Gentilissime Presidente della Camera Laura Boldrini E Ministra Josefa Idem: Vi sottoponiamo l'appello che leggerete sotto.
  • Petitioning Presidente della Camera Laura Boldrini

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Presidenza Camera dei Deputati
Presidente della Camera Laura Boldrini
Ministero Pari Opportunità
Ministra Josefa Idem

Gentilissime Presidente della Camera Laura Boldrini E Ministra Josefa Idem: Vi sottoponiamo l'appello che leggerete sotto.

    1. Femminismo A Sud
    2. Petition by

      Femminismo A Sud

      Italy

Gentilissime
Presidente della Camera Laura Boldrini
E Ministra Josefa Idem

Abbiamo per anni osservato e monitorato la comunicazione in rete e i delitti riconducibili a questioni di genere.

Conosciamo tutto ciò che si muove nel web e sappiamo molto di vittime di violenza fisica e psicologica.

Per arginare la violenza e il sessismo in rete servirebbe una maggiore consapevolezza del mezzo usato. Suggeriamo perciò di avviare una iniziativa che miri all’alfabetizzazione che abbia come obiettivo quello di educare all’uso della rete nel rispetto dei generi, di donne, gay, lesbiche, trans, uomini, persone, di qualunque etnia e cultura e di qualunque estrazione politica.

La rete è usata spesso come luogo di scontro e opposizione politica, di genere, tra squadrismi che nel caso in cui abbiano a oggetto una donna, un gay, una lesbica, una trans o, come nel caso della Ministra Cècile Kyenge, una persona ritenuta "straniera", esplicitano un odio che è espressione di una mentalità ampiamente diffusa nel mondo reale.

Abbiamo visto persone di qualunque genere, donne incluse, scagliarsi contro persone vulnerabili in episodi di cyberbullismo e cyberstalking che a volte sono costati la vita a ragazzine che non hanno retto il peso di tanta pressione.

Perché questa mentalità cambi è necessario educare al rispetto reciproco nel mondo reale e nella comunicazione in rete.
L’analfabetismo digitale è causa di paure, assenza di rispetto, incapacità di determinare la propria autodifesa. Vulnerabilità, panico, ansia e altre gravi conseguenze psicologiche sono originate spesso dalla non conoscenza. Conoscere significa dunque avere il controllo del mezzo che stai usando.

Per quel che riguarda il mondo "reale": ricordiamo che dall’inizio del 2013 siamo a #25 vittime (donne) di femminicidio. #7 vittime (uomini) uccisi per vendetta trasversale perché nuovi partner, figli o partner a propria volta, #1 bambina uccisa per incapacità di accettare una separazione. #3 sono le donne che hanno ucciso in queste circostanze e #30 gli uomini che hanno ucciso, la maggior parte dei quali si sono suicidati.

E’ fondamentale che le Istituzioni provvedano, così come dichiarato dalla Ministra Idem, a istituire un Osservatorio di modo che si capisca bene di cosa sia fatto il fenomeno che dovrebbe includere nell’analisi dei delitti per questioni di ruolo di genere anche quelli di stampo omofobico/transfobico.

A tale scopo, e per le soluzioni concrete da ipotizzare per disinnescare e arginare questi gravissimi fenomeni, ci chiediamo se non si possano includere le parole "di orientamento sessuale, identità e ruolo di genere" nella Legge Mancino dove all’Articolo 1 si parla di “Discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi” , e se non si possa inserire lo stesso concetto “motivi di odio per l'orientamento sessuale, l'identità e il ruolo di genere” tra le circostanze aggravanti (dove si definiscono generici “motivi abietti e futili”) dell’articolo 575 (omicidio) del codice penale, volendo includere in questa formula dunque anche i delitti che riguardano vittime gay, lesbiche, trans.

Data l'inefficacia della legge sullo Stalking ci chiediamo se sia possibile considerare l’idea di realizzare delle strutture, o usare quelle di cui già lo Stato dispone, incluse quelle sanitarie, per realizzare terapie – facoltative - adeguate e gratuite, a cura di mediatori e psicologi, che sappiano aiutare le coppie che si separano a superare senza traumi la fase di separazione e sappiano offrire opportunità e nuove prospettive, anche in termini di reddito minimo e abitazione, ai soggetti economicamente deboli che sono altrimenti obbligati a vivere in coppia e sotto lo stesso tetto anche in situazione di grande tensione. Chi perseguita il/la propria ex dovrebbe, secondo noi, essere consegnato/a ad una rete familiare/sociale/istituzionale che sappia distoglierlo/a dall’ossessione nei confronti del proprio e della propria partner. Consegnare alla solitudine, marginalizzare un soggetto che – rancoroso/a e vendicativo/a - potrebbe commettere un delitto, invece, riteniamo non sia affatto utile.

Chiediamo altresì che siano monitorate anche le aggressioni commesse per razzismo e xenofobia e se sia possibile considerare l’analisi della situazione all’interno dei Cie, Centri di Identificazione ed Espulsione, dove le donne migranti, le trans, assieme agli uomini, sono private della propria libertà fino ad un massimo di 18 mesi dovendo vivere in situazioni di estremo disagio. Anch’esse spesso vittime di violenza, sopravvissute a viaggi pericolosi, alla tratta, ad abusi di vario genere, sono private di una reale possibilità di salvarsi.

Vorremmo fossero osservate tutte queste vittime di violenza, includendo dunque anche un osservatorio sulla omofobia e la transfobia, affinché si possa meglio comprendere quali siano le difficoltà da affrontare e in che modo poter intervenire.

Vorremmo che le violenze fossero osservate nel suo insieme a partire dalla cultura che le caratterizza a prescindere da chi se ne fa portatore o portatrice.

Speriamo il nostro contributo vi sia utile.

Cordialmente

Femminismo a Sud (http://femminismo-a-sud.noblogs.org/)
Bollettino di Guerra (http://bollettino-di-guerra.noblogs.org)
Abbatto i Muri (http://abbattoimuri.wordpress.com/)

To:
Presidente della Camera Laura Boldrini, Presidenza Camera dei Deputati
Ministra Josefa Idem, Ministero Pari Opportunità
Vi sottoponiamo l'appello che leggerete in basso.

Sincerely,
[Your name]

Recent signatures

    News

    1. Reached 1,000 signatures
    2. Alcune considerazioni sulle proposte attive, incluse le nostre.

      Femminismo A Sud
      Petition organiser
      Task Force contro la Violenza di Genere: inclusi soggetti glbt e migranti!

      Da Femminismo a Sud: Dall'Huffington Post arriva un aggiornamento su ipotesi circa quelle che potrebbero essere le misure e le soluzioni immaginate dalla Task Force contro la Violenza di Genere e tra queste siamo felici di leggere c'è quella che parla di una definizione di violenza di genere - così come da nostra proposta (qui l'intervista radiofonica che presenta il nostro appello) - che comprende le vittime di violenza di stampo omofobico e transfobico.

    3. Reached 500 signatures
    4. Link diretto per ascoltare l'intervista radiofonica

      Femminismo A Sud
      Petition organiser
      Contro la Violenza di Genere - Radio Città Fujiko

      Femminismo A Sud e altre realtà che si occupano di genere lanciano una petizione per chiedere alla presidente della Camera Laura Boldrini e alla ministra Josefa Idem un modo più amplio di intendere la violenza di genere, non soltanto contro il maschilismo, ma anche contro omofobia e transfobia.

    5. L'intervista di una di noi a Radio Città Fujiko per raccontare la Petizione

      Femminismo A Sud
      Petition organiser
      Su Radio Città Fujiko il nostro Appello contro la violenza di genere - Femminismo a Sud

      QUI - per leggere/firmare la petizione/appello su Change.org. QUI per ascoltare l'intervista di Eretica che racconta la petizione. Grazie a Radio Città Fujiko per lo spazio che ci ha regalato. Posted in Fem/Activism, Iniziative. Tagged with Appello, Petizione, Violenza di genere.

    6. Reached 250 signatures

    Supporters

    Reasons for signing

      • 2 months ago

      Perchè sono donna

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      • 3 months ago

      perchè spero in un mondo migliore....

      REPORT THIS COMMENT:
    • valentina visentin MESTRE, ITALY
      • 4 months ago

      perchè l'identificazione di genere non deve essere un obbligo ne deve togliere dignità all'essere inanzi tutto una persona.

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    • Anita Kanitz STUTTGART, GERMANY
      • 5 months ago

      Harassment and Cyberbullying as Crimes!

      Harassment crimes include stalking, bullying, hate crimes and more!The crime of harassment (which can include stalking, hate crimes, and cyberbullying) occurs when one person acts in a way designed to annoy, provoke, threaten, or otherwise cause another person emotional distress. State laws and some federal laws identify multiple ways in which harassment can be committed.

      For most crimes, the prosecutor need only show that the defendant did an act that the law has made illegal. The defendant need not have intended the consequences that result. For example, when someone drives recklessly and causes an accident resulting in death, the driver can be charged with vehicular manslaughter because of his driving, even though he didn’t intend to cause an accident or death.

      But many crimes, including harassment, require “specific intent,” which is intending the specific act that one is charged with. This means that the prosecutor must show that the defendant did or said something with the intent that the communication would harass the victim. The person may intend to annoy or intimidate the victim, or the words may be designed to provoke a fight.

      Actions that unintentionally cause distress are not considered harassment. For instance, someone who plays loud music and mistakenly thinks that the sound won’t carry has probably not harassed his next-door neighbor.

      Stalking as Harassment!

      Harassment can be committed through verbal or non-verbal means. A person may use physical gestures to threaten or annoy a victim, or a person may intimidate a victim through a pattern of behavior, such as showing up at the victim’s home or workplace. In some states, harassment that involves monitoring or following the victim is known as stalking.

      Cyberbullying or Cyberstalking as Harassment!

      In addition to in-person communication, harassment also occurs where a person uses an electronic device such as a phone or computer to communicate threats, sometimes anonymously. The prevalence of the internet in everyday life has made harassment via email and social networking sites commonplace. Referred to as cyberbullying or cyberstalking, states have responded in differing ways to the growing problem. Some state legislatures have created separate statutes specifically addressing harassment that occurs online. Virginia, for example, directly addresses harassment that occurs on the internet, making it illegal to communicate via a computer network obscene language, threats of illegal or immoral acts, and obscene suggestions.

      Hate Crimes and Special Victims as Harassment

      Harassment laws also exist to protect specific classes of persons, such as persons holding public office. Hate crime laws typically prohibit harassment that targets victims based on their age, gender, sexual orientation, or race. For additional information on hate crimes, see our topic page covering hate crime laws.

      One Act or Many?

      For certain types of activity, many states require repeated acts or a pattern of behavior in order for a defendant to be found guilty of harassment. But where the activity involves physical contact, the threat of violence, or conduct likely to provoke a violent reaction, harassment statutes typically require only a single incident. For example, Hawaii’s harassment statute requires repeated phone calls in order for a violation of the law to have occurred, but the same statute requires only a single occurrence if the language or action is likely to cause a violent response or cause the victim to reasonably believe that the aggressor intends to physically harm the victim.

      In some states, it is not necessary that a person threatens immediate harm. In Washington state, for example, a person commits harassment even where the threat is to commit a physically violent act at a future time. Other states require an immediate threat, such as California’s criminal threat statute.

      Penalties

      States recognize both misdemeanor and felony forms of harassment. Many states punish first-time harassment offenses as misdemeanors, but punish subsequent harassment convictions as felonies. In North Carolina, a defendant’s first conviction for stalking is punished as a misdemeanor, but subsequent stalking convictions are punished as felonies.

      Some states also identify specific types of harassment as deserving harsher punishment. California punishes as misdemeanors harassing threats that are intended to make a victim fear for his or her safety, but threats to commit a crime that will result in death or severe physical harm are classified as felonies.

      In addition to jail time and fines, penalties for harassment can include court-ordered psychological counseling. Sentences also frequently forbid a defendant from having direct or indirect contact with the victim. Violating a no-contact provision can result in new charges, in addition to revoking the probation or parole of a convicted harasser.

      State legislatures have also passed laws that require schools to implement anti-bullying policies. A student who harasses another student, either in school or online, may face non-criminal penalties such as suspension or a ban from participating in school sports and activities.

      Restraining Orders and Civil Liability!

      In addition to criminal charges, harassment can result in civil actions brought by the victim. A person who feels victimized by harassing behavior may seek a civil restraining order to prevent further harassment. Restraining orders frequently require that the respondent (that is, the person accused of harassment) not have any contact, direct or indirect, with the person seeking protection. The orders also typically require that the respondent keep a minimum physical distance from the respondent at all times.

      While restraining orders are often handled in court as a civil matter, violations of a civil restraining order can trigger criminal charges, including felony charges.

      Harassment can also result in civil lawsuits for damages. An employee who feels harassed by a co-worker may sue both the alleged harasser and their employer, regardless of whether the harassing conduct rises to the level of a crime.

      Defenses to Harassment Charges

      Defendants sometimes raise the following defenses when facing trial on harassment charges.

      Free speech!

      First Amendment free speech principles may come to the aid in some cases. Although both the federal and state constitutions protect the freedom of speech, the freedom is not absolute. Whether a particular communication constitutes free speech, or crosses the line into criminal conduct, often turns on whether the communication is deemed to be for a legitimate purpose.

      For example, Alabama’s harassment law states that the statute does not apply to telephone communications conducted for legitimate business purposes. Under such statutes, a collection agency employee that makes multiple calls in an effort to collect a valid debt is protected from criminal harassment charges, while an agent who threatens to harm the debtor’s family faces possible criminal harassment charges because the agent’s threats are not deemed legitimate business practices.

      Unintended Consequences

      A defendant may also argue that the alleged harassment was an unintended consequence of the defendant’s actions. For example, a person at home might play music that contains offensive lyrics, unaware that his child left a window open; a passerby on a seldom-used path hears the offensive music. Although the passerby feels annoyed, the person playing the music did not commit the crime of harassment because the person did not play the music with the intent to harass the passerby.

      Just bluffing?

      Defendants may think that they can defend themselves by arguing that their threats were hollow and that they did not intend to carry them out. It is generally not a defense that the defendant did not actually intend to follow through with a threat.

      Consult With a Lawyer!

      Laws concerning harassment can be complex, and the meaning of key parts can depend significantly on how courts have interpreted them. Moreover, many of these laws are new and untested in the appellate courts; without this guidance, it can be difficult to know how trial judges will apply them. Congress and state legislatures are crafting new laws to address the increasing use of the internet and other technologies to perpetrate harassment.

      If you are facing harassment charges, consulting an experienced lawyer who understands the charges and how the courts have interpreted the law will be of great help. A good lawyer can evaluate the strengths and weaknesses of your case, seek dismissal or a reduction in the charges, and craft an effective defense strategy should your case proceed to trial.

      REPORT THIS COMMENT:
    • carla manzi ITALY
      • 5 months ago

      credo che la parità dei generi sia necessaria anche per ritrovare fra i generi stessi la complicità e la stima necessari ad uno sviluppo pacifico dei rapporti interpersonali di tutti.

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