Decision Maker

Giuseppe "Beppe" Sala

  • Sindaco Milano

Does Giuseppe "Beppe" Sala have the power to decide or influence something you want to change? Start a petition to this decision maker.Start a petition
Petitioning Giuseppe "Beppe" Sala, Comune di Milano

Raccolta firme per non fare aumentare il biglietto ATM dal 2019

Evitare l'aumento dei biglietti ATM dal gennaio 2019, (che corrisponderà a un aumento di circa 200 euro l'anno a persona), in quanto penalizzerà studenti e lavoratori che ogni giorno usufruiscono di questo servizio. Nella città di Milano, già è presente l'Area C che consiste in una tassa impropria di 5€ per l'ingresso in città, nata per limitare l'ingresso delle automobili in città e sensibilizzare l'uso dei mezzi pubblici. È evidente che questo aumento del prezzo del biglietto, vada a penalizzare doppiamente i cittadini in quanto da una parte è presente l'area C e d'altra parte sarà presente l'aumento del biglietto ATM.

Benedetta Cirillo
48,740 supporters
Petitioning Ministero della Salute, CENTRO NAZIONALE TRAPIANTI, Ministero della giustizia, ORDINE NAZIONALE DEI MEDICI CHIRURGHI, Associazione italiana donatori organi, Ordine Nazionale dei Giornalisti, Associ...

Legge donazione organi: aboliamo l'anonimato e permettiamo alle persone di conoscersi

La legge in vigore in Italia sulla donazione degli organi, la n. 91 del 1° aprile 1999, prevede l’anonimato: è vietato diffondere le generalità dei famigliari del donatore e quelle del ricevente. Crediamo fortemente che questa sia una legge ingiusta, poiché vieta alle due parti, qualora entrambe lo desiderino, di incontrarsi e conoscersi, magari con un supporto psicologico come avviene in altri paesi. Crediamo sia giusto dare ai famigliari del donatore e al ricevente la possibilità di incontrarsi e di conoscersi se entrambi lo desiderano. Marco Galbiati presidente www.iltuocuorelamiastella.it

Marco Galbiati
41,068 supporters
Petitioning Assicurazioni Generali, Giuseppe "Beppe" Sala, Dario Franceschini

Salviamo la ditta Guenzati, il negozio più antico di Milano

SALVIAMO LA DITTA GUENZATI, IL NEGOZIO PIÙ ANTICO DI MILANO! Questo è il grido che giunge a Milano da ogni parte d'Italia e non solo, forte dei 31.069 voti raccolti lo scorso anno nel censimento popolare de "I Luoghi del Cuore 2016", promosso dal FAI, nel quale la storica bottega ha ottenuto lo straordinario 5° posto a livello nazionale, il 1° assoluto in Lombardia, il 1° assoluto ed incontrovertibile a Milano, nonché il 1° posto nella categoria dei negozi storici d'Italia da tutelare. In altre parole tutti si oppongono alla dipartita della Ditta Guenzati da Via Mercanti, ma chi sta in alto fa finta di non sentire; non tiene per nulla in considerazione la voce di coloro che credono ancora nella storia e nelle tradizioni, convinti invece che le botteghe storiche siano gioielli inestimabili da conservare e tutelare, in quanto veri tesori identitari e territoriali delle nostre città. La lunga storia della Ditta Guenzati inizia durante il Ducato di Milano sotto il governo asburgico, quando nel lontano 1768 Giuseppe Guenzati decide di aprire una bottega di tessuti col proprio nome nell'antica Contrada dei Fustagnari al fondaco n.1677. Sopravvissuta nel corso degli anni alla dominazione austriaca e a quella napoleonica, e alle successive due guerre mondiali, la sua affascinante storia si snoda attraverso due secoli e mezzo, da poco prima della Rivoluzione Francese fino ad arrivare ai giorni nostri. 250 anni durante i quali la Ditta Guenzati, grazie alla grande passione e professionalità dei suoi proprietari e dei suoi collaboratori si è guadagnata una meritata fama che è andata ben oltre i confini nazionali divenendo col passare del tempo un punto di riferimento unico sia per i tessuti di finissima qualità che per gli accessori d'abbigliamento di marcato stampo anglosassone di alta artigianalità. Varcata la soglia di questo antico angolo di Milano si ha l’impressione che l’orologio del tempo si sia fermato moltissimi anni fa riportando alla mente immagini di un passato oramai perduto, quando i clienti si recavano nelle botteghe a fare i propri acquisti a bordo di calessi e carrozze.Al suo interno si può ancora ammirare l’originale arredamento d’epoca in pregiato noce nazionale in perfetto stile Biedermeier risalente ai primissimi anni del ‘800, che emana quel profumo d'antico che solo nell'antiche botteghe si può ancora respirare. Banconi da lavoro e scrivanie eredità e testimonianza di un tempo perduto, ma che tra gli scaffali della Ditta Guenzati sono ancora di un’attualità straordinaria. Purtroppo questa preziosa ed ultima testimonianza storico-commerciale ancora esistente dell'Antico Cordusio, che con tanti sforzi e sacrifici ha saputo resistere ad innumerevoli avvenimenti storici e socio-economici, alla fine di maggio del 2018 sarà cancellata ed estirpata per sempre dall'area del Cordusio-Mercanti. Il prossimo anno di fatto terminerà la proroga concessa dalle Assicurazioni Generali, proprietarie del Palazzo Venezia, che ospita la storica bottega, non dimostrando ad oggi alcuna intenzione a rinnovare ulteriormente il suo contratto di locazione. E così il negozio più antico di Milano, dopo ben due secoli e mezzo di attività svolta a testa alta con successo e grande apprezzamento da parte della sua clientela italiana e straniera, memoria di un passato in cui le vie del centro si chiamavano ancora contrade, sarà costretto a chiudere i battenti per sempre, col tragico e triste epilogo che Milano perderebbe per sempre un'autentica icona della sua storia e della sua identità territoriale, un prezioso simbolo della sua tradizione commerciale, una di quelle tanto decantate eccellenze meneghine di cui Milano si è fatta pregio ed onore, durante i sei mesi di EXPO 2015, ma che oggi, a causa delle spietate leggi del mercato globale, sembra aver abbandonato al proprio destino senza saperle più valorizzare né tanto meno tutelare. E al di là del terribile danno economico e d'immagine che ne deriverebbe per la bicentenaria azienda, gravissimo sarebbe anche il danno per i suoi dipendenti e le loro famiglie. E tutto ciò per dare spazio alla realizzazione dell'ennesimo distretto commerciale di negozi di lusso o di brand blasonati in nome di una modernità che non sempre è sinonimo di qualità, né tanto meno depositaria di tradizione, e di cui Milano è oramai letteralmente invasa; ad appannaggio di un restyling cittadino che, al di là dell'abbellimento strutturale che porterebbe alla città, nel contempo comporterebbe anche l'inevitabile cancellazione di questo inestimabile pezzo di storia, che, paradossalmente, gli stranieri invece tanto apprezzano e molto ci invidiano. L'antico ed il moderno possono e devono convivere perché siano d'insegnamento l'uno per l'altro, ma sempre nel doveroso rispetto di quei valori storico-culturali che hanno contribuito a rendere grande la nostra città, perché se si cancellano la storia e le sue tradizioni nulla resta della memoria di un luogo.... nulla che, in sostanza, valga realmente la pena di essere tramandato alle generazioni future.A maggio le Assicurazioni Generali sono state insignite del premio Valore Cultura per il loro impegno a valorizzare e prendersi cura delle cose di valore promuovendo iniziative volte a preservare e diffondere il patrimonio culturale e ambientale allo scopo di trasmettere alle generazioni future tutti i valori di una positiva continuità con le proprie radici. Con la presente petizione ci appelliamo dunque alla proprietà e alle istituzioni al fine di adoperarsi affinché la Ditta Guenzati, che ha orgogliosamente contribuito a rendere grande Milano, posso continuare a svolgere il suo secolare ruolo identitario e di profonda tradizione per la città.  

Amici delle botteghe storiche di Milano
14,029 supporters
Petitioning Luigi Di Maio, Gianna Pentenero, Virginia Raggi, Alberto Sacco, Giuseppe "Beppe" Sala, Luigi De Magistris, Michele Migliano, Dario Nardella, Matteo Salvini, Giuseppe Conte, Samuele Astuti, Enrico R...

Fermate Italiaonline: licenzia 400 persone intascando maxi dividendi e soldi pubblici

Italiaonline è la società posseduta dal magnate egiziano Naguib Sawiris, nata nel giugno 2016 dalla fusione di Italiaonline e la storica Seat Pagine Gialle, che nel 2015 usciva dal concordato preventivo (ridimensionata ma con i conti a posto). Obiettivo dell’operazione: creare la più grande internet company italiana, leader nel settore della pubblicità digitale e dei servizi internet per le piccole e medie imprese. In realtà le ragioni occulte erano altre e si sono rivelate presto. Con la fusione Italiaonline è riuscita a: ·       entrare automaticamente in borsa (da sola non aveva i requisiti) perché SeatPG era già quotata ·       svuotare le casse di SeatPG con una serie di maxi dividendi agli azionisti (l’ultimo da 80 MILIONI DI EURO) e premi ai manager (7 MILIONI di bonus in azioni) ·       distruggere l’intera struttura SeatPG: a cominciare dalla rete di Agenti Commerciali che sono passati da 1300 a 700, per proseguire con le sedi dislocate sul territorio (da 104 a 63 DLS) per finire con le sedi storiche in particolare quella di Torino che minaccia di chiudere ·       buttare via tutto il patrimonio, il business e le persone ex SeatPG – dopo averne depauperato risorse e profitti – per puntare a un altro tipo di business che non pare essere la pubblicità ma la COMPRAVENDITA DI DATI ·       PRENDERE 27 MILIONI DI EURO DALLA CASSA INTEGRAZIONE (SOLDI DELLO STATO) e intascarli come utile invece di investirli nella riqualificazione (l’utile netto del 2017 ammonta infatti a 27 Mln) IL TUTTO SULLA PELLE DEI LAVORATORI. Oggi Italiaonline compie l’ultimo atto e con l’apertura ad aprile 2018 della procedura di licenziamento collettivo si prepara a: ·       LICENZIARE 400 PERSONE (248 su Torino e 152 nel resto di Italia) ·       TRASFERIRE 241 PERSONE da Torino ad Assago: trasferimenti che in realtà sono licenziamenti mascherati perché molte delle persone coinvolte (donne e madri) non potranno in ogni caso sostenere il trasferimento Tenuto conto che a livello nazionale i dipendenti di Italiaonline sono 826, di cui 242 attualmente in cigs a zero ore e 297 in cigs a rotazione, si può ben capire l’entità della strage occupazionale che l’azienda ha messo in atto con crudeltà e cinismo. FERMIAMO LA STRAGE DI LAVORATORI, IL DEPAUPERAMENTO DEL TERRITORIO PIEMONTESE E IL FURTO LEGALIZZATO DI SOLDI DELLO STATO. I lavoratori Italiaonline chiedono al Governo e alle istituzioni sostegno e responsabilità sociale, perché l’azienda RITIRI LA PROCEDURA DI LICENZIAMENTO e trovi con i sindacati un accordo utile a salvare i lavoratori: CASSA INTEGRAZIONE, SOLIDARIETÀ, ACCOMPAGNAMENTO ALLA PENSIONE, RIQUALIFICAZIONE E UN FUTURO CERTO PER LA SEDE DI TORINO. Gli strumenti esistono e la macelleria sociale si può fermare.

RSU Italiaonline
12,437 supporters
Petitioning ENI , ENJOY, Alberto Chiarini, Pasquale Cuzzola, Giuseppe "Beppe" Sala, siria trezzi, simone negri, rino pruiti, sara santagostino pretina

Lasciate Enjoy a Buccinasco, Cesano Boscone e Settimo Milanese

Chiediamo con tutte le forze di rivedere la scelta di interrompere il servizio nei nostri comuni dal 19 marzo prossimo. È un servizio che non possiamo perdere proprio ora che sta riscuotendo grande successo nei comuni dell’hinterland. Sappiamo tutti di dover attuare misure per ridurre traffico e inquinamento, è necessario quindi sia incentivare l’uso dei mezzi pubblici sia bike e car sharing.  

Gianpietro Fontana
2,623 supporters
Petitioning Giuseppe "Beppe" Sala

1 ora d'aria per la Scuola Moscati (basta disagi, ridateci almeno il cortile!)

I 650 alunni della Scuola Moscati Primaria e Secondaria di Milano vivono da anni una situazione di disagi quotidiani. Ridateci almeno il cortile, tutti hanno diritto ad avere almeno un'ora d'aria! La Scuola Moscati di Milano è in attesa da circa 3 anni di grandi lavori di ristrutturazione. La procedura di bando è in corso, ma nessuno è in grado di dire quando effettivamente i lavori di ristrutturazione partiranno. Nel mentre a disagi si sommano disagi e anche i più banali interventi vengono effettuati con gravi ritardi e solo dopo innumerevoli solleciti. Da luglio 2015 la scuola  è stata "ingabbiata" da cesate intorno ai muri esterni e lungo tutto il perimetro del cortile interno: peccato che nessuno si stia occupando della manutenzione delle cesate installate, con il risultato che gli oltre 650 alunni della scuola non possono più accedere al cortile per le normali attività ricreative libere. Da mesi e mesi bambini fra i 5 e gli 11 anni sono rinchiusi nella scuola (e spesso nelle aule, dato che nei corridoi rischiano di farsi anche seriamente male) per 8 ore al giorno, tutti i giorni. E se nessuno interviene? continueranno a non poter accedere al cortile ancora per mesi, forse anni? Capiamo che i tempi degli appalti pubblici siano lunghi, ma troviamo veramente incomprensibile che il Comune si rifiuti di effettuare un intervento banale (sarebbe sufficiente una giornata di lavoro) ma che tanto gioverebbe al benessere psicofisico e alla salute di una intera comunità scolastica. E perchè invece le aiule di corso Sempione -adiacente alla nostra scuola- vengono mantenute e curate?  Il dubbio che vengano considerate più importanti le corsette dei cani rispetto alle corse dei bambini sta venendo a molti... E non è l'unico disagio. Gli alunni Moscati convivono giornalmente con il disagio dovuto alla costante sofferenza in cui versa l’edificio Moscati. Grave sofferenza dovuta alla vetustità dell’edificio, alla lentezza degli interventi, al sottodimensionamento di organico di collaboratori scolastici. Alcuni interventi vengono effettuati ma quasi sempre non tempestivi e a seguito di numerose  segnalazioni e solleciti. Alcuni esempi (ma ve ne sarebbero anche molti di più): i bagni di un intero piano della secondaria sono stati inagibili per 4 mesi e nella primaria spesso a turno  ci sono dei servizi igienici inagibili per settimane (ci dicono che -in occasione dei seggi elettorali- sarebbero stati risistemati tutti i servizi guasti della primaria, ma comunque quelli della secondaria sono ancora parzialmente non utilizzabili); per mesi alla primaria abbiamo avuto vetri pericolanti o rotti (un vetro sostituito a febbraio in una quarta era tenuto con lo scotch da imballo da oltre un anno!); estintori pericolanti (la precaria stabilità di alcuni di essi era stata evidenziata da tempo, finchè a  febbraio un estintore  è caduto -per fortuna non ferendo nessuno- e recentemente sono stati tutti rifissati e controllati); abbiamo un organico di collaboratori scolastici volenteroso e disponibile, ma che appare decisamente sotto dimensionato in relazione al numero di alunni e alle dimensioni e alle condizioni dell’edificio; il ritiro degli alunni all’uscita è un incubo da quando 3 anni fa il posizionamento delle cesate  ha dimezzato la larghezza del marciapiede antistante la Scuola (il tutto ripetutamente segnalato, ma senza alcun risultato). E siamo in attesa di tanti altri interventi e non per meri abbellimenti degli spazi (dal fabbro per eliminare alcuni spuntoni pericolosi, all’elettricista per mettere in sicurezza alcune prese, solo per citarne alcuni). Inoltre gli spazi interni della Scuola Moscati sono spazi perlopiù potenzialmente pericolosi, inadatti a trascorrervi la ricreazione: termosifoni in ghisa senza protezioni (per fortuna finora hanno provocato solo lividi e ricreazioni trascorse seduti in aula); presenza di estintori (ri-fissati di recente ma sempre a rischio di collisioni involontarie); vetri separatori fra aule e corridoi in stato e manutenzione precarie (se inavvertitamente colpiti potrebbero facilmente rompersi e ferire i bambini); pavimentazione in alcuni punti a rischio di inciampo; chiodi (un paio di settimane fa, dopo che un’alunna di prima si era graffiata il viso strisciando inavvertitamente contro un chiodo posto nel corridoio, si è provveduto a togliere i chiodi presenti nel corridoio delle classi prime) … solo per citare i fattori di pericolosità più evidenti. Ed è solo grazie alla cura continua del personale della scuola e ad una fortunata serie di coincidenze che finora nessuno si è fatto seriamente male. Eppure noi famiglie Moscati, come del resto la maggior parte delle famiglie di alunni della scuola pubblica italiana, la nostra parte la facciamo, sopperendo per quanto possibile a quella che è una mancanza cronica di fondi e di risorse per la scuola pubblica. Contribuiamo con mediamente 200 euro all'anno ad alunno al funzionamento e alle attività curriculari della scuola (senza contare tutte le ore di volontariato e il tempo perso a fare richieste legittime ma che spesso non trovano risposte): dal fondo sociale per garantire anche agli alunni meno facoltosi l'accesso a gite e laboratori , al provvedere a carta igienica, sapone, LIM e computer, tappetini di ingresso dell'edificio, all'arredare e dipingere a nostre spese aule spesso altrimenti ridotte a dei campi di battaglia ... giusto per citarne alcune. Non sarebbe corretto, ma a questo punto provvederemmo pure a sistemare il cortile. Ma per motivi amministrativi e assicurativi ci viene detto che non possiamo toccare le cesate e le reti rotte del cortile della scuola dei nostri figli  (rotte al punto tale che il cortile è inagibile perchè cesate e reti non mantenute sono diventate pericolose). Per mesi abbiamo richiesto intervento che permettesse di riaprire il cortile. La Scuola ha richiesto l'intervento. Abbiamo atteso ed aspettato fiduciosi. Abbiamo scritto ai referenti del Comune di Milano e aperto reclami: nessuna risposta giunta.  Abbiamo atteso, ma la situazione è ormai non più sostenibile. Chiediamo dunque che l'intervento - banale - venga immediatamente effettuato. Perchè anche dei bambini  hanno diritto ad un'ora d'aria.

I Genitori della Scuola Moscati
2,455 supporters
Victory
Petitioning Giuseppe "Beppe" Sala

L'Associazione Italia Russia non può perdere la sua sede

L'Associazione Italia Russia compie 70 anni, ma per problemi burocratici rischia di chiudere: memorie di un luogo inestimabile. Il Comune di Milano non intende rinnovare il contratto di concessione dello spazio di via Cadore e così con l'Associazione rischia di scomparire un pezzo di storia della città e un raro patrimonio vincolato dalla Sovrintendenza ai beni culturali. "Per gli appassionati di Russia, e di Unione Sovietica, quel posto lì, non si può spiegare, non si può scrivere, non si può dire, cos’è, e se qualcuno vuole provare, magari può andare in via Cadore, intanto che l’Associazione c’è ancora, entrare nella prima stanza a sinistra, la biblioteca, chiudere gli occhi e annusare: ecco, quella lì è la Russia, e è a Milano" Paolo Nori

Associazione Italia Russia
2,217 supporters
Petitioning GIUSEPPE SALA, Roberto Maroni

REFERENDUM SUL FUTURO DEGLI SCALI FERROVIARI PRIMA DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA CON FS

Gli scali ferroviari milanesi non vengono più usati per il trasporto di merci e passeggeri.Queste aree erano state espropriate dallo Stato e pagate con denaro pubblico al fine di convertirle in infrastrutture collettive.Nel 1985 le Ferrovie dello Stato danno il via ad un processo di conversione che nel 1992 la tramuteranno in Società per Azioni. Tutte le aree espropriate per l’interesse collettivo sono così entrate nelle disponibilità della nuova S.p.A.Oggi FS vorrebbe mettere sul mercato 1,25 milioni di metri quadrati suddivisi in 7 scali (Farini-Garibaldi, Greco, Lambrate, Rogoredo, Romana, Porta Genova e San Cristoforo).Per massimizzarne il profitto ha bisogno che il Comune di Milano conceda l’edificazione per milioni di metri cubi. Ma gli scali sono aree che lo Stato italiano ha già pagato e per questo motivo dovrebbero essere impiegate per scopi sociali e non oggetto di speculazione immobiliare per arricchire una Società per Azioni in attesa di quotarsi in borsa. Pretendiamo che tali aree rimangano di uso pubblico e che le loro destinazioni vengano decise con un vero dibattito aperto a tutti al termine del quale verrà indetta una consultazione referendaria.

scalimilano m5s
1,187 supporters
Petitioning Giuseppe "Beppe" Sala

Sì al collegamento metro4-metro3!

Eccoci, dopo tante richieste di modifiche, miglioramenti e mitigazioni è tempo di risolvere quella che è la gravissima pecca del progetto Metro4: il mancato collegamento pedonale diretto tra la stazione Sforza Policlino della nuova linea blu e la stazione Crocetta della Linea 3 gialla. L'idea che l'intero problema possa risolversi con un passaggio pedonale in superficie, con due attraversamenti pedonali in un incrocio molto trafficato (via Santa Sofia-Francesco Sforza e Corso di Porta Romana) usando stretti marciapiedi per congiunere due linee metropolitane, non è degno di Milano! Neanche può esserlo la pretesa di lunghi percorsi in metropolitana per evitare di uscire dai tornelli. E, infine, non si può neanche credere che basti autorizzare all'uso del medesimo biglietto, ci mancherebbe pure che si debba pagare due volte! No, noi chiediamo che il collegamento venga fatto, riteniamo che sia tecnicamente fattibile e che resti solo una questione di volontà politica che faremo di tutto per spingere verso la soluzione migliore e chiediamo a tutti i cittadini di Milano, e non solo, di aiutarci per arrivare a questo risultato. Per altre informazioni e aggiornamenti visitate il nostro sito www.metroxmilano.com e la nostra pagina FB MetroxMilano: https://www.facebook.com/MetroxMilano/

Associazione MetroxMilano
1,114 supporters
Petitioning Municipio 4 Milano, Palazzo Marino, Giuseppe "Beppe" Sala, Gianluca Corrado

Problema campo abusivo

Con la presente, si richiede l'immediato allontanamento del campo ABUSIVO, presente nelle vie limitrofi a via Medici del Vascello di Milano. Esattamente situato alle spalle e sui fianchi, degli ex uffici della Guardia di Finanza. Da svariati mesi, nella zona di viale Ungheria, via Sordello e via Bonfadini, sono aumentati scippi, atti vandalici ed anche aggressioni, sopratutto nei confronti di anziani e donne, per strada. Già due donne sono finite al pronto soccorso per lesioni causate dall’aggressione subita, da parte di un gruppo di 5 o 6 ragazzi. Oltre ai numerosi scippi fatti all’interno del supermercato Carrefour di viale Ungheria 12. Chiediamo al Sindaco di Milano al Municipio 4 di intervenire tempestivamente e allontanare, smantellare questo campo, così da ridare ai cittadini, la loro tranquillità.

Ivo Dossena
1,084 supporters