Paolo Margari

1,151 supporters

Started 3 petitions

Petitioning Presidente RAI SpA, Presidente del Consiglio dei Ministri, Presidente CGIE, Presidente della Commissione Parlamentare di Vigilanza sulla RAI, Deputati della Repubblica Italiana, Senatori della Repu...

Consentire la visione dell'intera programmazione RAI via internet anche all'estero

Numerosi programmi trasmessi dai canali della RAI in Italia vengono regolarmente oscurati all'estero per coloro i quali vogliano vederli attraverso internet.  Nonostante il pagamento di un canone annuale e una generosa raccolta pubblicitaria, la TV pubblica italiana nega a milioni di italiani all'estero la possibilità di vedere la programmazione tramite internet. Questo fatto oltre che essere un freno alla possibilità per i nostri connazionali all'estero di sentirsi vicini al proprio Paese, rappresenta anche un limite alla diffusione di lingua e cultura italiana nel mondo, che invece dovrebbe essere promossa dalle istituzioni nazionali e dalle reti radiotelevisive pubbliche. Numerosi canali televisivi privati, che pure non beneficiano di alcun introito dal canone, non hanno simili limitazioni nella diffusione della loro programmazione via internet, pertanto si chiede perché la RAI deve limitare tale possibilità. Potrebbe utilizzare le proprie risorse a beneficio di una maggiore copertura piuttosto che per il pagamento di lauti compensi ad artisti e dirigenti.  Per questo si chiede il massimo impegno affinché siano visibili via internet gratuitamente TUTTE le produzioni nazionali all'estero e gran parte delle produzioni estere.

Paolo Margari
144 supporters
Petitioning Sen. Danilo Toninelli, Deputati della Repubblica Italiana, Senatori della Repubblica Italiana, Prof. Giuseppe Conte, Dott. Fabrizio Palenzona, Ms. Violeta Bulc

Modifica sistema pagamento pedaggio autostradale: abolizione caselli, introduzione bollino

PREMESSA Lungo la rete autostradale italiana sono frequenti code ai caselli e incolonnamenti a causa del pagamento del pedaggio. I caselli sono spesso inadeguati a servire i flussi di traffico in tempi ragionevoli, inoltre non sono attrezzati per riscuotere il pagamento in modalità differenti, laddove non consentono di pagare con carte bancarie ma solo in contanti.  Talvolta a fronte di un pagamento irrisorio (ad es. 1 euro) si creano fortissimi disagi al traffico che rischiano di causare ritardi in operazioni di soccorso, tamponamenti, danni all'economia per via di ritardi cronici da parte di lavoratori pendolari costretti all'uso del mezzo privato in assenza di una rete di trasporto pubblico adeguata, efficace ed efficiente.  La frammentazione della rete autostradale italiana andrebbe superata, quanto meno nella fase di raccolta del pedaggio i cui tratti sono gestiti da numerose aziende concessionarie (record europeo) di cui la maggior parte è a maggioranza privata (il 76% della rete nel 2017 ha generato lauti profitti prevalentemente per privati). Inoltre, di anno in anno, i vari Governi hanno consentito ai concessionari di incrementare il pedaggio autostradale. "Quest’anno (2018) la Befana ha portato due regali alle concessionarie. Il solito “robusto” aumento dei pedaggi e la modifica del nuovo codice degli appalti. I concessionari dicono che “gli aumenti non dipendono da loro ma da direttive nazionali”, per il governo dipendono dal piano d’investimento delle concessionarie. Sta di fatto che ogni anno crescono i pedaggi nella giungla tariffaria delle 27 concessionarie italiane (record europeo per numero di gestori). Con il primo gennaio spiccano gli aumenti del 53% della Aosta-Morgex, della Milano Serravalle con +13,9%. La concessionaria, proprietaria della costruenda Pedemontana, deve sostenerne la situazione pre-fallimentare evidenziata dal tribunale di Milano. (...) Grazie al trasporto pubblico locale peggiore d’Europa, i forzati dell’automobile (oltre l’80% del totale dei pendolari) non hanno scampo: debbono usare e pagare le salate autostrade."(tratto da articolo di Dario Ballotta su Il Fatto Quotidiano, 2 gennaio 2018). "Nonostante i 2/3 della rete italiana siano vecchi e già ammortizzati, i 27 concessionari possono contare su continui aumenti della produttività e sulla riduzione dei costi derivanti dall’automazione (come in questo caso), dalla riduzione degli addetti del settore, dalle esternalizzazioni di attività, da piani fantasma d’investimento che sono ai minimi storici. Nel 2018 si spenderanno 800 milioni di euro quando erano previsti (fonte Aiscat) 2,4miliardi. Tutti i parametri economici positivi, compresa l’incredibile crescita del traffico, anche grazie alla pessima condizione delle strade italiane, ha consentito ai monopoli autostradali di beneficiare di lauti extraprofitti. Eppure gestire un’autostrada in concessione pagata dallo Stato o dai ricavi dei pedaggi è attività semplice e, quel che più conta, senza rischi imprenditoriali.Tutte le estensioni di rete sono state finanziate a debito e i debiti ripagati con i pedaggi. Inoltre attraverso le proroghe delle concessioni si perpetuano le rendite per le società concessionarie facendo sì che gli investimenti vengano pagati due volte dai cittadini. "(tratto da articolo di Dario Ballotta su Il Fatto Quotidiano, 8 aprile 2018). Piccola nota ironica: il tratto Napoli-Pompei-Salerno. uno dei peggiori in assoluto in fatto di traffico e rallentamenti, caratterizzato da epiche code ai caselli a causa dei micropedaggi, è gestito in regime di proroga dalla Società Concessionaria Autostrade Meridionali il cui acronimo è SCAM che in inglese significa truffa.   SOLUZIONE Per quanto esposto, si chiede che, al pari di quanto già in atto in altri Paesi europei (Austria, Svizzera, Slovenia, Ungheria, Romania, etc.) anche in Italia sia introdotto un BOLLINO elettronico olografico (vignette) di validità annuale, da apporre sull'autoveicolo, valido per l'attraversamento di tutta la rete autostradale.  Ricevuta di pagamento - Il bollino, all'atto di vendita, sarà accompagnato da un documento che prova la transazione, da conservare nell'autoveicolo assieme agli altri documenti di viaggio. Tale ricevuta sarà necessaria per la richiesta di un duplicato che annullerà il precedente. Dove acquistarlo - Il bollino sarà acquistabile online tramite il sito della società Autostrade per l'Italia o presso ricevitorie telematiche del lotto, tabaccai o altre attività commerciali simili, oltre che all'ingresso di alcune autostrade e presso alcune stazioni di servizio. Validità - La validità del bollino sarà pari a un anno solare. Il bollino vale esclusivamente per un autoveicolo o motoveicolo, infatti ad ogni bollino (che ha un codice alfanumerico) corrisponde esclusivamente un mezzo identificato con la targa automobilistica. Questo perché se disponibile in formati più brevi potrebbe scoraggiare l'utilizzo di autostrade in favore di strade di rango inferiore, solitamente urbanizzate. Costo - Il costo del bollino dovrà essere in linea con quello di altri Paesi europei e varierà al ribasso a seconda del mese di acquisto, avvicinandosi alla fine dell'anno (comunque non sarà inferiore al 50% del costo totale). Si propone di partire con una tariffazione annuale di 90 euro. Il costo varia a seconda del mezzo (es. motoveicolo, autoveicolo, autotreno, etc.) Riscossione e redistribuzione - La riscossione spetta esclusivamente allo Stato che trattiene una parte non inferiore al 30% per potenziare la viabilità a percorrenza gratuita, la mobilità sostenibile e il trasporto pubblico. I restanti proventi saranno redistribuiti alle eventuali società concessionarie della rete a pagamento a scadenze periodiche. Multe per assenza di bollino - In assenza di bollino, il proprietario dell'auto risultante dalla targa riceverà multe pari a un importo che va da 10 a 100 volte il costo intero del bollino annuale. In caso di difetto o perdita del bollino - In caso di difetto del bollino sarà possibile chiedere un nuovo bollino pagando un corrispettivo di emissione pari al 10% dell'intero costo annuale. Provando il pagamento (targa e numero del bollino) sarà possibile cancellare l'eventuale multa ricevuta. L'emissione di un nuovo bollino annullerà il precedente. Redistribuzione corrispettivi - La redistribuzione dei corrispettivi agli enti gestori sarà fatta principalmente in base ai volumi di traffico, all'importo delle manutenzioni effettuate e ad altri fattori che saranno individuati di concerto con il Ministero dei Trasporti. Tuttavia sarebbe auspicabile che si giunga a un concessionario unico per l'intera rete. RISULTATI  Con questa soluzione, si potranno eliminare del tutto i caselli autostradali e le conseguenti code che causano i gravissimi disagi menzionati in premessa. Anche il sistema Telepass sarà abolito non essendo più necessario con la presenza del bollino elettronico. Questa soluzione, inoltre, comporterà notevoli risparmi per via della riduzione del personale ai caselli e del sistema di riscossione che sarà interamente informatizzato. 

Paolo Margari
410 supporters
Petitioning Parlamentari Italiani

Riformare il sistema di voto degli italiani all'estero per fermare i brogli elettorali

Il voto per gli italiani all'estero rappresenta una grande conquista democratica per un numero consistente di cittadini italiani, crescente a ritmi elevati di anno in anno (114.000 italiani trasferiti all'estero nel solo 2016). Tuttavia, la modalità di svolgimento elettorale ha in più casi messo in discussione i princìpi costituzionali secondo cui il voto deve essere personale, uguale, libero e segreto.  Quali sono le problematiche rilevate nel voto degli italiani all'estero? Il voto per posta ha messo in luce numerose falle del sistema che hanno causato frequenti brogli, testimoniati da numerose inchieste giornalistiche negli anni. Qui un elenco non esaustivo: plichi elettorali giunti incompleti (schede doppie o mancanti, etc.) elenchi elettorali non aggiornati (sono presenti anche soggetti defunti) plichi consegnati in ritardo, oltre il termine utile per votare plichi sottratti dai cosiddetti "cacciatori di plichi" che li rivendono a candidati senza scrupoli schede false, riprodotte da tipografie in possesso dei files originali difficoltà per i cittadini di interfacciarsi con i Consolati per richiedere un nuovo plico in caso di consegna non effettuata o contenuto alterato plichi contenenti materiale di propaganda elettorale o altro materiale elettorale redatto esclusivamente in lingua italiana, tanto nel plico quanto sui siti dei Consolati, nonostante una componente importante di italiani all'estero non parla correntemente l'italiano gravi noncuranze e irregolarità osservate da numerosi testimoni nella fase di spoglio Cosa si chiede pertanto con questa petizione? Si chiede urgentemente di modificare il sistema di voto degli italiani all'estero, affinché consenta a tutti di esercitare il proprio diritto e sia effettivamente rappresentativo della volontà popolare. Quali sono le proposte di miglioramento che possono essere messe in atto? inversione del sistema di voto, come accade in altri Paesi o, per l'Italia, in occasione del voto per i Comites: i cittadini che vogliono votare fanno preventivamente richiesta ai Consolati (anche online) e riceveranno il plico al loro indirizzo di residenza estero. Darebbe modo di votare solo a chi è realmente interessato.  voto online, con carta di identità elettronica, come accade in numerosi Paesi. Risulta più rapido, meno costoso e più sicuro, oltre a consentire, grazie al sistema di riconoscimento digitale, l'accesso a numerosi servizi offerti dai Consolati ad oggi con notevoli ritardi e difficoltà. voto presso le sedi consolari, per lo meno limitato ai cittadini che risiedono entro una certa distanza dalle stesse sedi: eviterebbe l'invio dei plichi postali, limitati a chi risiede lontano (in tal caso si può utilizzare una raccomandata). Ridurrebbe i costi e aumenterebbe la sicurezza.  accordi con enti locali stranieri, per consentire di votare in ambienti pubblici con possibilità di riconoscimento da parte di pubblici ufficiali locali. ulteriori metodi individuati attraverso le buone pratiche di altri Paesi. Cosa faremo con i dati di questa petizione? Li sottoporremo ai portavoce eletti in Parlamento affinché possano dare maggiore forza a un'iniziativa politica volta a migliorare il sistema di voto all'estero. Un numero elevato di sottoscrittori servirà a sensibilizzare l'opinione pubblica. Eventualmente, i risultati serviranno a dare maggiore forza a una Petizione al Parlamento Europeo intrapresa da candidati ed elettori italiani.

Paolo Margari
597 supporters