Nicola Zingaretti: no al monumento per ricordare un criminale di guerra fascista, stragista del colonialismo. #25aprile
  • Petitioned Nicola Zingaretti

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Presidente Regione Lazio
Nicola Zingaretti

Nicola Zingaretti: no al monumento per ricordare un criminale di guerra fascista, stragista del colonialismo. #25aprile

    1. Igiaba Scego
    2. Petition by

      Igiaba Scego

      Roma, Italy

  1.  
  2.   
April 2013

Victory

La campagna lanciata da Igiaba Scego su Change.org per chiedere a Zingaretti di adottare una soluzione per rimuovere il sacrario militare alla memoria di Rodolfo Graziani, gerarca iscritto nella lista dei criminali di guerra dalla Commissione delle Nazioni Unite per i Crimini di Guerra, ha raggiunto il suo obiettivo: a pochi giorni dal lancio della petizione e dopo oltre 13.000 adesioni, oggi Zingaretti ha annunciato lo stop al sacrario.

Ecco le parole di Igiaba:
"In un momento così difficile della storia repubblicana hai dato con la tua firma, con il tuo crederci fino in fondo, un segnale importante al paese. E tutti insieme abbiamo evitato che la nostra bella Italia diventasse lo zimbello del mondo.

Io (come te del resto) mi sono sentita male per quel quel monumento dedicato al gerarca fascista. Non potevo tollerare un affronto simile alla mia regione, al mio paese e alla costituzione repubblicana. E dall'inaugurazione di questa oscenità che stavo male e che mi impegnavo in iniziative su iniziative per l'abbattimento del medesimo o riconversione. Poi un giorno ho lanciato questa petizione sulla piattaforma Change.org e subito una battaglia di pochi si è trasformata nella battaglia del paese.

Ora la mia speranza è che questa vittoria possa far scattare qualcosa di bello e positivo nel nostro paese."

Caro Presidente Nicola Zingaretti, 

mi chiamo Igiaba Scego, sono una scrittrice, figlia di somali e nata in Italia. Sono una della cosiddetta seconda generazione. Una donna che si sente orgogliosamente somala, italiana, romana e mogadisciana.

Le scrivo perchè l'11 Agosto 2012 ad Affile, un piccolo comune in provincia di Roma, è stato inaugurato un “sacrario” militare al gerarca fascista Rodolfo Graziani. Il monumento è stato costruito con un finanziamento di 130mila euro erogati della Regione Lazio ed originariamente diretti ad un fondo per il completamento del parco di Radimonte.

Rodolfo Graziani, come sa, fu tra i più feroci gerarchi che il fascismo abbia mai avuto. Si macchiò di crimini di guerra inenarrabili in Cirenaica ed Etiopia; basta ricordare la strage di diaconi di Debra Libanos e l'uso indiscriminato durante la guerra coloniale del '36 di gas proibiti dalle convenzioni internazionali.

Dopo la fine del secondo conflitto mondiale, l'imperatore d'Etiopia Hailè Selassié, chiese a gran voce che Rodolfo Graziani fosse inserito nella lista dei criminali di guerra. La Commissione delle Nazioni Unite per i crimini di guerra lo collocò naturalmente al primo posto

Il monumento a Rodolfo Graziani è quindi un paradosso tragico, una macchia per la nostra democrazia, un'offesa per la nostra Costituzione nata dalla lotta antifascista.

In questi ultimi giorni, i neoparlamentari Kyenge, Ghizzoni e Beni hanno depositato un'interpellanza affinché il Governo si pronunci sulla questione di Affile.

Io in qualche modo legandomi alla loro iniziativa chiedo a lei, Presidente Zingaretti un impegno concreto contro questo monumento della vergogna. Non solo parole, ma fatti (demolizione e/o riconversione del monumento) che possano far risplendere un sole di democrazia in questa Italia che si sta avviando a celebrare il 68° anniversario del 25 Aprile.

Mio nonno è stato interprete di Rodolfo Graziani negli anni '30. Ha dovuto tradurre quei crimini e io da nipote non ho mai vissuto bene questa eredità. Mio nonno era suddito coloniale, subalterno, costretto a tradurre, suo malgrado, l'orrore. Oggi nel 2013 io, sua nipote, ho un altro destino per fortuna. Per me e per tutt* le chiedo un impegno serio su questa questione cruciale di democrazia.

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Dear President Nicola Zingaretti,

My name is Igiaba Scego, I am a writer, born in Italy, daughter of Somali people.

I am one of the so-called "second generation". A woman who proudly feel herself both Somali, Italian, Roman.

I am writing to you because on the 11th of August 2012, in Affile, a small town in the province of Rome, it was inaugurated a monument in honour of the fascist Rodolfo Graziani. The monument was built with a loan of 130 thousand euro from the Lazio region, a fund originally intended to finance the Radimonte park.

Rodolfo Graziani, as you know, was one of the most ferocious commander that fascism has ever had. He was found guilty of war crimes in Cyrenaica and Ethiopia; the massacre of deacons in Debra Libanos and the use of prohibited gas during the colonial war of '36 are just two of those massacres that can be mentioned.

After the end of World War II, the emperor of Ethiopia, Haile Selassie, firmly asked for Rodolfo Graziani to be included in the list of war criminals. The Commission of the United Nations War Crimes placed him at the first place in that list.

The monument to Rodolfo Graziani is therefore a tragic paradox, a stain on our democracy, an insult to our constitution born from the struggle against fascism.

In the recent days, the neoparlamentari Kyenge, Ghizzoni and Beni filed an interpellation to address this problem to the Government.

I am somehow trying to be with them, by asking to you, Mr President Zingaretti, a real commitment against this monument of shame. I am not only asking for words but for a real commitment (demolition and / or conversion of the monument) that can let the sun of democracy to shine again in Italy, approaching  the 68th anniversary of the April 25.

My grandfather had to translate Graziani's crimes, he was a colonial victim, and had to translate the horror, against his will. Today in 2013, his niece, has another destiny. For me and for all I am asking to you a serious commitment on this crucial issue of democracy.

Recent signatures

    News

    1. Reached 20,000 signatures
    2. #25 Aprile ad Affile

      Salvatore Barbera
      Campaigns Director, Italy

      Twitter / ChangeItalia: #25 Aprile ad Affile festa ...

      25 Aprile ad Affile festa della Liberazione contro il monumento al gerarca fascista Graziani https://www.change.org/it/petizioni/nicola-zingaretti-no-al-monumento-per-ricordare-un-criminale-di-guerra-fascista-stragista-del-colonialismo-25aprile ... pic.twitter.com/CGtNJdvwMO

    3. Reached 10,000 signatures
    4. post di Ghosh

      Elisa Finocchiaro
      Senior Campaigner, Italy
      A Somali-Italian Writer's Campaign Against a Fascist Monument " Amitav Ghosh

      Igiaba Scego's story Salsiccia ('Sausage') won Italy's Eks&Tra prize in 2003 and her novel La mia casa è dove sono won the prestigious Mondello prize in 2011. Igiaba's novel La nomade che amava Hitchcock ('The Nomad who Loved Hitchcock') was published in 2003 - sadly none of her novels have been translated into English, even though there is already a dissertation in English on her work.

    5. Reached 6,000 signatures
    6. Persino il New York Times aveva dedicato un articolo al caso

      Elisa Finocchiaro
      Senior Campaigner, Italy

      Village Reignites Debate on Italy's Fascist Past

      AFFILE, Italy - This village in the rolling hills east of Rome is known for its fresh air, olive oil and wine - and its residual appreciation of Benito Mussolini, whose image adorns some wine bottles on prominent display in local bars.

    7. Reached 25 signatures

    Supporters

    Reasons for signing

    • Tatiana Elizarova Тирасполь, MOLDOVA, REPUBLIC OF
      • 2 months ago

      It is very important for me because it is impossible to stay indifferent and hope that fashism will not touch me. We have to oppose it together.

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    • Franco Spanu SORSO, ITALY
      • about 1 year ago

      Egiusto che non si faccia

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    • maria strippoli CORATO, ITALY
      • about 1 year ago

      Va bene tollerare i patti condivisi per un goverissimo, ma questi orrori no!

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    • Lino Versari ITALY
      • about 1 year ago

      Perché mio padre è stato ammazzato dai nazisti, dalle S S per intenderci, alleati con la Repubblica Sociale di Salò. Le quali, SS volevano scientemente bruciare vivi anche me e mia madre. Non riuscirono per un semplice errore di calcolo. Era il 31 12 1944, ore 23,30. Molti sono le persone malvagie. Ma i fascisti in genere lo sono in modo eccedente. Dedicare un monumento ad un loro sostenitore è una scelta indegna. Lino.

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    • loredana stradi LERICI, ITALY
      • about 1 year ago

      Sono tutte provocazioni. Adesso basta, ogni famiglia italiana ha avuto morti grazie a questi gerarchi. Basta!!

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