• A AIART - Associazione Spettatori Onlus

Questa petizione è stata consegnata a:

AIART - Associazione Spettatori Onlus

Il programma di Guzzanti non deve chiudere

    1. Stefano Corradino
    2. Lanciata da

      Stefano Corradino

      Roma, Italy

  1.  
  2.   
gennaio 2013

Vittoria

Vittoria doppia, anzi tripla. E qualche volta vale la pena di gioire pubblicamente dei risultati ottenuti per campagne di libertà che si combattono con convinzione. La petizione per Corrado Guzzanti ha raccolto oltre 54mila firme. L’Associazione dei telespettatori cattolici(Aiart) ha ritirato la denuncia. Guzzanti ci ha scritto una splendida lettera (che puoi leggere sotto) per ringraziare te e quanti hanno promosso e firmato l’appello e per dire la sua sulla satira in un paese che dovrebbe essere “laico e democratico” ma troppo spesso appare come uno “stato teocratico”.

Oltre al positivo esito finale della vicenda, la petizione su Change.org ha messo in evidenza che tanti cittadini non accettano né bavagli né censure e che quella per l’informazione libera (e la libera satira) è una battaglia irrinunciabile di democrazia. ‘Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso’ scriveva un noto rivoluzionario, medico argentino…”.

Anche un appello individuale può essere una piccola grande lotta per ottenere un diritto, denunciare un sopruso, ristabilire un principio elementare di giustizia e di verità. Adesso tocca a te lanciare (e vincere) una nuova petizione su Change.org.

Stefano Corradino

Medioevo Italia. Corrado Guzzanti denunciato per vilipendio alla religione. L'accusa viene dall'associazione telespettatori cattolici Aiart che ha deciso di denunciare il comico e attore romano reo di "aver offeso con battute da caserma il sentimento religioso degli italiani, vomitando insulti e falsità per oltre un’ora di spettacolo". La trasmissione sul banco degli imputati è "Recital", di e con Corrado Guzzanti andata in onda venerdì 4 gennaio su La7 in prima serata seguita tra l'altro da quasi un milione e mezzo di spettatori. Ma la reprimenda mediatica è andata oltre la querela con la richiesta della sospensione del programma.

Corrado Guzzanti è uno dei più stimati comici italiani e la sua è sempre stata una satira intelligente, corrosiva ma mai volgare, acuta e mai becera. E la satira sin dall'Antica Grecia ha avuto fra i propri bersagli preferiti proprio la religione, e in particolare gli esponenti pubblici del culto ed il ruolo politico e sociale svolto dalla religione.

Sono Stefano Corradino, direttore di Articolo21, un giornale online che da dieci anni conduce battaglie, in Italia e all'estero, contro ogni forma di censura e di bavaglio, imposto per motivi politici, economici, militari, religiosi. Con questa petizione intendiamo chiedere all'Aiart di ritirare la denuncia e la richiesta di cancellazione del programma. Lo chiediamo in nome dell'articolo21 della Costituzione, della libertà di espressione e di satira, anche quando l'ironia si abbatte sui potenti di ogni ordine e grado, politici, economici e religiosi.

"Siate sempre gioiosi" raccomandava San Francesco di Sales. "Un cristiano triste è un triste cristiano".

 

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Guzzanti ci ha scritto una splendida lettera per ringraziare quanti hanno promosso e firmato questa petizione:

"Un enorme grazie agli amici di Articolo21 e di Change.org, per aver promosso la petizione in mia difesa e a tutti quelli che l’hanno diffusa e firmata. Con l’occasione ringrazio anche molti giornalisti che hanno preso le mie parti scrivendo della querelle tragicomica di Padre Pizzarro. Ciò detto è probabile che abbiamo sopravvalutato tutti le minacce dell’Aiart, associazione che pretende di rappresentare i telespettatori cattolici, di cui né io, né voi, né i telespettatori cattolici avevamo mai sentito parlare.

Vorrei innanzitutto precisare, anche se è stato già fatto altrove, che La7 non stava mandando in onda un mio nuovo programma, ma la ripresa televisiva di uno spettacolo teatrale del 2010, già replicato su Sky decine di volte, e anche in chiaro sul canale del digitale terrestre “Cielo”, pubblicato in DVD, presente da tempo su youtube etc. L’Aiart poteva legittimamente non esserne a conoscenza, o essere stato appena fondato e voler recuperare il tempo perduto, ma non lo era neanche del fatto che i reati di opinione, insieme al vilipendio ecc. sono stati fortemente ridimensionati nel nostro ordinamento. Gli attuali limiti della satira, si parli di politica o di religione, si riducono sostanzialmente alla calunnia o all’insulto personale, per i quali la legge, come è noto, prevede il diritto di querela. Dunque paradossalmente avrei più speranze io di sfidare l’Aiart in tribunale per le parole offensive che mi rivolge nei suoi comunicati, senonché l’ultimo di ieri, in cui si dice soddisfatta delle mie scuse, estorte per gioco in una gag de “Le Iene”, mi ha riempito il cuore di tenerezza.

In merito all’offesa confesso di non capire esattamente cosa sia il “sentimento religioso” perché sfortunatamente non ne sono dotato. Ho sempre pensato che essere intimamente credenti non possa essere troppo diverso dall’essere intimamente liberali, o socialisti, o vegani. Si tratta di amare e riconoscersi in delle idee, in una visione della società e del mondo, e le idee non sono sacre e intoccabili solo perché noi crediamo così fortemente in esse; vivono nel dibattito pubblico, confrontandosi e dovendo convivere con idee diverse e a volte opposte. Spero di non offendere nessuno se affermo che l’esistenza di un creatore, l’inferno, il paradiso, l’immortalità dell’anima, il giorno del giudizio ecc. siano, fino a spettacolare prova contraria, soltanto delle idee, delle opinioni che si è liberissimi di sostenere purché non si tenti di imporle agli altri come un tabù inviolabile.

Che il sentimento religioso non possa reclamare una superiore legittimità, perché supportato, mi dicono, da pervasiva e speciale intuizione, appare evidente dal fatto che le credenze religiose sono tante, più di quelle da cucina dell’Ikea, e producono purtroppo affermazioni contrastanti. Un buddista e un cattolico, egualmente persuasi della loro fede, saranno certi di saperla molto lunga sull’origine e il senso dell’uomo e dell’universo, ma almeno uno di loro, al momento del trapasso, avrà una sorpresa. Ciò dovrebbe suggerire che convinzione “sentimentale” profonda e verità siano sostanzialmente due cose diverse.

Si obietterà, magari stavolta tra i denti, che l’unica fede valida sia la nostra (e raramente qualcuno insorge perché sia stata offeso il sentimento religioso di qualcun altro), eppure non tutti i credenti si offendono, alcuni addirittura ridono, e spero che L’Aiart non pensi che a persone di questo genere siano capitati in sorte una fede o un sentimento di serie B.

Mi conforta che questa associazione limiti la sua vigilanza ai nostri canali generalisti; al confronto di ciò che osa la satira in Inghilterra, in Francia o negli Stati Uniti, il mio Padre Pizzarro fa la figura del tenero Giacomo della Settimana Enigmistica. Ma il nostro è un paese “laico e democratico” dove un presidente del consiglio che nessuno di noi ha eletto, come primo atto ufficiale va a porgere i suoi omaggi al Papa. E il motivo per cui io e i miei colleghi scriviamo e recitiamo cose come “Padre Pizzarro” è che l’Italia sembra spesso uno stato teocratico “di fatto”. Solo pochi anni fa un ministro dell’istruzione avanzava, con un certo successo, la proposta di abolire Darwin dall’insegnamento scolastico per rispetto ai creazionisti, che ancora ci devono spiegare (come diceva un noto comico americano) perché Dio prima di creare l’essere a sua immagine e somiglianza si sia gingillato per milioni di anni coi dinosauri. Dunque non mi stupisce troppo che una minoranza di ferventi religiosi, invece di limitarsi a cambiare canale, si senta in diritto di chiedere una punizione legale, e questo rende, e temo renderà ancora, iniziative come la vostra necessarie a difendere e ribadire civilmente la libertà di tutti. In molti anni di televisione non credo di essermi guadagnato la fama del provocatore seriale, a caccia di polemiche per ottenere attenzioni e notorietà, né quella di un comico particolarmente violento o volgare. Ho sempre fatto il mio lavoro seguendo il mio “sentimento satirico”, parlando di tutto e di tutti nel modo più libero che mi è stato e che mi sono concesso. So inoltre cosa significhi sentirsi indignati. Le affermazioni fatte da esponenti di quel mondo, o da politici che, più o meno sinceramente, parlano e decidono in sua difesa, delle nostre scelte in materia di sessualità, diritti, vita e morte, mi hanno offeso numerose volte e continuano ad offendere il mio sentimento laico. Per questo ogni tanto Padre Pizzarro parla ed altri oltre a lui e dopo di lui parlano e parleranno.

Grazie ancora a tutti. Vi abbraccio."

Corrado Guzzanti

Ultime firme

    Notizie

    1. La vittoria sulla home di Repubblica.it

      Salvatore Barbera
      Campaigns Director, Italy
      Vilipendio, Guzzanti ringrazia per le firme. "In Italia si offende il mio sentimento laico" - Repubblica.it

      L'attore e autore scrive ad Articolo 21 e Change.org, promotori della petizione online seguita alla denuncia dell'Associazione telespettatori cattolici dopo la puntata di Recital del 4 gennaio su La7. Analizzando l'impari dignità delle idee in uno Stato, l'Italia, "teocratico di fatto".

    2. L’Aiart ritira la denuncia. Corrado Guzzanti ci scrive una lettera

      Salvatore Barbera
      Campaigns Director, Italy

      Vittoria! L'Aiart ritira la denuncia. Corrado Guzzanti scrive una (bellissima) lettera per le 54mila firme raccolte da Art.21 e change.org

      Vittoria doppia, anzi tripla. E qualche volta vale la pena di gioire pubblicamente dei risultati ottenuti per campagne di libertà che si combattono con convinzione. La petizione per ha raccolto oltre Corrado Guzzanti lanciata sul sito change.org 54mila firme.

    3. Guzzanti alle Iene

      Salvatore Barbera
      Campaigns Director, Italy

      L’ironica redenzione di Corrado Guzzanti al microfono del “moralizzatore” inviato dalle Iene per chiedere il suo pentimento.

      ROMA: Corrado Guzzanti e il Moralizzatore - Video Mediaset

      Riuscirà il Moralizzatore a far tornare Don Pizzarro sulla retta via?

    4. Raggiunte 50.000 firme
    5. Ed ecco la contro risposta di Stefano Corradino

      Salvatore Barbera
      Campaigns Director, Italy

      Stefano Corradino, promotore della petizione, risponde a Luca Borgomeo, Presidente dell’Aiart:
      "Una replica piuttosto singolare” - afferma Stefano Corradino, direttore di Articolo21 che sul sito di Change.org ha lanciato la petizione - “e francamente dichiarare che la denuncia sia rivolta non contro Guzzanti ma contro La7 non sminuisce il grave errore dell'azione legale, tutt'altro: perché colpisce contemporaneamente sia l'emittente che ha mandato in onda "Recital" sia di riflesso il comico per aver intepretato il personaggio così sgradito all'Aiart. Sbagliato anche affermare che Guzzanti ha dileggiato il sentimento religioso. La satira dileggia, irride, schernisce le gerarchie e le iconografie, non certo i sentimenti. Non è in pericolo la libertà d'espressione o di satira? Allora si ritiri la denuncia e la richiesta di sospensione del programma: sono troppi i bavagli e le censure a cui abbiamo dovuto assistere impotenti negli ultimi venti anni".

    6. L'associazione telespettatori cattolici risponde alla petizione

      Salvatore Barbera
      Campaigns Director, Italy

      Luca Borgomeo, Presidente dell’Associazione di telespettatori cattolici Aiart, ha replicato alla petizione con queste parole: “Facciamo notare a Change.org che la denuncia non è contro Guzzanti ma contro La7. Non è in pericolo la libertà d’espressione o di satira. Vogliamo solo che sia rispettato il sentimento religioso e che questo non sia dileggiato. Coloro che hanno firmato la petizione hanno visto tutto lo spettacolo andato in onda su La7?”

    7. Raggiunte 40.000 firme

    Sostenitori

    @lucadondoni

    10 gen, 2013

    @Karse 5 pellicole dedicate al paladino di Gotham City Dall’11 gennaio, ogni venerdì alle 21.10 su Sky Cinema 1 HD.

    Luca Dondoni
    50k follower

    @andreasarubbi

    10 gen, 2013

    [due parole, da cristiano, sulla vicenda #Guzzanti, denunciato per satira] Pizarro forever http://t.co/kaEXzHBT

    Andrea Sarubbi
    20k follower

    @BonoAdriano

    10 gen, 2013

    Corrado Guzzanti è stato denunciato per vilipendio alla religione. Firma anche tu la petizione su http://t.co/CZmOTQE7!https://t.co/mIHvSeRX

    Adriano Bono
    100 follower

    @lddio

    09 gen, 2013

    Il potere vince sempre e comunque, per questo deve avere la decenza di lasciare in pace la satira. Sosteniamo Guzzanti> http://t.co/yXlJTVZW

    Dio
    90k follower

    @serrafine

    10 gen, 2013

    Il programma di Guzzanti non deve chiudere https://t.co/X4Mle79T via @change

    Serra Yilmaz
    200k follower

    @mannoiafiorella

    09 gen, 2013

    “@MauroCherubino:sostieni e Ritwitta. Ti ringrazio. Il programma di Guzzanti non deve chiudere https://t.co/HcHbo1g4 via @change”

    fiorella mannoia
    100k follower

    @piottatommaso

    10 gen, 2013

    La satira non si tocca. Giù le mani da Corrado! https://t.co/WHNkJN9N

    piottatommaso
    2k follower

    @FrancescoCoccoT

    09 gen, 2013

    Il vero scandalo è che esista nel codice penale un reato come "vilipendio della religione". #Guzzanti

    Francesco Cocco
    4k follower

    @RoyPaci

    08 gen, 2013

    Ingiuriare i mascalzoni con la satira è cosa nobile: a ben vedere, significa onorare gli onesti (Aristofane)... http://t.co/DYEmhw4A

    Roy Paci
    40k follower

    @sudsoundsystem

    06 gen, 2013

    Guzzanti non è blasfemo. E' il Vaticano che è insopportabile e inadatto a convivere con la gente normale. Andatevene via, talebani!

    Sud Sound System
    40k follower

    @patrispo

    09 gen, 2013

    Il programma di Guzzanti non deve chiudere https://t.co/tJz3Bfl4 via @change

    Patrizio Rispo
    6k follower

    @ivomej

    08 gen, 2013

    #guzzanti #la7 #change #tv http://t.co/XCuouoPV il programam di Guzzanti non deve chiudere a causa della chiesa cattolica. firma!

    ivo mej
    200 follower

    Motivi per firmare

    • roberto romanelli TURIN, ITALY
      • circa un anno fa

      non sopporto censure, ogni cittadino deve essere libero di esprimere in maniera civile le proprie idee e divergenze....

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    • Carmine Colosimo GABIANO (AL), ITALY
      • oltre un anno fa

      Papi e Cardinali limitatevi a predicare il Vangelo. Pedofilia, Ior, politica, ecc. metteteli da parte

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    • Vanda Simoncelli SESTO FIORENTINO (FI), UNITED STATES
      • oltre un anno fa

      Perchè la libertà di parola di religione ecc sono diritti costituzionali

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    • ANTONELLA PERINI MILANO, ITALY
      • oltre un anno fa

      CHE SODDISFAZIONE!!! GRAZIE A TUTTI I MIEI CONTATTI CHE HANNO ADERITO ALLA MIA RICHIESTA !!!

      SEGNALA QUESTO COMMENTO:
    • M P ITALY
      • oltre un anno fa

      Siii! Grazie a Stefano Corradino per aver creato la petizione e naturalmente a Corrado per la sua arte. Saluti da socialbusinessworld.org !

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