alla tutela del "sovranismo" nazionale contro un presunto "mondialismo" (lo stesso titolo della edizione di quest'anno della festa tira in causa proprio il sovranismo). Questo linguaggio è proprio il linguaggio odierno dell'estrema destra, evolutasi a questo linguaggio che nasconde perfettamente un forte antisemitismo nonchè un negazionismo delle responsabilità  degli stessi personaggi ai quali questi movimenti si ispirano nella shoah e nella deportazione o assassinio di milioni di persone. Pensiamo solo alla iniziativa,nel 2017, dei "mille saluti romani per la RSI" presso il campo X del cimitero maggiore di Milano. Non è possibile, a nostro giudizio, ospitare una iniziativa di un gruppo politico che si ispira a un collaborazionista del Nazismo in Belgio e al fondatore dell'esercito fascista Romeno resosi poi primo esecutore materiale della shoah in Romania.   Noi della Associazione Memoriale Sardo della Shoah, attiva non solo nel ricordo di quanto accaduto ma anche nella militanza contro i casi attuali di antisemitismo e di intolleranza o neonazismo e neofascismo, le chiediamo, pertanto, di far fermare questa iniziativa.   Con osservanza   Alessandro Matta, direttore Associazione Memoriale Sardo della Shoah.      

Associazione Memoriale Sardo della Shoah
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Petitioning Sindaco di Cagliari Massimo Zedda, PRESIDENTE DELLA REGIONE SARDEGNA FRANCESCO PIGLIARU, Prefetto di Cagliari Tiziana Giovanna Costantino, Ministro dell'Interno Matteo Salvini, Ambasciatore di Isra...

No alla Freedom Flotilla a Cagliari

Lettera Aperta   Al Sindaco di Cagliari, S.E. Massimo Zedda   Al Prefetto di Cagliari,  S.E. Tiziana Giovanna Costantino   Al Presidente della Regione Sardegna On.  Francesco Pigliaru   E per conoscenza:   al Ministro dell’Interno, On. Matteo Salvini al Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, On. Danilo Toninelli   OGGETTO: Nave Freedom Flotilla a Cagliari 1-8 Luglio 2018. Applicazione piena dell’Art. 67 del San Remo Manual on International Law.   E’ notizia di questi giorni che dal prossimo 1 al 8 Luglio 2018 il porto di Caglairi è pronto per accogliere la  Freedom Flotilla in arrivo quest’anno. La flotta, composta da quattro imbarcazioni: Al Awda, Freedom, Mairead e Falestine, è salpata da Norvegia e Svezia per raggiungere il Mediterraneo e tentare di forzare il blocco imposto a Gaza da Israele. Aderiscono a questa iniziativa organizzazioni quali la Associazione Sardegna-Palestina e altre di seguito indicate: A.S.C.E. Laboratorio Politico Sa Domu Su Tzirculu A Foras Studenti contro il Technion MEZCLA INTERCULTURA Associazione Antonio Gramsci Cagliari Circolo Me-Ti BDS Sardegna CUA Collettivo Universitario Autonomo Casteddu GramsciLab Università di Cagliari Carovana Smi Potere al Popolo Cagliari USB Cagliari Servizio Civile Internazionale Sardegna Rete Radiè Resh Associazione per Antonio Gramsci di Ghilarza Comunità La Collina Associazione Italia Cuba Circolo del Cinema Laboratorio 28 Cagliari Social Forum Rete Radiè Resch di Cagliari Scida - Giovunus Indipendentistas Associazione Sardegna in movimento Il collettivo ResPublica di Alghero "RUAS - Rete Unitaria Antifascista Sulcis-Iglesiente" Eureka - Rete Degli Studenti Medi Cagliari Associazione Terra Battuta Circolo Palmiro Togliatti - Cagliari Già da molte delle sigle che partecipano, a cominciare dal BDS (movimento che mira al boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele) si comprende che purtroppo questa è l’ennesima iniziativa di stampo marcatamente antisemita nascosta da antisionismo. Solo a parole, come scritto nella pagina face book dell’evento, lo scopo è quello di portare solidarietà alla popolazione di Gaza. In realtà lo scopo di questa iniziativa è rinfocolare ancora una volta un forte odio contro lo stato Ebraico e contro gli Ebrei in tutto il mondo, rimarcando una bugia che oramai da oltre 11 anni continua ad essere perpetrata: quella dell’ “assedio Israeliano” su Gaza. Israele ha restituito quei territori nel lontano 2005, e da allora l’intera zona è sotto la tenaglia della dittatura del movimento terroristico Hamas, che tiene la popolazione Palestinese della zona in condizioni di miseria assolute, mentre i più ricchi e le famiglie sostenitrici del terrorismo Islamista di Hamas vivono nel lusso più sfrenato, in una regione piena di alberghi cinque stelle, parchi di divertimento, centri commerciali eleganti e dai prezzi folli, e così via.   E mentre succede tutto questo, la popolazione è convinta dalla dittatura di Hamas a andare ai confini con Israele a provocare, a lanciare bombe, a gettare copertoni sul terreno e a incendiarli provocando disastri ecologici senza precedenti, e a usare perfino i neonati come scudo umano in questa bassa propaganda contro Israele e gli Ebrei.   Non fa differenza la Freedom Flotilla, che ben sappiamo da anni cerca di forzare un blocco navale imposto semplicemente per la sicurezza di Israele, e risponde, come fece nel 2010, ai richiami di fermarsi con frasi come “State zitti, ritornatevene ad Auschwitz!” o “Non dimenticate i ragazzi dell’11 Settembre 2001, noi facciamo lo stesso!” (frase anche essa pronunciata nel 2010)   Non è purtroppo possibile per una città Italiana, a mio giudizio, ospitare anche solo temporaneamente una nave finanziata da movimenti antisemiti e filo terroristici, che poi tenterà per l’ennesima volta di creare provocazione contro Israele.   Per questo io chiedo a lei, Sindaco di Cagliari, e a voi, Prefetto di Cagliari e Presidente della Regione Sardegna, di fermare questo assurdo progetto con l’applicazione piena dell’articolo 67 del San Remo Manual on International Law e del paragrafo 7.7 del Commander's Handbook on the Law of Naval Operations che recitano:   “Le navi mercantili che battono bandiera neutrale non possono essere attaccate a meno che: a)si possa ragionevolmente supporre che esse trasportino contrabbando o violino un blocco, e, dopo previa un'intimazione, rifiutino intenzionalmente e chiaramente di fermarsi o si oppongano intenzionalmente e chiaramente visita, perquisizione o cattu-ra; b) conducano azioni militari per conto del nemico; c)     si comportino come ausiliarie delle forze armate nemiche; d)       siano integrate o collaborino al sistema di informazione nemico; e) navighino in convoglio con navi da guerra o aeromobili militari nemici; o f) contribuiscano effettivamente, in qualunque altro modo, all'azione militare nemica, per esempio, trasportando materiali militari, e non è possibile per le forze attaccanti di mettere prima i passeggeri e l'equipaggio in luogo di sicurezza. A meno che le circo-stanze non lo permettano, dev'essere inviato loro un avvertimento, perché possano modificare la rotta, scaricare le loro merci o prendere altre precauzioni.”   “La violazione di un blocco è il passaggio di un'imbarcazione o di un velivolo attraverso un blocco senza autorizzazione speciale per l'ingresso o per l'uscita da parte del belligerante che ha imposto il blocco. La tentata violazione del blocco inizia dal momento in cui un'imbarcazione o un velivolo lasciano un porto o un aeroporto con l'intenzione di evadere il blocco e, per le imbarcazioni che escono dall'area del blocco, continua finché il viaggio non sia concluso. La conoscenza dell'esistenza del blocco è essenziale per i reati di violazione del blocco e tentata violazione del blocco. La conoscenza può essere presunta una volta che il blocco sia stato dichiarato e appropriate notifiche siano state fornite ai governi interessati. È irrilevante che l'imbarcazione o il velivolo siano, nel momento dell'intercettazione, diretti verso un territorio neutrale, se la destinazione ultima è l'area del blocco. Vi è presunzione della tentata violazione del blocco laddove le imbarcazioni o i velivoli siano diretti verso un porto o un aeroporto neutrali che servano come punto di transito verso l'area del blocco”   Poiché dalle pagine Facebook dell’evento della Freedom Flotilla a Cagliari (Link: https://www.facebook.com/events/214291832627830/  ) è scritto nero su bianco che la flotilla: “è salpata da Norvegia e Svezia per raggiungere il Mediterraneo e tentare di forzare il blocco imposto a Gaza da Israele” tanto basta perché, in base proprio all’art. 67 del San Remo Manual, vi sia presunzione della tentata violazione del blocco, proprio indipendentemente dal fatto che la flotta si trovi o meno in direzione di Gaza. E siccome il porto di Cagliari, esattamente come recita l’art. 67, è un punto “ di transito”, a questo punto tanto basta perché la nave venga immediatamente fermata non appena mette piede sul porto di Cagliari e sequestrata.   Chiedo quindi che, una volta che la flotilla sarà giunta nella capitale Sarda, proceda all’immediato fermo della intera flotta sulla base del testo dell’art. 67 del San Remo Manual on International Law.   Con osservanza   Dott. Alessandro Matta, Direttore Associazione Memoriale Sardo della Shoah.   Seguono altre sottoscrizioni   Prof.ssa Daniela Santus, Docente di Geografia dei Paesi Mediterranei, Università di Torino. Prof.Cecilia Nizza, Gerusalemme/Israele. Insegnante in pensione, già Assessore alla Cultura della Comunità Ebraica Italiana di Gerusalemme. Daniele Sher, Gerusalemme, Israele. Gianni Pellegrini, Ministero dell'Interno, Roma Emile Khorsai, Fotografo, Milano Fulvio del Deo, Telese Terme (Bn) Igal Gigliotti, Brescia Paolo Ligozzi, Subiaco Vera Valle, Torino Alessandra Casula, Lodi Barbara Caletti, Lodi Paolo di Ruzza, Chieti Laura Buccino pittrice, Cornegliano Laudense (LO) Maria Cristina Motzo, Cagliari Nora Klein, Pontresina, Svizzera Roberto Lea, Padova Emanuele Sanna Pisanu, Villaspeciosa (Ca) Flaminia Sabatello, Presidente Associazione Romana Amici di Israele, Roma Lorena Chantal Tavazzi, Crema Tamara Zarfati, Roma Emanuele Bolognesi, Reggio Emilia Armando Robutti, Torino Pietro Bianchini, Lodi Turano Lodigiano, Lodi Norma Bottoni, Lodi Sergio Raimondo, Sanremo Cristina Miriam Chiaffoni, Attrice, Ferrara Laura Buccino, Pittrice, Cornegliano Laudense (Lo) Simona Siboni, Roma Daniela Rella, Insegnante, Induno Olona (Varese)     Dalide Tridoli, Ferrara Emanuele Segre Amar, Presidente Gruppo Sionistico Piemontese, Torino Alberto Levy, Israele Andrea Vigeri, Treviso Elio Cabib Giacomo Adda Vito Sed, Roma Marco Leati, Ferrara, Angela Sadun, Firenze Elisabetta Noè, Ferrara Adriana Savonea Fiorentini, Milano Gioia Sed, Roma Irina Puran, Roma Sergio Marra, Medico, Venezia Benedetta Bonifati, Lodi Edoardo Bonifati, Lodi Federico Bonifati, Lodi Alberto Lattes, Tel-Aviv, Israele Nathan Barur, Natanya, Israele Guido Guastalla, Livorno Ariel Calò, Roma Sandra Castelli, Merate Elie Ravenne, Losanna, Confederazione Elvetica Veni Velinov, Verona Alessadro Ratzenberger Marco Riccaboni, Presidente Associazione Amici di Israele, Lodi Alex Zarfati, Presidente di Progetto Dreyfus, Roma Lorella Zarfati, Roma Dana Raccah, Roma Avv. Francesca Pavoncello Tiziana Sonnino, Israele Aviva Zarfati, UCL Jewish Society General Secretary, London Student Zionist Group, London Rossella Messica, Roma Tomer Llan, Israele  

Associazione Memoriale Sardo della Shoah
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Petitioning Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: Fermi la via Giorgio Almirante a Roma

Signor Presidente Nella giornata odierna, una mozione all'interno del Comune di Roma proposta dal gruppo Fratelli d'Italia, e votata anche dal partito Movimento Cinquestelle, ha dato il via libera alla intitolazione di una strada di Roma a Giorgio Almirante. Come Associazione Memoriale Sardo della Shoah, impegnata non solo nello studio e nel ricordo della tematica della shoah, ma anche nella militanza attiva contro gli attuali casi di antisemitismo, di intolleranza e di mancanza di giustizia per quanto accaduto, le chiediamo di fermare questa intitolazione, rendendo la mozione la carta straccia che merita di diventare. Qui non si tratta di negare l'intitolazione di una strada in modo semplicemente retorico ad una persona che, come tante, appoggiò o fece parte in qualche modo del regime Fascista.  Qui si tratta della intitolazione di una strada ad una persona purtroppo pesantemente compromessa con la storia del genocidio di sei milioni di ebrei, ed in particolare con l'isolamento, l'internamento ed infine la deportazione e l'assassinio di 8000 cittadini Italiani di religione ebraica.  Una persona che il 5 Maggio 1942, sulla rivista "la difesa della razza", rivista che fu il vero e proprio strumento di diffusione della propaganda antisemita e razzista di stato tra il 1938 ed il 1943, ebbe a scrivere queste parole:   "Il razzismo  ha da essere cibo di tutti e per tutti, se veramente vogliamo che in Italia ci sia, e sia viva in tutti, la coscienza della razza. Il razzismo nostro deve essere quello del sangue, che scorre nelle mie vene, che io sento rifluire in me, e posso vedere, analizzare e confrontare col sangue degli altri. Il razzismo nostro deve essere quello della carne e dei muscoli; e dello spirito, sì, ma in quanto alberga in questi determinati corpi, i quali vivono in questo determinato Paese; non di uno spirito vagolante tra le ombre incerte d'una tradizione molteplice o di un universalismo fittizio e ingannatore. Altrimenti  finiremo per fare il gioco dei meticci e degli ebrei; degli ebrei che, come hanno potuto in troppi casi cambiar nome e confondersi con noi, così potranno, ancor più facilmente e senza neppure il bisogno di pratiche dispendiose e laboriose, fingere un mutamento di spirito e dirsi più italiani di noi, e simulare di esserlo, e riuscire a passare per tali. Non c'è che un attestato col quale si possa imporre l'altolà al meticciato e all'ebraismo: l'attestato del sangue." Come non vedere in queste parole, scritte in pieno genocidio in corso, una prova di quanto quest'uomo ben sapesse cosa stava succedendo ed un suo pieno sostegno a suon di "attestati del sangue".  Siamo indignati che in una città la cui comunità ebraica ha tanto sofferto negli anni della shoah, si faccia proprio nell'80° anniversario dalle infami leggi antisemite del regime di Benito Mussolini un simile scempio alla memoria.  Le chiediamo, Signor Presidente, dall'alto della sua carica, di fermare e cancellare un simile affronto.          

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Petitioning Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Scioglimento immediato del partito politico "Forza Nuova" per apologia di Terrorismo

Ill.mo Presidente della Repubblica   nella giornata di ieri, abbiamo tutti quanti assistito all'orribile azione terroristica condotta a Macerata dal signor Luca Traini, il quale a bordo di una autovettura ha sparato a caso lungo una strada pubblica, ferendo alcuni  extracomunitari. A seguito di questo gesto, si è verificato quello che a nostro giudizio è un villipendio nei confronti della bandiera Italiana da parte dell'autore del gesto, il quale, indossato un tricolore, ha fatto saluti fascisti mentre veniva portato via da alcuni militi dell'arma dei carabinieri che lo stavano arrestando.  A seguire del tutto, abbiamo purtroppo assistito a parole irrespobsabili da parte di esponenti politici del partito politico conosciuto col nome "Forza Nuova", i quali hanno effettuato una sconcertante dichiarazione di apologia del terrorismo, scrivendo di volere Luca Traini libero, e di voler giustificare quanto accaduto con le scellerate politiche con le quali negli ultimi anni è stata condotta la delicata questione degli immigrati clandestini entrati nel nostro paese. Noi della Associazione Memoriale Sardo della Shoah, che non soltanto studia quanto accaduto 70 anni fa, ma milita anche contro il verificarsi di nuovi fenomeni di antisemitismo e di odio, siamo sconvolti da simili parole.  Noi non siamo certamente a favore di politiche migratorie senza regola e che conferiscono indiscriminatamente a chiunque di entrare nel nostro paese magari finendo col togliere il posto a chi veramente in fuga da guerre e genocidi avrebbe diritto a restare, ma non siamo certamente dalla parte di chi giustifica il terrorismo neofascista, e di chi giustifica un villipendio al nostro tricolore quale quello condotto da Traini.  Siamo del parere che se un partito politico si mette dalla parte di chi commette certi gesti arrivando a giustificarli o a volere "libero" un terrorista ( di qualunque partito si tratti, che sia di destra, sinistra, centro o estrema destra o sinistra) questo partito debba essere immediatamente sciolto e dichiarato fuori legge.  Chiediamo quindi a lei, Presidente Mattarella, di prendere quanto prima provvedimenti e di fare sciogliere questo partito politico, che di politico non ha certamente dimostrato nulla se non il sostenere un villipendio alla nostra bandiera nazionale.    

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Petitioning Ministro dell'Interno

Chiusura Immediata Sede di Casa Pound di Ostia

Un servizio giornalistico sulla scalata di Casa Pound a Ostia e sui legami tra questa organizzazione e la famiglia Spada, coinvolta nei clan mafiosi, è costato una vera e propria aggressione ai danni di un giornalista Rai di nome Daniele Piervincenzi, che si trovava nella città per porre alcune domande, evidentemente risultate scomode, ai membri della famiglia Spada. Roberto Spada, fratello del noto boss condannato a 10 anni per estorsione col metodo mafioso, ha di impeto e con premeditata evidenza dato una testata al giornalista, colpendolo sul setto nasale e fratturandoglielo. Ha poi proseguito la sua intimidazione rincorrendo il giornalista e la troupe con una spranga di ferro e minacciandolo, in quella che è una vera e propria intimidazione di stampo mafioso. Le domande di Piervincenzi erano inerenti il sostegno dato a pieno titolo da parte di Roberto Spada a Casa Pound, pubblicato in un post sul social network Facebook a pochi giorni di distanza dalle elezioni, che hanno visto poi in seguito un vero e proprio exploit del movimento fascista.  Come Associazione Memoriale Sardo della Shoah, impegnata non solo nella divulgazione storica e didattica di quanto accaduto negli anni della shoah, ma anche militantemente impegnati nella lotta contro il fascismo e contro il pregiudizio antisemita, chiediamo che il Ministro dell' Interno Marco Minniti disponga la chiusura immediata della sede di Casa Pound, almeno finquando una indagine giudiziaria, secondo noi a questo punto necessaria, chiarirà i reali rapporti tra il clan mafioso Spada e il movimento fascista, nonchè quanto l'influenza dei clan mafiosi nella città laziale stia provocando un exploi di movimenti di estrema destra e fascisti. 

Associazione Memoriale Sardo della Shoah
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