Decision Maker

Marco Bucci

  • Sindaco di Genova

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Petitioning Giuseppe Conte

(VELOCEMENTE!) Un nuovo ponte per Genova

(VELOCEMENTE!) Un nuovo ponte per Genova Appello per la nomina del commissario straordinario per la ricostruzione del ponte Morandi su indicazione del Presidente della Regione Liguria e del Sindaco di Genova Siamo un gruppo di cittadini genovesi che, sentite le affermazioni del Presidente del Consiglio e dei Ministri competenti in merito alla nomina e ai poteri del Commissario previsto dal decreto Genova per la ricostruzione del ponte Morandi si sono costituiti comitato per promuovere la sottoscrizione di un appello popolare da inviare al Presidente del Consiglio e al Governo della Repubblica.  I cittadini genovesi, sentite le dichiarazioni alla stampa del Presidente del Consiglio e di altri esponenti del Governo, si rivolgono al Presidente del Consiglio e a tutto il Governo della Repubblica per chiedere che il commissario straordinario per la ricostruzione del ponte Morandi, previsto dal “Decreto Genova”, sia nominato su indicazione del Presidente della Regione Liguria e del Sindaco di Genova. I cittadini genovesi chiedono altresì che al Commissario vengano conferiti tutti i poteri necessari per assolvere direttamente agli adempimenti previsti dalle leggi vigenti nelle materie oggetto del suo incarico. Ignorare tali passaggi creerebbe nella città grande delusione e notevole disorientamento  I cittadini genovesi   Nome Comitato: Appello per Genova Presidente: Remo FerrariVicepresidente: Rodolfo GillanaPortavoce: Alessandro Apollaro  

Comitato Promotore Ricostruzione Ponte Morandi
35,092 supporters
Petitioning Marco Bucci

GENOVA 2018: Ordinanza contro chi fruga nei cassonetti? 10 mila firme per REVOCARLA

GENOVA 2018 - Chi viene colto a rovistare nei contenitori per la raccolta dei rifiuti sarà sanzionato con una multa da 200 euro: è quanto è emerso di recente in commissione a Tursi dove è stata discussa la delibera di Giunta del Comune di Genova che modifica il regolamento di polizia municipale.  L’ assessore Stefano Garassino (Lega Nord) ne è responsabile. Noi del "Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione", indignati, vogliamo fare un Appello a quella parte di Genova che ha ancora un cuore e che davanti ad una misura del genere, che sanziona le Persone più disagiate, è capace di dire: "è inaccettabile". Vogliamo quindi raccogliere 10 mila firme da presentare al Sindaco di Genova Marco Bucci affinché questa vergognosa ordinanza sia completamente revocata.  Non si possono discriminare le Persone che già vivono dei gravi disagi economico-sociali in questo modo tanto squallido, andrebbero aiutate, non umiliate pubblicamente. Restiamo umani.   Aleksandra Matikj (Presidentessa del "Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione") Genova, lì 23 marzo 2018

Aleksandra Matikj
14,108 supporters
Petitioning Giuseppe Conte, Luigi Di Maio, Marco Bucci

5 PUNTI PER 1 PONTE e una sola priorità: Genova!

Il “Decreto Genova”, pubblicato il 28 settembre 2018, ostacola la ricostruzione certa e in tempi brevi di un nuovo ponte per Genova, poiché: C’è il rischio oggettivo che l’esclusione del concessionario attuale, dia luogo a inevitabili contenziosi legali e determini l’allungamento dei tempi di avvio della ricostruzione; Lo Stato italiano deve anticipare le ingenti risorse economiche sia per la ricostruzione del ponte che per gli indennizzi a privati e imprese danneggiate; Il Decreto DEVE quindi essere modificato dalle Camere entro i prossimi 60 giorni. Genova, nell’interesse nazionale, non può accettare né permettersi che il Decreto rimanga immutato.Chiediamo: LA MODIFICA DEL DECRETO anche con un autonomo e separato provvedimento legislativo, limitato al tema della ricostruzione immediata del nuovo ponte. EFFICACIA E IMMEDIATEZZA e quindi chiediamo che Società Autostrade, in quanto concessionaria, sia l’appaltante dei lavori, obbligato all’immediato ripristino dell’opera, totalmente e direttamente a proprie spese e senza nessun onere o anticipazione a carico del bilancio statale, come la Legge prevede al di là di ogni dubbio.  CONTROLLI SCRUPOLOSI E VIGILANZA SEVERA e quindi chiediamo che Società Autostrade, quale stazione appaltante, sia sottoposta al controllo preventivo e alla vigilanza del Commissario designato dal Governo in ogni fase dei lavori,ivicompresa la selezione delle imprese che dovranno realizzarli. LA RIDUZIONE DELLA PERCENTUALE DI LAVORI AFFIDATI A IMPRESE CONTROLLATE DALLA CONCESSIONARIA, ovvero considerato che la concessione in essere prevede che il 40% dei lavori sia affidato a imprese controllate dalla concessionaria medesima,si richiede che tale soglia sia abbassata ad una misura non superiore al 20%. UNA SELEZIONE DELLE IMPRESE SCRUPOLOSA, MA VELOCE, quindi chiediamo che, stante la indiscutibile natura emergenziale dell’evento, la selezione delle imprese che realizzeranno i lavori sia fatta in deroga alla normativa ordinaria nazionale ed europea in materia di appalti. Questo perché è essenziale accertare le responsabilità e sanzionare i colpevoli di quanto accaduto, ma è al contempo una necessità imprescindibile procedere in modo celere, professionale e risoluto, per la città e per i genovesi. Per Società Autostrade questa sarà la “punzione” immediata, a tutela dell’interesse pubblico: mantenerla nel ruolo di concessionaria e stazione appaltante fino al momento in cui le inchieste in corso accerteranno le responsabilità sull’evento che nessuna Legge può legittimamente affermare in via preventiva. Ciò eviterà ogni possibile ritardo causato da azioni legali e soprattutto eviterà l’anticipazione dei costi di ricostruzione e risarcimento da parte dello Stato. Genova non chiede sussidi e pretende di non essere ostacolata nel percorso di crescita già avviato e solo momentaneamente interrotto. Entro il 2019 il nuovo ponte può e deve essere ricostruito, onorando la memoria delle vittime, quale simbolo condiviso della volontà e dell’orgoglio dell’intera comunità nazionale. I cittadini genovesi #5PuntiX1Ponte#GovernoAscolta#GenovaVuoleUnPonte#PonteMorandi

Comitato Promotore Ricostruzione Ponte Morandi
9,067 supporters
Victory
Petitioning Giovanni Toti

Si' al Terzo Valico

La nostra città ha bisogno di nuove infrastrutture , senza le quali non può esserci futuro. Il Porto di Genova va promosso come porta non solo del Nord Italia, ma anche dell’Europa Centrale. Una semplice mappa dell’ Europa che comprenda il Mar Mediterraneo e quindi lo sbocco verso Nord del Canale di Suez , bene evidenzia come Genova sia al centro di tale area. Ricordando che da pochissimo il Canale di Suez e’ stato ampliato per il passaggio delle navi giganti che arrivano dall’ Oriente, il Porto della nostra citta’ ne diventa il naturale luogo di approdo per portare le merci verso il Nord, evitando quindi la navigazione via Gibilterra e l’Atlantico, con notevole abbattimenti dei costi e dei tempi, in una rotta che ben si inserisce nella nuova via della seta, che porta con se’ ingentissimi investimenti del governo cinese per 900 miliardi di dollari e possibilita’ di sviluppo e lavoro anche per il nostro porto e la nostra citta’. Il Nord Ovest italiano, compresa una parte di Veneto, dove si trova la più alta concentrazione di industrie e piccole medie imprese del nostro Paese, gia’ mercato di riferimento del nostro porto, oggi viene già contesa dai porti del Nord Europa, dopo l’apertura del tunnel del San Gottardo. Quindi il Terzo Valico non e’ opera utile solo alla Liguria, ma e’indispensabile a tutto il settore produttivo italiano avendo anche come obiettivo quello di essere più vicino a mercati quali quello elvetico e al Baden Wurttemberg, raddoppiando i volumi di traffico attuali e quello di consentire di raggiungere il tessuto economico nazionale che viene già oggi servito per l’85% da camion, garantendo meno inquinamento e maggiore sicurezza. Il terzo valico, collegato alla linea ferroviaria che porta alla Svizzera, consentirà la realizzazione di treni lunghi 750 metri, che oggi non sono possibili a causa di una pendenza elevata e di una serie di limiti strutturali quali gallerie più basse per le dimensioni attuali dei container. Dire no significherebbe vanificare ingentissimi investimenti e lavoro di anni su un'infrastruttura ormai in stato di avanzamento, giunta al quarto lotto su sei e interamente finanziata. Dire no sarebbe far morire lentamente il nostro Porto, umiliare le grandi qualita’ dei suoi operatori e lavoratori, togliere lavoro, piu’ semplicemente licenziare un mare di persone. Dire no vorrebbe dire relegare questa nostra citta’ ad un luogo sempre piu’ marginale, piu’ isolato dal mondo, che fuori corre veloce, condannandola definitivamente ad una progressiva poverta’ . NOI DICIAMO Sì I promotori :Giorgia Mannu , Claudia Basso, Milena Laviosa, Davide Viziano siterzovalico@gmail.com

SI TerzoValico
6,642 supporters
Petitioning GIANNI CRIVELLO, LUCA PIRONDINI, MARCO MORI, MARIKA CASSIMATIS, PAOLO PUTTI, ARCANGELO MERELLA, MARCO BUCCI

TEATRO CARGO DEVE VIVERE: CHIEDILO ORA AI CANDIDATI

Il Teatro Cargo viene scelto dal Ministero della Cultura nel 1999 in una rosa di 15 giovani eccellenze italiane. Da allora Cargo ha prodotto una quarantina di spettacoli. Dal 2002 gestisce il Teatro del Ponente a Voltri, periferia di Genova, con questa missione: creare un teatro dove non c'era nulla, formare nuovi pubblici, diffondere una sana socializzazione. A Voltri coinvolgiamo per 40 giorni all'anno le associazioni del territorio che usano il teatro pressoché gratis; dedichiamo laboratori di teatro a bambini, ragazzi anche con disagio e adulti; offriamo una programmazione a prezzi popolari ad un pubblico che senza di noi, non avrebbe un teatro né un punto di incontro. Negli anni siamo stati in tournée ovunque in Italia a portare l'immagine di Genova produttrice di cultura. Dal 2004 al 2008 nasce Partenze per Genova Capitale Europea della Cultura, spettacolo evento su una storica gru galleggiante, che a Genova nessuno conosce, un esempio straordinario di valorizzazione di un sito di archeologia industriale. Nel 2008 altro successo e regalo alla città: Donne in guerra. Tutte le donne della Seconda Guerra Mondiale a bordo del trenino di Casella, un unicum per location e qualità artistica (fioccano premi da tutta Europa). Cargo organizza due festival: Collasso energetico e Mutazioni, sui temi dell'ambiente e del corpo femminile. A Voltri prosegue la Stagione per grandi e piccoli con le più innovative proposte del teatro italiano: il pubblico è affezionato. Il Cargo nel 2010 contribuisce alla riapertura del teatro più antico di Liguria, abbandonato da secoli nel Parco di Villa Duchessa di Galliera. Dal 2011 al 2017 crea un progetto assolutamente innovativo con un gruppo di giovani rifugiati, coinvolti nella creazione di quattro spettacoli che vincono premi e girano l'Italia. Il pubblico ricorda anche lo struggente Questa immensa notte, sulla detenzione femminile; il super premiato e internazionale Scintille; Tra i vivi, l'ormai classico spettacolo multimediale sulla Shoa, che ha visto coinvolti 60 studenti di Accademia delle Belle Arti e di Conservatorio di Genova. Centinaia di attori e tecnici hanno lavorato con il Cargo, spesso al loro primo contratto, spessissimo professionisti affermati. Un teatro innovativo, di grande impegno civile e fortemente coinvolgente: il pubblico torna a vedere gli spettacoli molte e molte volte. MA GENOVA NON PREMIA IL CARGO.I già piccoli contributi erogati al CARGO iniziano a sparire: dal 2008 al 2016 crollo del 67% dei finanziamenti. Al di sotto della sussistenza. Ma non è finita.Nella stagione 15/16 il Cargo subisce la chiusura coatta e improvvisa della sala principale, causa lavori per la messa in sicurezza: la compagnia è costretta per tutta una stagione teatrale a traslocare il magazzino, a spostare spettacoli, prove, laboratori in spazi piccoli, spesso inadeguati. Quando il Cargo cerca di rialzarsi, la Compagnia di San Paolo, da 15 anni principale sponsor del teatro, improvvisamente a maggio 2017 comunica un taglio di circa il 50%. SI PUO' RISOLVEREIl prossimo Sindaco di Genova ha in mano il destino del Cargo.Ci sono molte strade per salvaguardare questo teatro: Il Comune può: dialogare con altri enti pubblici finanziatori (Regione, Ministero) per aumentare i fondi;  favorire il coinvolgimento di sponsor privati e fondazioni bancarie; costruire collaborazioni con altri teatri cittadini, per l'abbattimento di costi e la circolazione degli spettacoli sul territorio; "adottare" spettacoli del Cargo ormai diventati di culto per il pubblico, come per esempio Donne in guerra sul trenino di Casella: il pubblico chiede che diventi un appuntamento ricorrente della città. Gli Enti Locali hanno spesso intrapreso onerose azioni per salvare/salvaguardare altri soggetti artistici, teatri inclusi.Ora tocca al Cargo.Lo chiedono gli spettatori, i lavoratori, gli artisti, i tecnici. Lo chiedono i cittadini perché quando muore un teatro, muore un pezzo di civiltà.  

laura sicignano
1,525 supporters
Petitioning Matteo Salvini, Matteo Renzi, Sergio Mattarella, Paolo Gentiloni, Laura Boldrini, Marco bucci, Giovanni Toti

Aba gratuito in liguria

La Terapia ABA ovvero, Applied Behaviour Analysis, cioè Analisi del Comportamento Applicata, si basa sull'uso dei principi della scienza del comportamento per la modifica di comportamenti socialmente significativi. Le tecniche e principi comportamentali sono applicate con successo a bambini con autismo per l'insegnamento d’abilità sociali e per la correzione di comportamenti problematici. Questa terapia, l'unica maggiormente di successo, è costosa. In molte regioni d'Italia non è convenzionata e pertanto ricade interamente sulle spalle delle famiglie. Un bimbo piccolo con diagnosi di autismo richiede un intervento di circa 40 ore a settimana. Un'ora costa in media 25 euro. Le supervisioni mensili almeno 3/400 € per 3/4 ore. L'Asl della liguria è refrattaria a riconoscere ore adeguate per i bambini e trattamenti idonei, e in Regione liguria vi è tanto lavoro da fare ancora, ma così quasi in tutta Italia. Firmate per favore per assicurare un futuro a questi ragazzi autistici

Manuela Di giovanni
554 supporters
Petitioning Danilo Toninelli, Marco Bucci

A Genova la sede della "Agenzia Nazionale per la sicurezza delle infrastrutture"

Per onorare la memoria delle vittime del crollo del ponte Morandi, per aiutare concretamente il rilancio della crescita economica e demografica della città. Per valorizzare le competenze del sistema universitario, dei centri di ricerca e del tessuto aziendale e professionale della città di Genova. Si propone di istituire a Genova l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture ( o solo delle infrastrutture se si deciderà di mantenere autonoma quella delle ferrovie) come previsto dal decreto Genova. Non è un’iniziativa che si sovrappone a quelle per risolvere il problema degli sfollati e tornare a una viabilità normale e sicura. È un’iniziativa che può portare alla città benefici morali, motivazionali e anche materiali dovendo l’agenzia assumere un numero importante di ingegneri e tecnici che dovranno monitorare lo stato di sicurezza delle infrastrutture nazionali e l’efficacia del relativo sistema di controllo.  A Genova oltre alle competenze tecniche ci sono, non fosse altro che per la memoria dell’accaduto, le motivazioni morali per avere un’agenzia che nasca e operi con efficacia e indipendenza affinché non accadano più tragedie di questo tipo. Per tenere vivo il ricordo come monito per il futuro potrebbe anche aiutare la costruzione della sede fisica dell’agenzia con vista verso quello che sarà il nuovo ponte di Genova.

Gaetano D'Elia
461 supporters
Petitioning Marco Bucci

Sfollati del lavoro a causa della caduta del ponte Morandi

Dal 14 agosto 2018 la vita è cambiata per molte persone a Genova. Per 43 di loro purtroppo il ponte è stato fatale per altre ha cambiato letteralmente la vita. Mentre, giustamente per gli sfollati è stata trovata una collocazione in altre abitazioni e per le aziende situate in zona rossa sono arrivati dei sovvenzionamenti da parte di Autostrade S.p.a., per noi lavoratori delle aziende stesse è arrivata solo una bella lettera di licenziamento. Noi ci consideriamo alla stessa stregua degli sfollati, a loro la caduta del ponte ha portato via la casa, a noi un bene altrettanto prezioso, il lavoro. Senza questa grande disgrazia noi staremmo ancora lavorando perché trattasi di aziende sane e non in procinto di chiudere. Questo è un’ulteriore impoverimento della nostra città già martoriata. Chiedo lavoro, per chi come me, si sta trovando in questa situazione.

Emanuela Poggi
303 supporters
Petitioning Marco Bucci

Per il ponte di Calatrava "ad arco".

Il progetto per il ponte di Calatrava-Cimolai "ad arco" è quello che più piace ai genovesi, perché sarebbe un simbolo fortissimo di rinascita, diventando un'attrazione in tutto il mondo. Pare però che sia stato escluso dai progetti tra i quali il Commissario può scegliere per questione di costi (non di tempi, che sono in linea con altre soluzioni). È inaccettabile: ASPI deve pagare, e deve pagare quello che Genova richiede. Firmiamo per ammettere il progetto del Ponte "ad arco" tra quelli finalisti: i costi non devono essere la discriminante se è in gioco il futuro della nostra città.  

Che l'inse!
255 supporters