Sosteniamo il Cinema America
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Città di Roma

Sosteniamo il Cinema America

    1. Claudia Tombini
    2. Petition by

      Claudia Tombini

      Rome, Italy

Il Cinema America a Trastevere rischia la demolizione a fini speculativi. È ora in corso di approvazione un progetto di mini appartamenti in sostituzione del cinema e spazio culturale esistente. Chiediamo che l'iter progettuale venga fermato e che si promuova un'azione di riqualificazione del Cinema America, uno dei pochi spazi culturali e aggregativi nel centro di Roma. 

Il CINEMA AMERICA di Trastevere, progettato da Angelo Di Castro negli anni ‘50, e da novembre 2012, dopo 13 anni di abbandono, occupato da un collettivo di studenti medi e universitari, attende in questi giorni la conclusione dell’iter di approvazione del progetto per una palazzina di mini-appartamenti che lo vuole demolito.

Grazie ad uno spazio articolato in platea e galleria, la prima con una profondità di campo ormai persa dalle nuove sale cinematografiche, e grazie anche alla presenza di una cupola apribile, agli elementi musivi e decorativi presenti al suo interno e nel prospetto, qui insieme al gioco geometrico della pensilina nervata, il CINEMA AMERICA rivela ancora una sua FORTE INDIVIDUALITÀ.

Espressione del boom architettonico degli anni ’50 e 60’, che ha visto Roma seconda capitale al mondo del Cinema, quest’opera di Di Castro manifesta la capacità dell’architettura di rispondere qualitativamente ai bisogni della città oggi troppo spesso assente nelle nuove costruzioni.

In attesa di avere i dati definitivi sulle abitazioni dell’ultimo censimento, vogliamo ricordare al Comune di Roma che nel 2012 Legambiente ha calcolato oltre 250 mila appartamenti vuoti (contro i 193 mila del Censimento 2001) ed esprimere quindi parere contrario a questa operazione immobiliare capace di negare un’ennesima volta il VALORE DELL’ARCHITETTURA.

Nell’esigere una CRESCITA URBANA EQUILIBRATA alle esigenze della città, chiediamo quindi un CAMBIO DI ROTTA attento anche alla riattivazione di ogni risorsa già presente nel territorio di Roma, e all’esaltazione di ogni sua potenzialità: solo affidando la questione della sostenibilità, generalmente interna alla sola scala architettonica, ad una scala urbana possiamo oggi risolverne una sua interezza ambientale, economica, sociale e culturale.

L’approvazione del progetto di demolizione e ricostruzione, con il solo mantenimento della sagoma esistente, del CINEMA AMERICA, nell’imporre alla città di Roma la perdita di una seconda opera importante di Angelo Di Castro (dopo quella del cinema Arlecchino di via Flaminia) opererebbe senz’altro anche una RIDUZIONE DRASTICA dei valori espressi dalla Carta per la Qualità; grazie alla quale la tutela e valorizzazione del patrimonio architettonico abbraccia finalmente ogni periodo storico, compresi il Moderno e il Contemporaneo.

Certi che questa nuova ATTENZIONE CRITICA, volta finalmente alla CONTEMPORANEITÀ, nel definire un valore dinamico della Carta all’interno degli strumenti urbanistici di attuazione del PRG, ne imponga un suo aggiornamento continuo, pensiamo che il CINEMA AMERICA debba essere INCLUSO nell’elenco delle opere del XX secolo che “meritano un’attenzione diversa” e non debba essere demolito.

Convinti infine che l’architettura sia INSCINDIBILE dal suo contesto, che lo trasformi e con esso si trasformi, e nella consapevolezza della necessità di una MOLTEPLICITÀ D’USO del centro storico in quanto spazio urbano, ribadiamo la necessità di valutare, oltre alla funzionalità e all’aspetto formale dell’opera, il rapporto che essa ancora instaura tra la REALTÀ DELLE COSE e l’IMMAGINAZIONE DI ESSE.

E se la memoria collettiva, in quanto riflesso di un comportamento culturale, grazie all’occupazione in corso, restituisce oggi il valore di “architettura” a quest’opera di Di Castro, sta A NOI, alla NOSTRA IMMAGINAZIONE di architetti, attori, registi, fotografi, musicisti, artisti e cittadini DEFINIRE e PROMUOVERE una REALTÀ DIVERSA E OPPOSTA a quella scelta da questo nostro tempo, dal progetto della proprietà e da quanti lo stanno per approvare.

 

PROMOTORI

Paolo Berdini

Guido Hermanin

Maria Rita Intrieri

Alessandra Muntoni

Giogio Muratore

Claudia Tombini

 

Elio Germano

Enrico Ghezzi

 

Luca Amorosino

Ninni Bruschetta

Giacomo Ciarrapico

Carlo De Ruggeri

Roberta Fiorentini

Andrea Sartoretti

Mattia Torre

Luca Vendruscolo

 

Fabrizio Fioravanti

 

Alfonso Perrotta

 

Comitato Cinema America

Collettivo Cinema America Occupato

Nuovo Cinema Palazzo

 

 

To:
Città di Roma
Salvare il Cinema America

Sincerely,
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Recent signatures

    News

    1. Reached 3,000 signatures
    2. Nuova Insegna per il Cinema America

      Claudia Tombini
      Petition organiser
      "Lavori in corso" al Cinema America. Ora ha anche un'insegna: OCCUPATO. | Lumsa News

      Sarebbe da domandare "Ve ne andate o no? Ve ne andate sì o no?". Gli occupanti del Cinema America, nel cuore di Trastevere, non ci pensano proprio a lasciare al suo destino l'edificio, che dal novembre scorso stanno occupando.

    3. Reached 2,500 signatures
    4. "visionari" 07.02.2013 intervista radio sull'appello per il Cinema America

      Claudia Tombini
      Petition organiser
      VISIONARI 07/02/2013 : Free Download & Streaming : Internet Archive

      Giovedì 07 Febbraio 2013 ore 14 OSPITI BDS Italia, che organizza la proiezione del doc âRoadmap top apartheidâ (Cineteatro Volturno Occupato - Roma, 08...

    5. Reached 2,000 signatures
    6. Occupanti Uniti d'America

      Claudia Tombini
      Petition organiser
      Occupanti uniti d'America - Comune-info

      Ci sono molte ragioni per firmare la petizione Sosteniamo il Cinema America di Roma. Il collettivo di studenti e studentesse (foto) che lo ha occupato e trasformato in un luogo culturale si oppone alla demolizione, progettata dalla proprietà per trasformarlo in venti mini-appartamenti. Articolo di Claudia Tombini

    7. paese sera

      Claudia Tombini
      Petition organiser
      Cinema America, si mobilita anche il mondo dell'architettura

      In poche ore l'appello lanciato dagli architetti per salvare il cinema di Trastevere dal rischio di essere abbattuto per lasciare spazio a 20 miniappartamenti e due piani di garage ha registrato le sottoscrizioni di decine di professionisti L'OCCUPAZIONE Cinema America "torna bene comune" MONTI Rioccupato l'ex Angelo Mai "Una ferita aperta nella città" L'INTERVISTA Longhi (Agis): "Milioni pubblici ai teatri occupati CINEMA AVORIO "Sarà una megafactory", ma l'apertura slitta ancora DI M.G.

    8. Reached 1,000 signatures
    9. la mobilitazione

      Claudia Tombini
      Petition organiser
      Con un appello il mondo dell'Architettura si mobilita per salvare il cinema America - Roma - Repubblica.it

      In meno di ventiquattro ore hanno firmato in seicento: "Salviamo quesllo spazio dalla speculazione edilizia". Fra i promotori dell'iniziativa Alessandra Muntoni, professore straordinario di Storia dell'Architettura contemporanea alla Sapienza; Giorgio Muratore, Ordinario di Architettura alla Sapienza; l'urbanista Paolo Berdini.

    10. Reached 750 signatures
    11. Reached 250 signatures

    Supporters

    Reasons for signing

      • 9 days ago

      Le persone non hanno i soldi per l'affitto, l'occupazione di stabili è all'ordine del giorno. Meglio un cinema per tutti che un appartamento per pochi.

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    • Marco Sisi ROMA, ITALY
      • 10 days ago

      I film devono essere visti al cinema!

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    • Barbara Sinner HAMBURG, GERMANY
      • 20 days ago

      Perche abbiamo le stessi problemi in germania e nelle grande citta in europa. Bisogna parla con una voce.

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      • 26 days ago

      I luoghi di cultura vanno rispettati e utilizzati come tale, ancor di più a Roma!

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    • Rodolfo Felici ROMA, ITALY
      • 27 days ago

      Il cinema America ha una sua precisa identità architettonica, che lo rende una polarità urbana densa di fascino ancora adesso. Demolirlo è una follia. Riqualificare edifici che raccontano la nostra storia trasformandoli in luoghi di aggregazione culturali è una potenzialità incredibile per Roma. Tutta europa sta andando nella stessa direzione, verso la riqualificazione di lotti interclusi, di edifici militari inutilizzati, di cinema abbandonati. A Roma si continua a costruire nelle periferie, espandendo la città a macchia d'olio portandola verso una situazione urbanisticamente insostenibile (la sezione stradale rimane quella che è). Bisogna riconvertire l'esistente, e distruggere una potenzialità inespressa come un cinema assolutamente ricco di fascino e già amato dai cittadini è una follia!!!

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