Decision Maker

Giuseppe Conte

  • Presidente del Consiglio dei Ministri

Does Giuseppe Conte have the power to decide or influence something you want to change? Start a petition to this decision maker.Start a petition
Petitioning Sergio Costa, Giuseppe Conte, Sergio Costa, Stefano Bonaccini, Giuseppe Conte

Salva il lupo

Governo e Regioni hanno dato il primo via libera all'abbattimento dei lupi nella riunione tecnica del 24 gennaio 2017, in un contesto in cui già centinaia di lupi vengono brutalmente uccisi dal bracconaggio con il fucile, bocconi avvelenati o lacci di filo metallico. L’approvazione definitiva del “Piano per la conservazione del lupo” doveva essere votata il 2 febbraio, ma è stata rinviata al 23 febbraio, data in cui il tema non è stato inserito più all’ordine del giorno. Il voto definitivo sulla caccia ai lupi doveva essere votato il 9 marzo, ma la Conferenza Stato-Regioni ha trovato, quasi all’unanimità, l’accordo su un documento che chiede lo stralcio delle uccisioni. Solo la Regione Toscana e la provincia autonoma di Bolzano premono ancora per una riapertura della caccia ai lupi. Nella riunione del 30 marzo, la maggioranza delle Regioni doveva chiedere il ritiro dell'abbattimento selettivo, previsto dal capitolo III.7, ma per l'ennesima volta è stato rimandato. L'11 maggio la Regione Toscana, per bocca del suo assessore Marco Remaschi, ha invocato nuovamente la deroga per poter abbattere i lupi. Sarebbero ben 500 sui 600 stimati stimati per la Toscana, secondo quanto auspicato dallo stesso assessore in una recente audizione in commissione sviluppo rurale del Consiglio regionale. Diventa ancora più urgente una rapida approvazione del Piano di gestione in Conferenza Stato-Regioni con l'esclusione del capitolo sugli abbattimenti. Possiamo e dobbiamo fermarli. Rinaldo Sidoli (Promotore della campagna #SalvailLupo) Animalisti Italiani onlus Hanno aderito: ENPA - Ente Nazionale Protezione Animali OIPA - Organizzazione Internazionale Protezione Animali LNDC - Lega Nazionale Per La Difesa Del Cane LAC - Lega Abolizione Caccia LEAL - Lega AntiVivisezionista NALA - Nuova Associazione Liberazione Animale Almo Nature - pet food + aLmore Associazione Animalisti Irriducibili Liberazione Animale   La petizione è stata firmata anche da: Mario Oliverio (Presidente della Regione Calabria) Carla Rocchi (Presidente ENPA) Massimo Comparotto (Presidente OIPA) Gian Marco Prampolini (Presidente LEAL) Gianluca Felicetti (Presidente LAV) Giuseppe Onufrio (Direttore di Greenpeace Italia) Fulvio Mamone Capria (Presidente della Lipu) Rossella Muroni (Presidente Legambiente) Pier Giovanni Capellino (Presidente Almo Nature)

Rinaldo Sidoli
462,035 supporters
Petitioning Sergio Costa, Giuseppe Conte

Rendiamo #plasticfree i mari d’Italia

Abbiamo 7.500 buoni motivi (tanti sono i km di costa italiani) per chiedere di tutelare i nostri mari dall’inquinamento da plastica. Il 95% dei rifiuti del Mar Mediterraneo è composto da plastica, con impatti devastanti su specie e habitat. Nel mondo, sono 700 le specie minacciate dalla plastica! Nel Mediterraneo sono 134 le specie vittime di ingestione da plastica, tra cui tutte le specie di tartaruga marina, che scambiano i sacchetti di plastica per prede. Prima che fosse introdotto in Italia nel 2011 il divieto di uso degli shopper per la spesa si usavano 20-25 miliardi di sacchetti di plastica ogni anno (1/4 di quelli europei, equivalenti a 260mila tonnellate di plastica): molti di questi sono finiti nel nostro mare e sulle spiagge. Fai sentire la tua voce: unisciti a noi!Abbiamo bisogno di agire ora per salvare gli oceani dalla plastica! Per salvare il Mediterraneo dalla plastica e salvare gli habitat e le specie che lo popolano, anche in vista della nuova legge annunciata dal Ministro Costa, chiediamo al Governo ed al Parlamento che: il Governo italiano faccia pressione sulla Commissione Europea perché divenga al più presto realtà la Proposta di Direttiva, annunciata il 28 maggio scorso, che chiede a tutti gli Stati membri di vietare 10 prodotti di plastica monouso (tra cui posate, piatti, cannucce, contenitori per alimenti e bevande), scongiurando un danno ambientale su scala europea di 22 miliardi di euro e ottenendo risparmi per i consumatori per 6,5 miliardi di euro entro il 2030; venga introdotta nel nostro Paese una cauzione sugli imballaggi monouso che stimoli i consumatori a riconsegnare i piccoli imballaggi di plastica a circuiti ben congegnati che favoriscano il loro riciclaggio, diminuendo così i rifiuti, con l’obiettivo del 100% di imballaggi in plastica riciclabili o riutilizzabili entro il 2030. siano messe fuori produzione in Italia le microplastiche da tutti i prodotti (a cominciare dai detergenti) entro il 2025, confermando il divieto delle microplastiche nei cosmetici dal primo gennaio 2020, stabilito dalla Legge di Bilancio 2018. sia finanziato il censimento degli attrezzi da pesca "fantasma", cioè dispersi in mare, e il loro recupero e il corretto smaltimento in adeguate strutture portuali. L'inquinamento da plastica è un problema globale causato dall'eccessivo consumo di plastiche e da una cattiva o mancata gestione dei rifiuti e ricorda alcune cifre significative:8 milioni, sono le tonnellate di plastica che finiscono ogni anno nei mari del mondo; 95%, la percentuale di plastica contenuta nei rifiuti del Mar Mediterraneo che soffoca habitat e specie; 700, sono le specie minacciate dalla plastica nel Mondo; 134, sono le specie vittime di ingestione da plastica nel Mediterraneo (tra cui tutte le specie di tartaruga marina, che scambiano i sacchetti di plastica per prede); 2, l’Europa è il secondo produttore di plastica al mondo; 2,1, sono i milioni di tonnellate di imballaggi di plastica consumati ogni anno dagli italiani.Infine, l’Italia ha un motivo in più per mantenere alta la sua capacità di intervento su questo tema: infatti nel Dicembre 2019, il nostro Paese ospiterà la riunione (COP21) delle parti contraenti alla Convenzione di Barcellona per la tutela del Mediterraneo in cui sicuramente i temi dell’economia circolare e dell’inquinamento da plastica avaranno una loro centralità.    *Dal 6 settembre 2018 collaboriamo su Change.org con Debora Fabietti per raggiungere insieme il nostro obiettivo. Per saperne di più, puoi consultare anche la sua petizione: https://www.change.org/p/bastaplastica-fermiamo-la-produzione-e-l-abbandono-della-plastica-usa-e-getta/

WWF Italia
743,707 supporters
Petitioning Onorevoli Parlamentari della Repubblica Italiana, Giuseppe Conte, Giulia Grillo

Difendiamo tutti i bambini, sì ai vaccini per andare a scuola.

Le vaccinazioni sono uno strumento di protezione individuale. Ma sono anche uno strumento indispensabile per proteggere chi non ha un sistema immunitario pienamente efficiente. Noi di Iovaccino https://iovaccino.wordpress.com/segui-iovaccino/  condividiamo questo appello di un gruppo di mamme di bambini immunosoppressi: una lettera che vi chiediamo di firmare, perché sarà inviata a tutti i parlamentari per evitare che gli emendamenti proposti al Decreto Milleproroghe (ne abbiamo parlato qui: https://www.facebook.com/iovaccino/posts/2089221187768275 rendano inutile la legge attualmente in vigore. "Carissimi,siamo un gruppo di mamme accomunate dallo stesso destino: le patologie al fegato dei nostri bambini. Patologie che le persone sane non conoscono e non hanno mai sentito pronunciare, malattie crudeli che hanno portato i nostri bimbi al trapianto e a essere immunosoppressi, patologie spaventose che ci hanno costrette a combattere con i nostri figli una battaglia grande, alla faticosa scalata di una montagna.Iniziamo dal principio, per spiegarvi il motivo della nostra lettera. La nascita di un bimbo è un evento gioioso ma nel nostro caso la felicità è stata presto spezzata da diagnosi di malattie rare. Diagnosi che scaraventano in un mondo che nessun genitore e nessun bambino dovrebbero conoscere. Una nuova vita che invece di iniziare al caldo dell’amore dei familiari, comincia tra le fredde pareti di un ospedale. Giorni interminabili di esami, di aghi infilati in piccole braccia che dovrebbero sentire solo l’amore. E pianti, tanti pianti. Dolore di interventi necessari per cercare di cambiare un destino che fa paura, occhi di genitori che invece non hanno tempo per piangere: devono sorreggere i loro bambini e combattere con loro questa battaglia. Genitori che la morte l’hanno vista davvero in faccia e l’hanno tenuta lontana con tutte loro forze. Giornate intere scandite dal rumore di una pompa-siringa che suona o dall’andirivieni dei passi di un’infermiera, giorni di solitudine e terrore, di paura che ti blocca il cuore in gola. Loro, piccoli giganti guerrieri che combattono con forza immensa, aggrappati alla vita. Momenti che nessuna di noi augurerebbe al proprio peggior nemico. Il trapianto è stato una salvezza per i nostri bambini. Non una passeggiata, sia chiaro: ma una luce nel buio, nonostante le difficoltà e i rischi. Il più grande: l’immunosoppressione. Sapete cosa significa? In parole semplici, la soppressione di parte del sistema immunitario, necessaria a prevenire il possibile rigetto dell’organo trapiantato. Una condizione in cui quelle che per tutti voi potrebbero essere “semplici” malattie, per i nostri bambini rappresentano il rischio di gravi complicazioni e conseguenze molto serie: una varicella o un morbillo, nei nostri bambini, avrebbero effetti devastanti sul fegato trapiantato. Le malattie virali sono molto pericolose per i nostri figli e rappresentano un rischio supplementare che abbiamo il diritto di non correre, perché può essere facilmente evitato. Eccoci arrivati al dunque: l’autocertificazione delle vaccinazioni e la cancellazione del termine del 10 luglio per presentare la documentazione a scuola recentemente introdotte dal governo. Si vuole veramente giocare con la pelle dei nostri bambini? Noi non ci stiamo e non lo permetteremo mai!I nostri bambini, tutti i bambini, hanno diritto a una protezione che un’autocertificazione non offre, perché non esiste nessuna garanzia di controllo, perché non è previsto un termine certo e a scuola si può entrare anche senza, perché le conseguenze di un abuso di questo strumento non sarebbero limitate a chi lo commette e ricadrebbero sugli altri, proprio sui più fragili. Non cerchiamo pietà o compassione, non è di questo che i nostri bambini hanno bisogno. Meritano semplicemente una vita normale, fatta di corse nei prati con i compagni di scuola, di abbracci senza paura e di risate con gli amici: un’autocertificazione può assicurargli tutto questo? Per questo ci battiamo, per i nostri bambini e per tutti quelli che hanno diritto di vivere in un ambiente protetto, diritto che lo Stato ha il dovere di garantire.Vogliamo precisare che non ci interessano le scelte politiche o le strategie che hanno portato alla scelta della sola autocertificazione: noi pretendiamo la tutela dei bambini e il rispetto della loro condizione. Crediamo fermamente che i nostri bambini abbiano il diritto di sentirsi sicuri e che questo diritto debba essere anche un impegno dello Stato e delle istituzioni: siamo la voce dei nostri bambini, siamo la loro forza. Guardate gli occhi dei nostri bambini perché crediamo che a questi occhi dovete tanto." Aiutateci anche voi! Roberta AmatelliMichela LixiChiara FalcionaConcetta D'AnnaAntonietta PelulloAlessia NappaDaria Anna PicininRosy FarinelliConsuelo FulcinitiLiliana BarbagalloCinzia MasottoAnna MendoliaBruna SpinaFrancesca BattistinoArianna PocaterraManola BusoCarmen SorrentinoIlaria MiglioClaudia PiazzollaFrancesca PancaldiMichela CostacurtaLaura Velardi Lara RedditiLaura Leggi Delia Valea  

Stefano Tafi
297,123 supporters
Petitioning Luigi Di Maio, Matteo Salvini, Sergio Costa, Giuseppe Conte

#Bastaplastica: fermiamo la produzione e l'abbandono della plastica usa e getta.

La seguente petizione è in italiano, inglese e spagnolo. The following petition is in Italian, English and Spanish. La siguiente petición es en italiano, inglés y castellano. Italiano: Più di un milione ogni minuto, 20mila al secondo: sono questi i numeri delle bottiglie di plastica acquistate nel mondo. E moltissime di queste bottiglie finiscono nei nostri mari a causa del sovrappopolamento, della noncuranza dei produttori e dei consumatori o dell'inadeguatezza delle strutture adibite allo smaltimento dei rifiuti. Il rilascio di questa smisurata quantità di plastica nel mare (anche nel Mediterraneo) e la sua conseguente frammentazione in microplastiche, provoca enormi danni ambientali che si stanno ripercuotendo sulla salute dei cittadini, giacché queste vengono ingerite dai pesci di ogni taglia, finendo nei loro tessuti e, spesso, anche nei piatti dei consumatori. Tutti noi siamo coinvolti, dato che si tratta di un unico pianeta e, nonostante le piccole decisioni di ognuno facciano sicuramente la differenza, in certi casi sono necessarie decisioni più "grandi" provenienti dall'alto. Come fatto in passato per le buste di plastica, è necessario che venga imposto a chi imbottiglia acqua e/o altre bevande di utilizzare esclusivamente materiali completamente biodegradabili, dato che adesso questi materiali esistono (acido polilattico, PLA o Ingeo™ biopolymer, ad esempio) e non ci sono più scuse, se non quelle di alcune aziende che ancora trovano la plastica un materiale su cui lucrare. Che abbiate figli o meno, che apparteniate alla generazione che ha contribuito a creare tutto questo oppure no, vi prego, firmate. Per saperne di più: 'A Plastic Ocean' prodotto da Leonardo di Caprio, 'Nel mondo venduto un milione di bottiglie di plastica al minuto' di SkyTG24, 'Pacific Trash Vortex' di Wikipedia, 'L’isola di plastica del Pacifico che potrebbe diventare uno Stato' di corriere.it, 'Microplastiche in mare, senatori vogliamo metterle al bando?' di lastampa.it, 'Nel Mediterraneo i pesci vivono in un mare di plastica' di video.sky.it *Dal 6 settembre 2018 collaboriamo su Change.org con WWF Italia per raggiungere insieme il nostro obiettivo. Per saperne di più, puoi consultare anche la loro petizione: https://www.change.org/p/giuseppeconteit-e-sergiocosta-min-rendiamo-plasticfree-i-mari-d-italia * Questa petizione fa parte di una campagna più grande contro la produzione e   l'abbandono della plastica usa e getta. English: More than a million per minute, 20,000 per second: these are the numbers of the plastic bottles purchased around the world. A lot of of these bottles end up in our oceans because of overpopulation,  producers' and consumers' carelessness or because of the inadequacy of the structures designed for garbage disposal. The release of this huge amount of plastic into the sea (even the Mediterranean) and its consequent fragmentation into micro-plastic fibers, provokes enormous environmental damage which might affect citizens' health, since these fragments are ingested by all sorts of fish, ending up in their tissues and, often, also in the plates of consumers. We are all involved, since we all share this one planet and, although everyone's small choices surely make a difference, in certain cases 'greater' decisions coming from above are required. As well as what happened with plastic shopping bags in the past, it is now necessary to produce bottles for water and other drinks using only biodegradable materials, because they now exist (polylactic acid or PLA, for instance) and there are no more excuses, but those provided by some corporations which still find plastic a lucrative business. Whether you have children or not, please sign this petition. *On September 6th 2018 we started a collaboration with WWF Italy to reach our common goal together. Should you be interested in learning more, you could read the content of their petition here: https://www.change.org/p/giuseppeconteit-e-sergiocosta-min-rendiamo-plasticfree-i-mari-d-italia If you want to find out more about this topic: watch 'A Plastic Ocean', produced by Leonardo Di Caprio and read about the Pacific Trash Vortex. * This petition is part of a bigger campaign against disposable plastic production and misuse. Castellano: Más de un millón por minuto, 20.000 por segundo: estos son los números de las botellas de plástico compradas en el mundo entero. Muchas de estas botellas acaban en nuestros mares debido a la superpoblación, el descuido de los productores y consumidores o debido a la insuficiencia de las estructuras diseñadas para el aprovechamiento de la basura. La liberación de esta enorme cantidad de plástico en el mar (hasta en el Mediterráneo) y su fragmentación consiguiente en fibras micro plásticas, provoca  un enorme daño ambiental que es asombroso y que afecta la salud de los ciudadanos, ya que estas son ingeridas por todos los tipos del pescado, acaban en sus tejidos y, a menudo, también en los platos de los consumidores. Todos estamos implicados, ya que compartimos este planeta y, aunque pequeñas elecciones de cada uno de nosotros seguramente hagan la diferencia, en ciertos casos se requieren decisiones 'más grandes' que vienen desde arriba. Así como lo que pasó con las bolsas para las compras de plástico en el pasado, es ahora necesario producir botellas para el agua y otras bebidas que usen sólo materiales biodegradables, ya que ahora estos existen (el ácido poliláctico o PLA, por ejemplo) y no hay más excusas, sino aquellas proveídas por algunas empresas que todavía ven en el plástico un negocio lucrativo. Que tengas hijos o menos, por favor firma esta petición. *El día 6 de septiembre de 2018 empezamos una colaboración con WWF Italia para alcanzar nuestro objetivo juntos. Si te interesa saber más, puedes leer su petición aquí: https://www.change.org/p/giuseppeconteit-e-sergiocosta-min-rendiamo-plasticfree-i-mari-d-italia Para saber más: ver "A Plastic Ocean", producido por Leonardo Di Caprio y leer sobre la Gran Mancha de Basura en el Pacifico.    * Esta petición es parte de una campaña más grande en contra de la producción de plástico desechable. Ph: Debora Fabietti, 28/01/2018

Debora Fabietti
743,707 supporters
Petitioning Antonio Tajani, Hassan Rouani, Mohammad Javad Larijani, Federica Mogherini, Jean-Claude Juncker, Donald Tusk, Giuseppe Conte, Enzo Moavero Milanesi

Ahmadreza Djalali, medico ricercatore condannato a morte in Iran

Ahmadreza Djalali, medico iraniano, padre di due figli e affermato ricercatore nel campo della medicina dei disastri è stato condannato a morte dopo un anno e mezzo di reclusione nel carcere di Evin, Teheran, con l’accusa di collaborazione con governi nemici. La sentenza è stata pronunciata dal tribunale iraniano il 21 ottobre 2017 e confermata dalla famiglia e dalle autorità competenti. I suoi colleghi e l’intera comunità scientifica rivolgono il loro più forte e deciso appello alle autorità italiane, iraniane ed internazionali affinché la sentenza venga ritirata e all’intera popolazione affinché collabori alla massima diffusione della notizia. Riportiamo di seguito alcuni articoli e comunicati che descrivono l'attuale situazione: - https://www.amnesty.org.uk/press-releases/iran-prominent-medical-academic-sentenced-death-working-israel - http://www.repubblica.it/esteri/2017/10/23/news/iran_spionaggio_djalali_condanna-179096007/ - http://www.nature.com/news/iranian-scholar-sentenced-to-death-1.22875 *** Ahmadreza Djalali, iraniano, 45 anni, sposato e padre di due bambini, è uno stimato medico ricercatore nell’ambito della medicina dei disastri. Negli ultimi anni ha lavorato come ricercatore presso il CRIMEDIM, centro di ricerca in medicina dei disastri dell’Università del Piemonte Orientale, con cui ha continuato a collaborare fino al momento della sua reclusione. Ad aprile 2016, durante la sua ultima visita in Iran su invito dell’Università, è stato arrestato e da allora è detenuto nella prigione di Evin a Teheran. È stato posto in isolamento nella sezione 209 per 7 mesi, periodo in cui gli è stato negato il diritto di essere difeso da un avvocato.  A dicembre ha iniziato uno sciopero della fame che ha aggravato seriamente le sue condizioni di salute. Dopo aver informato la famiglia di essere stato obbligato a firmare una confessione - dal contenuto ignoto - sulla testa di Ahmadreza penderebbe adesso la condanna alla pena capitale con l’accusa di essere una spia e di aver collaborato con stati nemici. La famiglia di Ahmad, a conoscenza del fatto che le investigazioni nei suoi confronti sono legate ad una questione di sicurezza nazionale, afferma che non vi sia nessuna prova contro di lui. La comunità scientifica non accetta le accuse rivolte contro Ahmadreza, e ritiene che l’unica sua “colpa” possa essere quella di aver collaborato con ricercatori di Stati considerati nemici nel corso della sua attività scientifica, volta al miglioramento della capacità operativa degli ospedali in Paesi colpiti da disastri. Vogliamo che Ahmadreza possa tornare dalla sua famiglia, fra i suoi amici e nella comunità scientifica. Vogliamo difendere la libertà sua e di tutti i ricercatori che con dedizione ed impegno si dedicano al loro lavoro.  Chiediamo con rispetto alle Autorità Iraniane l’immediato ed incondizionato ritiro delle accuse che condannano Ahmadreza.

Luca Ragazzoni
319,826 supporters
Petitioning Sergio Costa, Giuseppe Conte, Antonio Tajani, Donald Tusk, Jean-Claude Juncker

Smettetela di giocare con il nostro futuro. #FridaysForFuture Italia

SMETTETELA DI GIOCARE CON IL NOSTRO FUTURO. Siamo studenti, universitari, siamo figli, genitori, nonni, siamo cittadini e siamo persone: siamo tutti ugualmente preoccupati per i cambiamenti climatici causati dall’attività umana. La nostra stessa presenza sul pianeta sta diventando insostenibile, con perdita di biodiversità, distruzione degli ecosistemi, alterazioni permanenti del clima. L’umanità stessa si trova di fronte ad un baratro, un punto di non ritorno. Tutto questo è inaccettabile e deve cambiare. Sono anni che se ne parla, si firmano trattati, si stringono mani, si sorride alle telecamere e intanto ci si rimpingua i portafogli. Ma qualcosa sta cambiando. Greta Thunberg, ragazza svedese di 16 anni, ha deciso di scioperare dalla scuola ogni venerdì. Da agosto 2018, manifesta davanti al Parlamento svedese per chiedere al suo governo un impegno CONCRETO per contrastare l’emergenza climatica e rispettare la soglia limite di 1,5 gradi. Oltre tale soglia, infatti, l’IPCC ha calcolato che scatterebbero meccanismi pericolosi e NON REVERSIBILI di innalzamento delle temperature, come lo scioglimento del permafrost. Ma non è l’unica. Negli ultimi 3 anni in tutto il globo sono nati movimenti giovanili di protesta, perché è a noi giovani che state rubando il futuro. E così abbiamo deciso di protestare, anche noi, ogni venerdì, davanti alle sedi delle istituzioni locali e nazionali. Già, dobbiamo contribuire tutti. Questo è un movimento pacifico e aperto. Siamo persone ispirate dall'attivismo di Greta Thunberg, di una semplicità ed efficacia quasi inimmaginabile, che ha detto: “Abbiamo bisogno della speranza, certamente. Ma più ancora della speranza, ci serve l’azione. Quando inizieremo ad agire, troveremo ovunque motivi per sperare. Quindi, invece di affidarci alla speranza, dedichiamoci all’azione”. Chiediamo al Governo italiano e alle istituzioni dell’Unione Europea: Attuate oggi stesso la transizione dal modello fossile a quello delle energie pulite e rinnovabili, per evitare all’Italia, all’Europa e al mondo intero gli effetti degli sconvolgimenti climatici: catastrofi naturali, gravi carestie e i conseguenti fenomeni migratori fuori scala. Chiediamo di abbattere del 50% le emissioni di gas serra rispetto all’epoca preindustriale entro il 2030, per raggiungere ZERO emissioni nel 2050.  Siamo qui per farvi sapere che il cambiamento sta arrivando, che vi piaccia o no. Il vero potere appartiene alle persone e intendiamo esercitarlo. Ora o mai più. Per maggiori informazioni su #FridaysForFuture ti suggeriamo di andare a leggere il nostro sito internet e di seguire la nostra pagina Facebook. Aran C.Bruno F.David W.Marianna B.Marianna P.  Marianna T.   Mattia L.F.  

Fridays For Future - Italia
178,283 supporters