Decision Maker

Marco Bucci

  • Sindaco di Genova

Does Marco Bucci have the power to decide or influence something you want to change? Start a petition to this decision maker.Start a petition
Victory
Petitioning Giuseppe Conte

(VELOCEMENTE!) Un nuovo ponte per Genova

(VELOCEMENTE!) Un nuovo ponte per Genova Appello per la nomina del commissario straordinario per la ricostruzione del ponte Morandi su indicazione del Presidente della Regione Liguria e del Sindaco di Genova Siamo un gruppo di cittadini genovesi che, sentite le affermazioni del Presidente del Consiglio e dei Ministri competenti in merito alla nomina e ai poteri del Commissario previsto dal decreto Genova per la ricostruzione del ponte Morandi si sono costituiti comitato per promuovere la sottoscrizione di un appello popolare da inviare al Presidente del Consiglio e al Governo della Repubblica.  I cittadini genovesi, sentite le dichiarazioni alla stampa del Presidente del Consiglio e di altri esponenti del Governo, si rivolgono al Presidente del Consiglio e a tutto il Governo della Repubblica per chiedere che il commissario straordinario per la ricostruzione del ponte Morandi, previsto dal “Decreto Genova”, sia nominato su indicazione del Presidente della Regione Liguria e del Sindaco di Genova. I cittadini genovesi chiedono altresì che al Commissario vengano conferiti tutti i poteri necessari per assolvere direttamente agli adempimenti previsti dalle leggi vigenti nelle materie oggetto del suo incarico. Ignorare tali passaggi creerebbe nella città grande delusione e notevole disorientamento  I cittadini genovesi   Nome Comitato: Appello per Genova Presidente: Remo FerrariVicepresidente: Rodolfo GillanaPortavoce: Alessandro Apollaro  

Comitato Promotore Ricostruzione Ponte Morandi
35,077 supporters
Petitioning Giuseppe Conte, Luigi Di Maio, Marco Bucci

5 PUNTI PER 1 PONTE e una sola priorità: Genova!

Il “Decreto Genova”, pubblicato il 28 settembre 2018, ostacola la ricostruzione certa e in tempi brevi di un nuovo ponte per Genova, poiché: C’è il rischio oggettivo che l’esclusione del concessionario attuale, dia luogo a inevitabili contenziosi legali e determini l’allungamento dei tempi di avvio della ricostruzione; Lo Stato italiano deve anticipare le ingenti risorse economiche sia per la ricostruzione del ponte che per gli indennizzi a privati e imprese danneggiate; Il Decreto DEVE quindi essere modificato dalle Camere entro i prossimi 60 giorni. Genova, nell’interesse nazionale, non può accettare né permettersi che il Decreto rimanga immutato.Chiediamo: LA MODIFICA DEL DECRETO anche con un autonomo e separato provvedimento legislativo, limitato al tema della ricostruzione immediata del nuovo ponte. EFFICACIA E IMMEDIATEZZA e quindi chiediamo che Società Autostrade, in quanto concessionaria, sia l’appaltante dei lavori, obbligato all’immediato ripristino dell’opera, totalmente e direttamente a proprie spese e senza nessun onere o anticipazione a carico del bilancio statale, come la Legge prevede al di là di ogni dubbio.  CONTROLLI SCRUPOLOSI E VIGILANZA SEVERA e quindi chiediamo che Società Autostrade, quale stazione appaltante, sia sottoposta al controllo preventivo e alla vigilanza del Commissario designato dal Governo in ogni fase dei lavori,ivicompresa la selezione delle imprese che dovranno realizzarli. LA RIDUZIONE DELLA PERCENTUALE DI LAVORI AFFIDATI A IMPRESE CONTROLLATE DALLA CONCESSIONARIA, ovvero considerato che la concessione in essere prevede che il 40% dei lavori sia affidato a imprese controllate dalla concessionaria medesima,si richiede che tale soglia sia abbassata ad una misura non superiore al 20%. UNA SELEZIONE DELLE IMPRESE SCRUPOLOSA, MA VELOCE, quindi chiediamo che, stante la indiscutibile natura emergenziale dell’evento, la selezione delle imprese che realizzeranno i lavori sia fatta in deroga alla normativa ordinaria nazionale ed europea in materia di appalti. Questo perché è essenziale accertare le responsabilità e sanzionare i colpevoli di quanto accaduto, ma è al contempo una necessità imprescindibile procedere in modo celere, professionale e risoluto, per la città e per i genovesi. Per Società Autostrade questa sarà la “punzione” immediata, a tutela dell’interesse pubblico: mantenerla nel ruolo di concessionaria e stazione appaltante fino al momento in cui le inchieste in corso accerteranno le responsabilità sull’evento che nessuna Legge può legittimamente affermare in via preventiva. Ciò eviterà ogni possibile ritardo causato da azioni legali e soprattutto eviterà l’anticipazione dei costi di ricostruzione e risarcimento da parte dello Stato. Genova non chiede sussidi e pretende di non essere ostacolata nel percorso di crescita già avviato e solo momentaneamente interrotto. Entro il 2019 il nuovo ponte può e deve essere ricostruito, onorando la memoria delle vittime, quale simbolo condiviso della volontà e dell’orgoglio dell’intera comunità nazionale. I cittadini genovesi #5PuntiX1Ponte#GovernoAscolta#GenovaVuoleUnPonte#PonteMorandi

Comitato Promotore Ricostruzione Ponte Morandi
9,080 supporters
Victory
Petitioning Giovanni Toti

Si' al Terzo Valico

La nostra città ha bisogno di nuove infrastrutture , senza le quali non può esserci futuro. Il Porto di Genova va promosso come porta non solo del Nord Italia, ma anche dell’Europa Centrale. Una semplice mappa dell’ Europa che comprenda il Mar Mediterraneo e quindi lo sbocco verso Nord del Canale di Suez , bene evidenzia come Genova sia al centro di tale area. Ricordando che da pochissimo il Canale di Suez e’ stato ampliato per il passaggio delle navi giganti che arrivano dall’ Oriente, il Porto della nostra citta’ ne diventa il naturale luogo di approdo per portare le merci verso il Nord, evitando quindi la navigazione via Gibilterra e l’Atlantico, con notevole abbattimenti dei costi e dei tempi, in una rotta che ben si inserisce nella nuova via della seta, che porta con se’ ingentissimi investimenti del governo cinese per 900 miliardi di dollari e possibilita’ di sviluppo e lavoro anche per il nostro porto e la nostra citta’. Il Nord Ovest italiano, compresa una parte di Veneto, dove si trova la più alta concentrazione di industrie e piccole medie imprese del nostro Paese, gia’ mercato di riferimento del nostro porto, oggi viene già contesa dai porti del Nord Europa, dopo l’apertura del tunnel del San Gottardo. Quindi il Terzo Valico non e’ opera utile solo alla Liguria, ma e’indispensabile a tutto il settore produttivo italiano avendo anche come obiettivo quello di essere più vicino a mercati quali quello elvetico e al Baden Wurttemberg, raddoppiando i volumi di traffico attuali e quello di consentire di raggiungere il tessuto economico nazionale che viene già oggi servito per l’85% da camion, garantendo meno inquinamento e maggiore sicurezza. Il terzo valico, collegato alla linea ferroviaria che porta alla Svizzera, consentirà la realizzazione di treni lunghi 750 metri, che oggi non sono possibili a causa di una pendenza elevata e di una serie di limiti strutturali quali gallerie più basse per le dimensioni attuali dei container. Dire no significherebbe vanificare ingentissimi investimenti e lavoro di anni su un'infrastruttura ormai in stato di avanzamento, giunta al quarto lotto su sei e interamente finanziata. Dire no sarebbe far morire lentamente il nostro Porto, umiliare le grandi qualita’ dei suoi operatori e lavoratori, togliere lavoro, piu’ semplicemente licenziare un mare di persone. Dire no vorrebbe dire relegare questa nostra citta’ ad un luogo sempre piu’ marginale, piu’ isolato dal mondo, che fuori corre veloce, condannandola definitivamente ad una progressiva poverta’ . NOI DICIAMO Sì I promotori :Giorgia Mannu , Claudia Basso, Milena Laviosa, Davide Viziano siterzovalico@gmail.com

SI Terzo Valico
6,636 supporters
Petitioning GIANNI CRIVELLO, LUCA PIRONDINI, MARCO MORI, MARIKA CASSIMATIS, PAOLO PUTTI, ARCANGELO MERELLA, MARCO BUCCI

TEATRO CARGO DEVE VIVERE: CHIEDILO ORA AI CANDIDATI

Il Teatro Cargo viene scelto dal Ministero della Cultura nel 1999 in una rosa di 15 giovani eccellenze italiane. Da allora Cargo ha prodotto una quarantina di spettacoli. Dal 2002 gestisce il Teatro del Ponente a Voltri, periferia di Genova, con questa missione: creare un teatro dove non c'era nulla, formare nuovi pubblici, diffondere una sana socializzazione. A Voltri coinvolgiamo per 40 giorni all'anno le associazioni del territorio che usano il teatro pressoché gratis; dedichiamo laboratori di teatro a bambini, ragazzi anche con disagio e adulti; offriamo una programmazione a prezzi popolari ad un pubblico che senza di noi, non avrebbe un teatro né un punto di incontro. Negli anni siamo stati in tournée ovunque in Italia a portare l'immagine di Genova produttrice di cultura. Dal 2004 al 2008 nasce Partenze per Genova Capitale Europea della Cultura, spettacolo evento su una storica gru galleggiante, che a Genova nessuno conosce, un esempio straordinario di valorizzazione di un sito di archeologia industriale. Nel 2008 altro successo e regalo alla città: Donne in guerra. Tutte le donne della Seconda Guerra Mondiale a bordo del trenino di Casella, un unicum per location e qualità artistica (fioccano premi da tutta Europa). Cargo organizza due festival: Collasso energetico e Mutazioni, sui temi dell'ambiente e del corpo femminile. A Voltri prosegue la Stagione per grandi e piccoli con le più innovative proposte del teatro italiano: il pubblico è affezionato. Il Cargo nel 2010 contribuisce alla riapertura del teatro più antico di Liguria, abbandonato da secoli nel Parco di Villa Duchessa di Galliera. Dal 2011 al 2017 crea un progetto assolutamente innovativo con un gruppo di giovani rifugiati, coinvolti nella creazione di quattro spettacoli che vincono premi e girano l'Italia. Il pubblico ricorda anche lo struggente Questa immensa notte, sulla detenzione femminile; il super premiato e internazionale Scintille; Tra i vivi, l'ormai classico spettacolo multimediale sulla Shoa, che ha visto coinvolti 60 studenti di Accademia delle Belle Arti e di Conservatorio di Genova. Centinaia di attori e tecnici hanno lavorato con il Cargo, spesso al loro primo contratto, spessissimo professionisti affermati. Un teatro innovativo, di grande impegno civile e fortemente coinvolgente: il pubblico torna a vedere gli spettacoli molte e molte volte. MA GENOVA NON PREMIA IL CARGO.I già piccoli contributi erogati al CARGO iniziano a sparire: dal 2008 al 2016 crollo del 67% dei finanziamenti. Al di sotto della sussistenza. Ma non è finita.Nella stagione 15/16 il Cargo subisce la chiusura coatta e improvvisa della sala principale, causa lavori per la messa in sicurezza: la compagnia è costretta per tutta una stagione teatrale a traslocare il magazzino, a spostare spettacoli, prove, laboratori in spazi piccoli, spesso inadeguati. Quando il Cargo cerca di rialzarsi, la Compagnia di San Paolo, da 15 anni principale sponsor del teatro, improvvisamente a maggio 2017 comunica un taglio di circa il 50%. SI PUO' RISOLVEREIl prossimo Sindaco di Genova ha in mano il destino del Cargo.Ci sono molte strade per salvaguardare questo teatro: Il Comune può: dialogare con altri enti pubblici finanziatori (Regione, Ministero) per aumentare i fondi;  favorire il coinvolgimento di sponsor privati e fondazioni bancarie; costruire collaborazioni con altri teatri cittadini, per l'abbattimento di costi e la circolazione degli spettacoli sul territorio; "adottare" spettacoli del Cargo ormai diventati di culto per il pubblico, come per esempio Donne in guerra sul trenino di Casella: il pubblico chiede che diventi un appuntamento ricorrente della città. Gli Enti Locali hanno spesso intrapreso onerose azioni per salvare/salvaguardare altri soggetti artistici, teatri inclusi.Ora tocca al Cargo.Lo chiedono gli spettatori, i lavoratori, gli artisti, i tecnici. Lo chiedono i cittadini perché quando muore un teatro, muore un pezzo di civiltà.  

laura sicignano
1,551 supporters
Petitioning Marco Bucci, Paolo Emilio Signorini

Basta prendere in giro il Ponente!

Al Sindaco di Genova e al Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Ligure Occidentale. A partire dal 30 gennaio u.s. sono apparse sugli organi di stampa numerosi articoli riguardanti l’emergere nella trattazione tra Comune di Genova, Regione Liguria e Autorità di Sistema Portuale del Mare Ligure Occidentale di un’ipotesi di trasferimento dei depositi costieri delle società “Attilio Carmagnani AC Spa” e “Superba Srl” attualmente siti nel quartiere di Multedo all’interno del Bacino Portuale di Pra’. Inizialmente si parlava dell’ipotesi di un nuovo riempimento presso la diga foranea, e successivamente di un nuovo riempimento a levante del 6° modulo. In particolare al termine dell’incontro delle tre istituzioni con le dirigenze delle due società svoltosi in data 15 febbraio vengono rilasciate le seguenti dichiarazioni: Marco Bucci, Sindaco di Genova: «Stiamo valutando la possibilità di posizionare Carmagnani e Superba a Levante del terminal container realizzando un riempimento a mare» (Il Secolo XIX edizione Genova del 16/02/2019 p. 19); Paolo Emilio Signorini, Presidente AdSP: «La zona sarebbe quella accanto al sesto modulo del Vte, ancora tutta da costruire. Si potrebbe creare un’area togliendo spazio al mare dove posizionare poi i depositi costieri di prodotti chimici» (Il Secolo XIX edizione Genova del 16/02/2019 p. 19). Due giorni dopo su Il Secolo XIX edizione Genova del 18/02/2019 a p. 17 si legge: «L’obbiettivo è quello di presentare il progetto di trasferimento di Carmagnani e Superba da Multedo a Pra’ prima che la demolizione di Ponte Morandi entri nel vivo. Una corsa contro il tempo, perché secondo quanto risulta al Secolo XIX le istituzioni stanno pensando di utilizzare i detriti del viadotto per effettuare quel riempimento a mare necessario a togliere spazio all’acqua e offrire una nuova collocazione ai depositi chimici che potrebbero essere posizionati accanto alle banchine terminal contenitori Vte, verso Levante. Dalla demolizione del Morandi – che dovrebbe terminare a fine giugno – saranno ricavate centomila tonnellate di detriti che in parte potrebbero essere riciclati nel riempimento a mare necessario per spostare da Multedo i depositi chimici. Per il momento, sia il Presidente del porto Paolo Emilio Signorini che il sindaco Marco Bucci non hanno chiuso alla possibilità di delocalizzare Carmagnani e Superba sotto la Lanterna ma il numero uno di Palazzo San Giorgio ha chiaramente detto che quella di spostare i depositi chimici a Pra’ “sembra al momento l’idea ambientalmente più sostenibile”». I CITTADINI SOTTOSCRITTORI RIVOLGONO ALLE ISTITUZIONI IN OGGETTO I SEGUENTI APPELLI: i depositi costieri di Carmagnani e Superba vanno trasferiti dall’abitato di Multedo nel più breve tempo possibile e non è più procrastinabile la definizione della nuova sede; è irricevibile la proposta di nuovi riempimenti e del trasferimento dei depositi nel Bacino Portuale di Pra’ per i seguenti motivi: SI PRENDE IN GIRO PRA’ E TUTTO IL PONENTE PARLANDO DI NUOVI RIEMPIMENTI nel bacino portuale perché gli accordi raggiunti dopo anni di lotte tra istituzioni e territorio (e ribaditi nel 2016 con l’approvazione di documenti in Consiglio Municipale, Comunale e Regionale) sanciscono l’assoluta invalicabilità per qualsiasi ragione del confine del sesto modulo a levante e del Rio San Giuliano a ponente; SI PRENDONO IN GIRO GLI ABITANTI DI MULTEDO perché i tempi di progettazione, autorizzazione e realizzazione di un’opera di questo tipo sono talmente lunghi che significa lasciare per troppi anni i depositi sotto le case con la possibilità che nel frattempo possa paradossalmente essere autorizzato l’utilizzo di altri serbatoi; SI PRENDONO IN GIRO GLI ABITANTI DI TUTTO IL PONENTE PARLANDO DI MODIFICA DEL BACINO PORTUALE E DI INSTALLAZIONE DI ATTIVITÀ DIVERSE DALLE ESISTENTI NEL PORTO perché questo territorio ha più volte messo in chiaro la non disponibilità ad affrontare qualsiasi tipo di discorso riguardante opere e attività portuali senza aver prima visto realizzate tutte le opere di mitigazione richieste a gran voce dalla cittadinanza; SI PRENDONO IN GIRO GLI ABITANTI DI PRA’ E PEGLI LIDO perché tale ipotesi non risponde alla necessità di allontanare il più possibile i depositi dalla case posizionandoli ad una distanza minima di molto inferiore a 400 metri (che diminuisce più il riempimento si sposta verso levante); SI PRENDONO IN GIRO I LAVORATORI DEL PORTO perché si crea un problema di sicurezza e un’incompatibilità col funzionamento del principale terminal commerciale dell’alto tirreno; SI PRENDONO IN GIRO I LAVORATORI DELLE DUE STESSE AZIENDE perché dati i lunghi tempi di attuazione li lascia in una situazione di precarietà riguardo il loro futuro. ---- La petizione è firmata e diventa dei cittadini che la sottoscrivono. Sarà consegnata idealmente all'istituzione Municipio Ponente che la trasmetta alle autorità in oggetto.

Ugo Truffelli
764 supporters
Petitioning Danilo Toninelli, Marco Bucci

A Genova la sede della "Agenzia Nazionale per la sicurezza delle infrastrutture"

Per onorare la memoria delle vittime del crollo del ponte Morandi, per aiutare concretamente il rilancio della crescita economica e demografica della città. Per valorizzare le competenze del sistema universitario, dei centri di ricerca e del tessuto aziendale e professionale della città di Genova. Si propone di istituire a Genova l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture ( o solo delle infrastrutture se si deciderà di mantenere autonoma quella delle ferrovie) come previsto dal decreto Genova. Non è un’iniziativa che si sovrappone a quelle per risolvere il problema degli sfollati e tornare a una viabilità normale e sicura. È un’iniziativa che può portare alla città benefici morali, motivazionali e anche materiali dovendo l’agenzia assumere un numero importante di ingegneri e tecnici che dovranno monitorare lo stato di sicurezza delle infrastrutture nazionali e l’efficacia del relativo sistema di controllo.  A Genova oltre alle competenze tecniche ci sono, non fosse altro che per la memoria dell’accaduto, le motivazioni morali per avere un’agenzia che nasca e operi con efficacia e indipendenza affinché non accadano più tragedie di questo tipo. Per tenere vivo il ricordo come monito per il futuro potrebbe anche aiutare la costruzione della sede fisica dell’agenzia con vista verso quello che sarà il nuovo ponte di Genova.

Gaetano D'Elia
462 supporters