PETROLIO NEL CANALE DI SICILIA? NO GRAZIE! No alle trivelle, Sì al Parco di Pantelleria!
  • Petitioning Salvatore Gino Gabriele

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Sindaco di Pantelleria
Salvatore Gino Gabriele

PETROLIO NEL CANALE DI SICILIA? NO GRAZIE! No alle trivelle, Sì al Parco di Pantelleria!

    1. Petition by

      WWF Italia

La minaccia petrolifera incombe su una delle isole più belle della Sicilia e dell’intero Mediterraneo, paradiso dei subacquei e degli amanti del mare incontaminato.

Dove tutte le navi passano, dove tutti i pescatori pescano, lo Stato Italiano vorrebbe trasformare il tragitto, da libero qual è, ad una corsa ad ostacoli.

Firma per dire no alle trivellazioni nel canale di Sicilia e per esortare il sindaco di Pantelleria a chiedere di fare il Parco.

Tutti i Paesi hanno il diritto allo sviluppo economico, Italia compresa, ma è necessario che tutti oggi investano in energie pulite e rinnovabili per limitare il cambiamento climatico e per ridurre i rischi per la biodiversità del Mediterraneo e quell’insieme unico di specie animali e vegetali, che caratterizza aree di gran pregio come il Canale di Sicilia.

Pantelleria e i suoi fondali devono continuare a essere patrimonio di tutti, attraverso forme di tutela, come l’istituzione del Parco, che ne esaltino la bellezza e ne promuovano forme di turismo sostenibile.
Pantelleria invece è l’unica isola del Canale di Sicilia che non è ancora protetta.

L’Italia deve investire in energia rinnovabile e in efficienza energetica, in natura e bellezza, non puntare sui combustibili fossili.

Vogliamo un futuro in cui gli esseri umani possano vivere in armonia con la Natura. Vogliamo un mare che non sia costellato da piattaforme per l’estrazione degli idrocarburi.

Segui e diffondi la campagna SICILIA.IL PETROLIO MI STA STRETTO  e aiuta il WWF a fermare l’avanzata delle trivelle! 

Firma la petizione e condividi con i tuoi contatti. La difesa del tuo territorio dipende anche da te.

Maggiori informazioni:

http://www.wwf.it/ilpetroliomistastretto

http://www.wwf.it/mediterraneo

 

Recent signatures

    News

    1. Reached 25,000 signatures
    2. Tartarughe Marine e Petrolio: quali rischi?

      La tartaruga marina è una specie simbolo del Mar Mediterraneo. Anche se molto robusta di fronte a danni fisici (attacchi di squali, collisioni, etc.), la tartaruga marina è molto sensibile alle sostanze chimiche come il petrolio.

      Per approfondire i rischi a cui è soggetta questa specie -->
      http://wwf.it/tartarughe_petrolio.cfm

    3. Reached 20,000 signatures
    4. Active Citizen: stay tuned!

      Documentare è importante, ma oggi più che mai, è necessario che l'informazione possa generare azioni.
      Il Mediterraneo è davvero un bene comune? Le trivellazioni off-shore sono davvero una possibile soluzione alla crisi economica o mettono a rischio turismo e agricoltura delle coste italiane?

      Per approfondire l'argomento accedi al canale https://vimeo.com/channels/notrivox e alla pagina facebook di Active Citizen.

    5. Le Saline di Trapani: economia e natura

      WWF Italia: Uomo e Biodiversità nel canale di Sicilia - terza parte

      Firma la petizione per dire No alle trivelle e Sì al parco di Pantelleria su http://www.wwf.it/petrolio_mi_sta_stretto.cfm La minaccia petrolifera incombe su una delle isole più belle della Sicilia e dell'intero Mediterraneo, paradiso dei subacquei e degli amanti del mare incontaminato.

    6. Dalla Sicilia storie di economia e biodiversità

      WWF Italia: Uomo e Biodiversità nel canale di Sicilia - Seconda Parte

      No alle trivelle! Sì al parco di Pantelleria La minaccia petrolifera incombe su una delle isole più belle della Sicilia e dell'intero Mediterraneo, paradiso dei subacquei e degli amanti del mare incontaminato. Per firmare la petizione vai su http://www.wwf.it/petrolio_mi_sta_stretto.cfm

    7. La tecnica dell'Air-Gun

      La ricerca di idrocarburi in mare avviene con la tecnica dell’air-gun, un sistema che usa l'espansione nell'acqua di un volume di aria compressa, che genera un fronte di onde di pressione acustica nell'acqua circostante. Queste arrecano gravi danni per numerose specie marine come i cetacei, le tartarughe marine, i banchi di pesci pelagici, portandoli in alcuni casi alla morte.

      Se ciò non bastasse l'intera zona dello Stretto è considerata ad alta pericolosità sismica, con la presenza a poche decine di chilometri di vulcani sottomarini ancora attivi.

    8. Stop alle Trivelle

      Con la campagna “Sicilia: il petrolio mi sta stretto” il WWF ha chiesto alla commissione tecnica competente del Ministero dell’Ambiente di bocciare i progetti di ricerca di idrocarburi che Eni e Edison hanno presentato nel Canale di Sicilia, attualmente al vaglio della Commissione Valutazione di impatto Ambientale. Attività impattanti come la ricerca e l’eventuale estrazione di idrocarburi, rischiano infatti di arrecare danni gravi ed irreparabili alle tante specie che frequentano il canale di Sicilia, con possibili ripercussioni anche per le attività economiche locali.

    9. Seconda puntata del manuale Active Citizen per un Mediterraneo di Qualità

      WWF Italia: Uomo e biodiversità nel canale di Sicilia

      La minaccia petrolifera incombe su una delle isole più belle della Sicilia e dell'intero Mediterraneo, paradiso dei subacquei e degli amanti del mare incontaminato. Firma e diffondi la petizione per dire NO alle trivelle: http://wwf.it/ilpetroliomistastretto

    10. Reached 17,500 signatures

    Supporters

    Reasons for signing

    • elisa barut ITALY
      • 5 days ago

      mi sembra troppo inquinante per un mare piccolo come il mediterraneo

      REPORT THIS COMMENT:
    • Federico Pipitone ALCAMO, ITALY
      • 5 days ago

      Arretrati

      REPORT THIS COMMENT:
    • FRANCESCA PISANO CAIVANO, ITALY
      • about 1 month ago

      E' NECESSARIO TUTELARE L'AMBIENTE MARINO

      REPORT THIS COMMENT:
      • about 1 month ago

      Stop alle lobby dei combustibili fossili. Per un futuro migliore, puntiamo sulle rinnovabili!

      REPORT THIS COMMENT:
      • 2 months ago

      Per il rispetto dell'abiente

      REPORT THIS COMMENT:

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