Decision Maker

Gerardo Mario Oliverio

  • Presidente Regione Calabria

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Petitioning Gerardo Mario Oliviero

VARIANTE AL MEGALOTTO 6 S.S. 106 - PROVINCIA DI CROTONE

Il territorio del crotonese risulta attualmente privo di adeguate infrastrutture di trasporto e comunicazione che possano soddisfare le esigenze minime di mobilità dei residenti. Tale carenza risulta anche essere freno allo sviluppo del territorio ed accelera il fenomeno dell’emigrazione verso altre province o regioni. Pertanto è necessario attuare idonee misure volte a dotare la Provincia di Crotone delle necessarie infrastrutture.  I dati elaborati dall’ “Osservatorio sulla Mobilità e Sicurezza Stradale” della Regione Calabria, evidenziano che i cittadini crotonesi percorrono la S.S.106, facendo registrare, lungo il tratto Crotone-Catanzaro, una frequenza di passaggi di molto superiore a quella sostenibile da un tracciato a singola corsia per senso di marcia, con attraversamento dei centri abitati. Nasce per questo, la proposta di “Variante al Megalotto 6 della S.S.106”. Un nuovo tracciato, che l’Ordine degli ingegneri della Provincia di Crotone, aderendo alla richiesta di osservazioni al nuovo “Quadro territoriale regionale per le infrastrutture”, ha ideato e già fornito alla Regione, per mezzo del presidente pro-tempore dell’Ordine degli ingegneri di Crotone, Antonio Bevilacqua. Un tracciato lungo appena 22 Km, alternativo a quello della SS 106 su cui si potrebbe spostare il traffico veloce e pesante lasciando all’attuale tracciato della SS 106 solo il traffico veicolare quello turistico, panoramico, leggero ed agricolo. Il tracciato, spostato più all’interno rispetto alla linea di costa più frastagliata e più lunga, consentirebbe anche ai comuni più interni come Mesoraca, Petilia Policastro, Cotronei, Petronà, Marcedusa, Roccabernarda, San Mauro Marchesato, Scandale, Santa Severina, Cutro, un rapido collegamento ai due grossi centri abitati di Crotone e Catanzaro ed un forte impulso allo sviluppo economico e sociale del territorio. Li escluderebbe da un isolamento che dura ornai da troppo tempo. Questa importante arteria incrocerebbe la “Strada provinciale del mare”, in costruzione, nei pressi della vecchia stazione della FCL Cutro-Scandale che diventerebbe il baricentro stradale della parte sud della provincia di Crotone. Raggiungere direttamente lo svincolo Passovecchio permetterebbe di collegarsi al tratto di strada sulla SS 106, già esistente da circa 20 anni, di lunghezza 6 Km (Passovecchio Gabella Grande) una Superstrada Extraurbana Principale di 1° categoria con limite di velocità di 110 Km/h in quanto dotato di 4 corsie e spartitraffico centrale. Pertanto, con 360 Milioni di Euro si avrebbero ben 51 Km di nuova S.S. 106 di Superstrada veloce a 110 Km/h Extraurbana Principale di 1° categoria, lasciando inalterato l’attuale tracciato già messo in sicurezza per il traffico leggero, turistico e agricolo. La distanza del tratto stradale Crotone-Catanzaro si ridurrebbe di ben 14 Km, la velocità di percorrenza aumenterebbe da 70 Km/h a 110 Km/h, la sicurezza stradale migliorerebbe concretamente in quanto si dividerebbe il traffico tra pesante e leggero e tra veloce e lento a tutto vantaggio di una popolazione di circa 500.000 abitanti che gravita attorno a tale strada. Premesso tutto ciò su impulso del “Comitato Crotone Nuova SS106 ADESSO”, noi sottoscrittori chiediamo che la Regione Calabria si attivi per la realizzazione di questa proposta: -  istituisca un tavolo di confronto con ANAS, Provincia di Crotone, Comuni interessati dalla proposta e questo Comitato -  individui e renda disponibili idonei fondi necessari alla progettazione della variante proposta -  si faccia promotrice del progetto, presso il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, per la più rapida realizzazione.

Giuseppe Miletta
4,000 supporters
Victory
Petitioning Gerardo Mario Oliverio

Salviamo le Terme Luigiane e garantiamo il diritto di curarci

La Calabria è la terra delle Terme. Tra queste, le Terme Luigiane, la più antica e rinomata stazione termale per le efficaci proprietà delle sue acque, frequentata da decenni sia dai calabresi che da tantissime persone provenienti da tutta Italia e dall'estero, rischiano di non poter garantire la continuità delle prestazioni. Questo accade per problemi burocratici che riguardano la Regione Calabria, i due comuni di Acquappesa e Guardia Piemontese (la cui concessione perpetua dovrebbe ora diventare temporanea) e l'attuale gestore per l'uso delle acque termali. Occorre trovare con urgenza una soluzione per il bene della collettività. Una collettività fatta da tutte quelle persone che trovano grande giovamento nelle cure termali di questo stabilimento. Una comunità fatta in primis da noi calabresi che abbiamo la fortuna di poterci curare per molte patologie grazie a risorse naturali del territorio. Una comunità fatta dai tanti utenti che scelgono queste terme dalla più alta percentuale di zolfo in Europa, provenendo da ogni dove e preferendole ad altre terme italiane. Una comunità fatta soprattutto da anziani e bambini, le categorie che più di tutte necessitano di non interrompere le cure e cercarle altrove e per le quali dobbiamo batterci per garantire quello che è un diritto alla salute. Il mio pensiero va soprattutto al reparto pediatrico, ai bambini come i miei figli che grazie alle cure hanno migliorato il loro stato di salute, evitando in alcuni casi interventi chirurgici. Per le Terme Luigiane lavorano inoltre 250 dipendenti che con impegno e professionalità accolgono migliaia di utenti ogni anno. E non possiamo non considerare la grossa perdita economica che si avrebbe su tutto l'indotto generato dalle Terme Luigiane sul territorio. La nostra Regione può vivere di turismo e le Terme Luigiane ne sono una riprova. Anzi, valorizziamole sempre di più. Non lasciamole morire.  E soprattutto non lasciamo morire la speranza di curare noi e i nostri figli nelle "nostre" terme.

Tiziana Nicotera
1,561 supporters
Closed
Petitioning Gerardo Mario Oliverio, Sergio Mattarella, Pietro Grasso, Laura Boldrini, Gian Luca Galletti, Maurizio Martina, Matteo Renzi, REGIONE CALABRIA

Bonifica e riconversione in parco verde comunale sito inquinato da scorie di amianto

Con la presente petizione, si chiede agli Organi preposti di voler disporre l’esecuzione immediata di bonifica dell’area su cui è ubicato lo stabilimento della ex fabbrica di mattonelle “Nuova Pavimenti Russo s.r.l.”, sito nel comune di Rose (CS), precisamente in contrada Petraro, chiusa a seguito di fallimento. Gli stabili in questione presentano le coperture in amianto, materiale altamente cancerogeno, fuori legge in Italia dal 1992 (legge n° 257/92), che dopo anni di abbandono ed incuria, risulta in avanzato stato di deterioramento, generando polveri molto pericolose per la salute delle persone, senza escludere la presenza di altri materiali nocivi all'interno dei suddetti stabilimenti. In aggiunta a tali criticità, non è raro che si verifichino incendi, provocando una densa coltre di fumo molto tossica. Contrada Petraro è una delle zone più popolose del Comune di Rose, con un notevole e progressivo incremento residenziale una significativa ed importante presenza di attività commerciali e servizi, essendo punto di snodo di numerosi paesini dell’hinterland cosentino. Nelle immediate vicinanze del sito in questione, sono presenti due asili nido, una scuola elementare, un piccolo parco giochi e una piazza, luogo di aggregazione sociale per i residenti e non. Si può ben capire come la salute di tanti cittadini, soprattutto quella dei bambini, sia messa a repentaglio da un killer silenzioso (l’amianto), capace di uccidere anche a distanza di moltissimi anni dalla sua esposizione. Ragion per cui al Comune di Rose chiediamo anche l’istituzione di un registro tumori e di poter monitorare nel tempo le percentuali di malati con patologie tumorali, al fine di valutare in maniera attendibile se vi sia correlazione tra l’aumento dei casi di malati e la presenza di questo materiale tossico. La salute e la tutela dell’ambiente sono imprescindibili, ed hanno un valore inestimabile, motivo per cui i membri di questa comunità hanno deciso di difendere e preservare tali diritti. Un vecchio proverbio degli indiani d’America recita: “non ereditiamo la terra dai nostri antenati, la prendiamo in prestito dai nostri figli.” Tutti insieme si può!

Matteo Siciliano
894 supporters
Petitioning Sergio Mattarella, Giuseppe Conte, Luigi Di Maio, Danilo Toninelli, Giulia Grillo, Sergio Costa, Gerardo Mario Oliverio

STRETTO VELENOSO - firma la petizione

Lo Stretto di Messina è patrimonio di tutti così come il diritto di attraversarlo in modo dignitoso. Villa San Giovanni (RC) è Il terminale della penisola per la Sicilia, una città di poco più di 13,000 abitanti, che da 50 anni è soffocata da milioni di veicoli che ogni anno attraversano il centro cittadino per raggiungere le navi per la Sicilia. E in questi 50 anni il monopolio sullo Stretto, con la complicità di certa politica e di certe Istituzioni, non ha permesso di realizzare un moderno terminal, come quelli esistenti in tutti i Paesi Europei, per consentire un abbattimento dei fattori inquinanti e garantire condizioni umane agli utenti che usufruiscono del servizio di traghettamento. Una condizione ambientale che negli anni ha portato a far aumentare il livello di mortalità in modo esponenziale, oltre a provocare diverse patologie gravi e comunque odiose. Nel 1990 il Governo ha approvato un Accordo di Programma per realizzare una serie di opere e, tra queste, il Polmone di Sosta ma senza che, sino al 2001, venisse avviato alcun cantiere. Nel 2001, il Governo rinnovava la provvista economica, ma le opere realizzate hanno riguardato opere discutibili e messo da parte l'unica vera ed utile, il Polmone di Sosta, in grado di portare benefici immediati agli utenti ed ai residenti. Negli anni si sono susseguite una serie di proteste, anche attraverso interrogazioni Parlamentari ma che, evidentemente, gli interessi delle lobbies sono riusciti a fermare. L'Autoporto, questa la definizione dell'opera, costruito fuori dal tessuto urbano, secondo i tecnici del Ministero dell'Ambiente, avrebbe comportato un abbattimento dei fattori inquinanti di oltre il 50%. Opera che il 19 aprile del 2011 è stata presentata anche al Sottosegretario alle Infrastrutture Bartolomeo Giachino che ha espresso grande soddisfazione L'opera è stata progettata secondo le indicazioni delle Associazioni Nazionali degli Autotrasportatori e dei Tecnici dell'Università Mediterranea e sarebbe l'unica area di sosta attrezzata del Sud'Italia. Quest'opera è essenziale per Villa San Giovanni! Ma lo è anche per tutti i conducenti e trasportati o per chiunque si rechi in (o arrivi dalla) Sicilia, perché offrirebbe, per la prima volta, un'area attrezzata e vigilata che consenta soste e garantisca servizi agli utenti che oggi sono costretti a bivaccare in autostrada o ad attendere - specie in alcuni periodi topici - lunghe code per potersi imbarcare. L'opera, peraltro, è già progettata e finanziata con 8,5 mln di euro ma l'inattività degli Enti e delle Istituzioni preposte ha fatto sì che si prescrivesse il finanziamento che ora è in attesa di proroga. Il 27 maggio scorso, con un colpo di mano, il sindaco, senza che vi fosse alcuna urgenza, ha stipulato una convenzione con ANAS con l'evidente scopo di mantenere inalterato il disastro ambientale e nascondere il traffico alla città, al solo scopo di favorire gli Armatori, secondo un progetto che nel 2010 era stato cancellato da tutte le Autorità investite del problema. L'ultimo appello per ottenere questa infrastruttura strategica per il Paese ed essenziale per questa città, risale ad una pec inviata ai ministri competenti il 21 febbraio 2019 ma rimasta ancora senza risposta. Firmiamo questo appello per chiedere al Presidente Mattarella, al Premier Giuseppe Conte e ai Ministri del Governo in carica, un atto di giustizia che offra oggi una soluzione che valga anche a garantire il futuro.  

Antonio Morabito
869 supporters