Una nuova legge per la musica dal vivo in Italia
  • Petitioned Massimo Bray

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Ministro della Cultura italiana
Massimo Bray

Una nuova legge per la musica dal vivo in Italia

    1. stefano boeri
    2. Petition by

      stefano boeri

      Milan, Italy

  1.  
  2.   
September 2013

Victory


Approvato il Decreto valore Cultura che rende più facile produre, suonare, ospitare e ascoltare musica
Approvato il Decreto valore Cultura presentato del Ministro Bray. Un decreto che comprende la norma che introduce una semplice autocertificazione da consegnare in Comune, al calvario di licenze e autorizzazioni oggi necessari per organizzare un concerto con meno di 200 spettatori entro le 24. Ora in Italia è più facile produrre, suonare, ospitare ed ascoltare musica dal vivo. Una linfa vitale che da' lavoro e diffonde cultura a migliaia di cittadine e cittadini italiani.

È un primo importante passo per rendere più libera la musica dal vivo.

Ringrazio i 47mila firmatari che hanno sostenuto la petizione al Ministro Bray che nel Giugno scorso ha lanciato la proposta dell'autocertificazione. Ringrazio tutti i media che l'hanno sostenuta, a partire da RollingStone Italia. Ringrazio il Ministro che ha subito risposto alla petizione e seguito con attenzione l'iter dell'emendamento.

Ringrazio i numerosi senatori e i deputati che hanno costruito le condizioni per questo voto - a cominciare dal Presidente della Commissione Cultura del Senato Andrea Marcucci e dai deputati Rampi, Bonomo e Costantino.

Ringrazio le associazioni come l'Arci, Assomusica, Mei, Anci e le amministrazioni comunali come Udine e Portogruaro che hanno sostenuto con forza questa battaglia.

Da domani la sfida per moltiplicare le occasioni di musica dal vivo - nel rispetto di tutti: musicisti, utenti, residenti- prosegue. Prosegue su altri temi cruciali per la musica dal vivo, come quello delle tariffe per il diritto d'autore (a partire da un Ordine del Giorno approvato dal Senato che impegna il Governo), della semplificazione delle procedure di autorizzazione per i grandi eventi musicali, della richiesta di un nuovo statuto giuridico per i lavoratori del pubblico spettacolo.

La sfida è quella di redigere una “Carta della Musica dal vivo” da condividere con i protagonisti della scena musicale italiana e da usare come manifesto per agire con efficacia su singoli aspetti della filiera della musica e sulle norme che la regolano.

Ma permetteteci di dire che da oggi, con una musica più libera, l'Italia tutta è un po' più libera. E ricca. E felice.

Gentile Ministro Bray,

i Rolling Stones, gli Who, gli U2, ma anche i Beatles (nel mitico Cavern di Liverpool) hanno cominciato a suonare nei pub e nei locali dal vivo, per qualche decina di ascoltatore sparso tra i tavoli o in piedi con una birra in mano.

La musica, come ben sappiamo, non è un prodotto preconfezionato.
Nasce in situazioni imprevedibili –un incontro casuale sui banchi di una scuola davanti a una pizza, sulla rete- e cresce in luoghi spesso occasionali: uno scantinato, un garage, una soffitta. Ma subito cerca, come l’ossigeno, un pubblico e uno spazio per mettersi in scena, magari davanti a pochi amici o parenti durante una festa, un matrimonio, una serata in un locale.

Aiutare la musica a crescere, significa offrire a migliaia di giovani donne e uomini la possibilità di suonare in pubblico e dal vivo.
Offrire loro spazi da cui possano sprigionare la loro linfa vitale. Sapendo che l’investimento in musica moltiplica i valori iniziali; perché la musica non è mai solo tempo libero e intrattenimento, ma una corrente che accende la vita degli spazi in cui scorre, produce lavoro, attira pubblico, incentiva il turismo e alimenta la creatività.
La musica è in altre parole una parte fondamentale della nostra economia; con un indotto esteso e articolato, che non riguarda solo chi fa parte della filiera (gestori, producer, autori, promoter, discografici, editori, artisti…), ma coinvolge e beneficia chi la musica la ospita, la promuove, la pubblicizza.

Eppure oggi in Italia fare musica dal vivo è sempre più difficile. Un groviglio di permessi, licenze, autorizzazioni rende oneroso e complicato organizzare momenti di ascolto live : sia per chi la musica la fa che per chi la ospita.

Noi crediamo, gentile Ministro, che una legge italiana sulla musica dal vivo sia oggi cruciale.
Una legge che, in accordo con la SIAE e l’ex ENPALS (due oneri fissi per qualsiasi pubblico spettacolo) annulli le procedure burocratiche e i permessi per i locali –di qualsiasi tipo- che ospitano chi si esibisce dal vivo.
Ci serve una normativa che stabilisca delle regole ragionevoli, come l’autocertificazione in rete degli spettacoli, una soglia massima di spettatori, orari condivisi per la musica su tutto il territorio nazionale; regole valide per tutti: gestori, artisti, fruitori, residenti.

Anche perchè una legge siffatta saprebbe affrontare nel modo più efficace i disagi prodotti dai fenomeni della cosiddetta “Movida”.
Moltiplicando nelle città italiane l’offerta di spazi dove si suona dal vivo (musica classica, rock, indie, jazz, blues, folk..) si diluirebbe infatti quella esacerbata concentrazione di folla attorno ai pochissimi locali in cui si può fare e ascoltare musica anche in ore serali. Per parlare solo di Milano, in pochi anni abbiamo perso il Derby, il Capolinea, la casa; 139 luoghi che hanno ospitato dal vivo le sonorità di artisti diversi e straordinari come Jannacci, Chet Baker e gli Afterhours.

In Inghilterra dallo scorso ottobre è in vigore una legge, la “Live Music Act”, che liberalizza e gli eventi di musica dal vivo con meno di 200 spettatori entro le ore 23 - e che incentiva le formazioni che si esibiscono “in acustico”.
Una legge che ha già cambiato il panorama musicale delle città inglesi e che ha avuto nel nostro Paese una fortissima eco mediatica.

Un Ministro che ha presieduto per anni uno dei più straordinari eventi di musica dal vivo europei –la Notte della Taranta di Melpignano- può meglio di chiunque altro capire come una legge italiana sulla musica dal vivo sarebbe davvero, un “decreto del fare”.

 

To:
Massimo Bray, Ministro della Cultura italiana
Una nuova legge per la musica dal vivo in Italia

Sincerely,
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Recent signatures

    News

    1. A ore il voto in commissione cultura del Senato

      stefano boeri
      Petition Organizer

      Entro poche ore sapremo se l'emendamento che consente l'autocertificazione per chi organizza concerti dal vivo entro una soglia massima di 200 spettatori -una proposta nata da questa petizione- verrà inserito nel Decreto Cultura presentato dal Governo Letta. Vi terremo informati.

    2. Il Senato recepisce la nostra petizione

      stefano boeri
      Petition Organizer

      Oggi a Roma il Presidente della commissione cultura del Senato Andrea Marcucci ha presentato, insieme ad un gruppo di senatori della commissione, un emendamento al decreto del Fare che il Governo discuterà nei prossimi giorni al Senato, che recepisce la nostra petizione per l’autocertificazione per i locali che fanno musica dal vivo al di sotto del tetto dei 200 spettatori.
      E’un primo importante successo.
      Adesso auguriamoci che l’emendamento venga accettato e inserito nel decreto.
      Ma la cosa più importante è che non solo il Ministro dei Beni Culturali Massimo Bray, ma anche un folto gruppo di senatori e deputati – e in primis Roberto Rampi e Francesca Bonomo che hanno dato grande impulso a questa proposta e hanno preparato gli emendamenti- stanno impegnandosi a fondo per la musica dal vivo.
      Per una legge che, a costo zero per lo Stato, moltiplicherebbe i luoghi -e il lavoro- per chi la musica la fa, la ospita, la produce e la distribuisce.
      Non molliamo!

    3. Reached 30,000 signatures
    4. Bray sostiene la petizione!

      Elisa Finocchiaro
      Senior Campaigner, Italy
      Una legge che regoli il sistema musicale italiano

      Condivido la petizione di Stefano Boeri e ciascuno degli appelli che mi sono arrivati dal settore musicale italiano. Sono convinto che il Paese abbia bisogno di una legge che regoli non solo lo spettacolo dal vivo, ma l'intero sistema.

    5. Rolling stone

      Elisa Finocchiaro
      Senior Campaigner, Italy

      Rolling Stone vuole #piumusicalive!

      Tutto è partito da una lettera aperta che Stefano Boeri, architetto ed ex assessore alla cultura del comune di Milano, ha "inviato", via Corriere della Sera, a Massimo Bray, ministro dei Beni e delle attività Culturali, nella quale chiedeva alle istituzioni di intervenire con una legge (come successo con un rapido sviluppo economico, in Gran Bretagna) per garantire lo sviluppo della musica e della cultura in generale.

    6. Reached 17,500 signatures

    Supporters

    @piottatommaso

    Jun 23, 2013

    Grande Bugo!! “@Bugo in streaming, l'intero concerto acustico ad Ancona 14 giugno 2013’ by Bugo on #SoundCloud? https://t.co/In3tgT4XfR”

    piottatommaso
    2.64k followers

    @RollingStoneIta

    Jul 04, 2013

    #PIUMUSICALIVE Firma la petizione e tieniti libero il 22-07 http://t.co/cm9ltOJ4sD RS è in prima linea! http://t.co/O05XIWD4mA

    Rolling Stone Italia
    43k followers

    @TommasoSacchi

    Jul 04, 2013

    Nuova legge per la musica dal vivo non solo giusta ma necessaria! restart from culture! #piumusicalive #iministri http://t.co/xRouIIZM5r

    Tommaso Sacchi
    121 followers

    @subsonica

    Jun 24, 2013

    perché il futuro della musica in Italia, non siano solo cover e tribute band. Una proposta di Stefano Boeri per... http://t.co/7L23BEeP6y

    subsonica
    74.4k followers

    @AMIRONLINE

    Jul 04, 2013

    Un pensiero alla mia famiglia in #Egitto. Speriamo bene. Preghiamo per la #Pace.

    AMIR ISSAA
    11.3k followers

    @RoyPaci

    Apr 15, 2013

    @SdMusica grazie!

    Roy Paci
    55.5k followers

    Reasons for signing

    • ivano meola ITALY
      • 10 months ago

      To have more chances to play. The SIAE needs to change and be more right

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    • Andrea Rivella GENOVA, ITALY
      • 10 months ago

      la musica è vita

      REPORT THIS COMMENT:
      • 10 months ago

      condivido la petizione in quanto certi costi "burocratici" non possono soffocare la libera creatività ed espressione giovanile, che deve essere favorita senza intralci.

      REPORT THIS COMMENT:
      • 10 months ago

      In realtà questa proposta è un minimo di quello che vorrei, il totale scardinamento del monopolio SIAE sulla gestione del diritto d'autore.

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    • stefano orzes BOLOGNA, ITALY
      • 10 months ago

      musicista

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