Decision Maker

Beatrice Lorenzin

Beatrice Lorenzin (Roma, 14 ottobre 1971) è una politica italiana, leader di AP e Ministro della salute dal 28 aprile 2013.


Does Beatrice Lorenzin have the power to decide or influence something you want to change? Start a petition to this decision maker.Start a petition
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Petitioning Beatrice Lorenzin

Mucche torturate e batteri letali: "no" a un altro #macellodegliorrori

La legge è uguale per tutti, ma con gli animali l'uomo fa quello che vuole. Arriva perfino a non applicare le leggi che si è dato. Così può accadere che vacche destinate al macello vengano trascinate con catene, fatte strisciare sul pavimento, trasportate e buttate a terra con il muletto o spinte con la forca. Tutte azioni illegali, sotto gli occhi di veterinari consenzienti. Alcune settimane fa ho raccontato in una video-inchiesta per Servizio Pubblico ciò che accadeva nel macello Italcarni di Ghedi, in provincia di Brescia, oggi sotto sequestro: un "macello degli orrori", specializzato in mucche a terra, dove gli animali venivano maltrattati e torturati. In seguito alla segnalazione di una veterinaria, la procura di Brescia ne ha filmato per un mese le attività, portandone alla luce le pratiche crudeli, dolorose per i bovini e dannose anche per la carne che ne deriva. Per legge, gli animali che non riescono a deambulare ma che raggiungono comunque il mattatoio, andrebbero macellati direttamente sul camion che li ha trasportati, oppure portati con apposite barelle che non li facciano soffrire. A Italcarni questo non succedeva. Nelle riprese disposte dal pm Cassiani, si vedono operai che attaccano catene alle zampe di mucche vive, trascinate poi con il muletto e buttate a terra; altri filmati mostrano il proprietario del macello che spinge le vacche alla linea di macellazione con una forca senza i lembi protettivi.Quando ho visto per la prima volta queste immagini, vi confesso di aver pianto. Poi ho provato rabbia: come è stato possibile? Perché nessuno ha controllato? Ho promesso, allora, che non avrei mollato l’osso. Il ministero della Salute, da cui dovrebbero dipendere i controlli, non può più restare in silenzio. E deve fare luce sugli altri macelli: Italcarni è un caso isolato?Non è solo un problema di maltrattamento. Secondo la procura di Brescia, infatti, queste pratiche avrebbero infettato anche la carne: l'Istituto Zooprofilattico di Torino ha trovato cariche batteriche 50 volte superiori a quelle consentite dalla legge e due salmonelle pericolosissime, Livingstone e Agama, che possono uccidere l'uomo. Possibile che per fermare il commercio di carne così dannosa, per l'ennesima volta si sia dovuto aspettare l'intervento della magistratura? Per questo, come già richiesto dalla Lav, è necessario che la ministra della Salute Beatrice Lorenzin istituisca con urgenza una commissione di inchiesta sulle condizioni degli animali negli allevamenti e nei mattatoi. Una commissione guidata da ispettori indipendenti dell'ufficio veterinario della Commissione europea che aiuti a riportare la legalità, il rispetto degli animali e la salubrità della carne in commercio. Non vogliamo più altri macelli degli orrori.

Giulia Innocenzi
157,419 supporters
Petitioning Matteo Salvini, Matteo Renzi, Silvio Berlusconi, Pietro Grasso, Beatrice Lorenzin, Raffaele Fitto, Luigi Di Maio, Giorgia Meloni, Forza Italia, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Liberi e Uguali

#Fermiamolacorruzione, colpiamola sul piano finanziario

La corruzione in Italia è un buco nero che ingoia ogni anno decine e decine di miliardi di euro. Per fermarla occorre ripensare la normativa anticorruzione recuperando il meglio della lotta alla mafia: i corrotti vanno colpiti sul piano finanziario. Questo già accade per i mafiosi grazie alla legge antimafia Rognoni-La Torre fortemente voluta da Pio La Torre, il segretario siciliano del Pci ucciso da Cosa nostra nel 1982. È questo il senso della proposta di legge anticorruzione La Torre Bis, scritta da Antonio Ingroia con Franco La Torre, figlio di Pio, e altri esperti.  La proposta di legge prevede di estendere ai colletti bianchi indiziati dei reati più gravi, la normativa voluta da Pio La Torre. Come la mafia, anche la corruzione deve essere colpita sul piano finanziario: solo così si potrà arginare un fenomeno ormai diventato sistemico e salvare l'Italia degli onesti dalla bancarotta causata dai corrotti. Con questa petizione chiediamo a tutti i candidati delle elezioni che avverranno in Italia il prossimo 4 marzo, di impegnarsi a esaminare e approvare la proposta di legge La Torre bis, in modo da dotare quanto prima la magistratura di un nuovo e più efficace strumento normativo contro la corruzione. È l’ultima occasione per salvare l’anima onesta del Paese, altrimenti vincerà ancora una volta la classe dirigente criminale che controlla le nostre vite.

Antonio Ingroia
149,108 supporters
Petitioning Luigi Di Maio, Matteo Renzi, Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Emma Bonino, Pietro Grasso, Beatrice Lorenzin, Raffaele Fitto, Liberi e Uguali, Movimento 5 Stelle, Partito Democrati...

Una violenza non si dimentica in 6 mesi #MeToo

Mi chiamo Lidia, ho 46 anni e sono di Palermo. Sono sopravvissuta a un tentativo di femminicidio e ho deciso di raccontarvi la mia storia perché oggi vorrei poter fare qualcosa per tutte le donne che subiscono violenza e hanno la forza di rialzarsi. Perché una donna che ha il coraggio di lasciare un uomo violento non può essere lasciata sola e ha bisogno di sostegno da parte delle istituzioni.Dopo il mio divorzio e la perdita del mio posto di lavoro mi sentivo sola e senza speranza e mi innamorai di Isidoro, un uomo dolce e comprensivo. Dopo 5 mesi di litigi iniziarono le minacce verbali e fisiche. MI picchiava con una rabbia incontenibile, fatta di schiaffi e pugni così forti da spaccarmi il timpano e riempirmi di lividi.   Un giorno mi chiese di trascorrere del tempo con me in una località fuori porta, avevo paura di lui e decisi di portare con me anche mia sorella. Non servì a molto. A fine giornata Isidoro mi chiese di passare la notte con me poiché il tragitto verso casa era lungo e lui era stanco. Sembrava tutto tranquillo, lui aveva accettato la mia decisione di lasciarlo. Alle 2 di notte Isidoro si alza per andare in bagno e senza un motivo inizia a colpirmi in testa con una padella di ghisa! Non riuscivo a capire cosa stava succedendo. Aveva trovato delle forbici e le stava usando come pugnale, colpendomi alla schiena. Ho cercato in tutti i modi di difendermi, sono quasi stata soffocata con il filo della lampada sul comodino. È successo di tutto quella notte, ho ancora paura a raccontarlo. Con la forbice mi ha provocato ferite in volto, sulle gambe, sangue ovunque.   Non so come ho fatto, ma dopo tutte quelle ore di sequestro l’ho convinto di stare bene e che non l’avrei denunciato. Solo così l’ho convinto ad andare via e ho potuto chiamare i soccorsi. Io sono ancora viva e posso raccontare tutto questo. Isidoro è stato condannato a soli 4 anni (per il tentato omicidio) e 6 mesi (per il sequestro), ed ora, dopo solo 2 anni e mezzo, presto sarà di nuovo libero. Mi sono rifatta una vita, intanto, ho un compagno e due bimbi, ma sono stata lasciata sola dalla istituzioni: mi hanno detto che se lui non mi aggredisce nuovamente, loro non posso intervenire. Il codice penale punisce con la reclusione da cinque a dieci anni chi, mediante violenza, minaccia o abuso di autorità, costringe taluno a compiere o subire atti sessuali [ Art. 609-bis cod. pen.]. Si parla in questi casi di violenza per costrizione. Solo se la vittima querela il suo aggressore entro sei mesi dalla commissione del fatto, quest’ultimo può essere processato. In altri casi, la legge può procedere penalmente da sola, senza costringere la vittima ad esporsi e denunciare più e più volte, ponendo sé stessa in grave pericolo. Io ho subito stalking, persecuzioni e violenze di ogni genere, psicologiche e fisiche. Ho denunciato ma nessuno è intervenuto per fermarlo e presto lui sarà libero. Credo che lo Stato debba tutelare tutte quelle donne che hanno il coraggio di allontanarsi dagli uomini violenti. Abbiamo bisogno di sentirci sicure, protette. Allontanarsi da casa vuol dire spesso perdere la propria indipendenza economica. Bisogna avere il coraggio di denunciare tutto ciò! Lancio questa petizione per chiedere a tutti i candidati delle elezioni che avverranno in Italia il prossimo 4 marzo di modificare questa legge (Art. 336 ss. C.p.p. E art. 609 septies C.p.) e rendere il delitto di violenza sessuale procedibile anche senza la volontà della vittima e allungare il tempo limite di 6 mesi per la denuncia. In questo modo tutte le donne che, per paura o per ragioni economiche, non trovano il coraggio di denunciare possano essere salvate e tutelate dallo Stato.  

Lidia Vivoli
107,797 supporters
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Petitioning Beatrice Lorenzin

Diritto di cura per salvarmi la vita

Ho 57 anni e risiedo in Piemonte. Qualche giorno fa mi hanno diagnosticato un Tumore non operabile e non curabile con chemioterapia o radioterapia, l'unica cura per salvarmi la vita è disponibile solo al CNAO (Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica) di Pavia. La mia Regione di residenza non mi rimborserebbe però la costosissima cura - anche se NON fruibile in Piemonte - perché praticata dalla Regione Lombardia. Non mi posso assolutamente permettere di pagare la cura, né posso trasferirmi in Lombardia: aiutatemi a salvarmi la vita, concedendo una deroga per questa particolarissima situazione. Grazie, Luigi

Luigi Scudieri
101,322 supporters
Petitioning Angelino Alfano, Giulio Gallera, Beatrice Lorenzin, Beatrice Lorenzin 2, Roberto Maroni, Matteo Renzi

Curate Kemal

Kemal ha 25 anni, è di Sarajevo.Quando aveva 3 mesi una granata uccise la madre che lo teneva in braccio e gli amputò una gamba.Ha vissuto in Italia dai 9 mesi ai 5 anni con un permesso di soggiorno umanitario e ha frequentato l’asilo.Poi essendo cessata la guerra in Bosnia, il Tribunale dei minori ha deciso il suo rientro a Sarajevo.Ora combatte contro un tumore e può essere operato solo in Italia. Purtroppo non ne ha diritto, ma forse è un nostro dovere aiutarlo.

Davide Samperi
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Petitioning Livio Giuliani, Beatrice Lorenzin

Raccolta firme a sostegno del codacons contro il decreto legge sui vaccini

Adesso tocca a voi. Avete firmato la petizione ma con una battaglia non si vince la guerra. Bisogna far partire il mega ricorso. http://www.termilcons.net/index.php?pagina=page_publicForm&idForm=570&css=1&access=ok VACCINI OBBLIGATORI: CODACONS, DECRETO CDM INCOSTITUZIONALE LO IMPUGNEREMO Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa: (Fonte: Ufficio stampa Codacons) – Vaccini: via libera Cdm a decreto su obbligo a scuola. Codacons: decreto palesemente incostituzionale, lo impugneremo. Estensione vaccini obbligatori è regalo a case farmaceutiche. Il decreto sui vaccini approvato oggi dal Consiglio dei Ministri è per il Codacons palesemente incostituzionale e, pertanto, verrà impugnato dall’associazione al fine di ottenerne l’annullamento presso la Consulta. “La decisione del Governo, oltre a rappresentare un regalo alla lobby dei farmaci grazie all’estensione dei vaccini obbligatori, presenta diversi profili problematici – spiega il presidente Carlo Rienzi – La trasformazione delle vaccinazioni facoltative in obbligatorie costringerà a sottoporre i bambini ad una dose massiccia di vaccini, senza alcuna possibilità di una diagnostica prevaccinale, con conseguente incremento delle reazioni avverse che secondo l’Aifa solo nel 2013, per l’esavalente, sono state ben 1.343, di cui 141 gravi”. “Ai rischi connessi ai trattamenti sanitari coattivi si aggiunge anche un pesante conflitto col diritto all’istruzione, oltre alla crescita abnorme dei costi per il Ssn derivante dalle decisioni del Governo – prosegue Rienzi – Resta poi l’impossibilità di ricorrere ai vaccini in forma singola e l’indisponibilità sul mercato dell’antidifterico se non abbinato ad altri vaccini. Per tali motivi ricorreremo contro il decreto del Cdm per portarlo alla Corte Costituzionale e, se necessario, anche alle Corti di giustizia europee”. http://www.agenziagiornalisticaopinione.it/opinionews/vaccini-obbligatori-codacons-decreto-cdm-incostituzionale-lo-impugneremo/

Quelli dell'artemisia annua onlus
88,230 supporters
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Petitioning Beatrice Lorenzin

Basta conigli in gabbia

Le gabbie utilizzate per allevare i conigli sono il simbolo della crudeltà dell’allevamento intensivo. Limitano i loro comportamenti naturali ed infliggono loro sofferenze e pene inimmaginabili. È ora di dire basta! La campagna di CIWF International, End the Cage Age - Animali in gabbia. È ora di dire basta si propone di  vietare l’uso delle gabbie negli allevamenti in tutta Europa. Ad iniziare da quelle utilizzate per allevare i conigli. L’Italia è il primo produttore di carne di coniglio in Europa e il secondo a livello mondiale. Circa il 99% di questi animali viene allevato in gabbie di batteria: un metodo crudele e primitivo che priva l’animale della sua libertà e della possibilità di esprimere qualsiasi comportamento naturale.   I conigli sono animali sociali che, in condizioni naturali, vivono in gruppi, amano saltare e scavare tane per nascondersi e allevare i loro piccoli. Sfortunatamente, l’allevamento intensivo li confina in gabbie spoglie e squallide, dove a loro breve vita si consuma in spazi inferiori ad un foglio A4. Nell’estate di quest’anno, abbiamo realizzato una video-inchiesta in alcuni allevamenti di conigli in Italia. Ritieniamo che essi siano tristemente rappresentativi della situazione del nostro Paese. Questi animali passano tutta la loro vita in gabbia in condizioni indegne, talvolta senza cure o lasciati morti sopra le gabbie dei conigli ancora in vita. Unisciti a noi e chiedi al Ministro della Salute competente per il benessere animale Beatrice Lorenzin e al Parlamento Europeo di introdurre una legislazione che vieti l’uso delle gabbie per l’allevamento dei conigli. La gabbia è la peggiore pratica d’allevamento ed è lo strumento che più di ogni altro caratterizza i sistemi intensivi di produzione. Non consumando carne proveniente da allevamenti di conigli in gabbia e dicendo basta all’uso delle gabbie, cambierai milioni di vite. Firma subito!   Per info: - Scopri di più sulla campagna - Chi è CIWF - Seguici anche su Facebook e Twitter

CIWF Italia
87,637 supporters
Petitioning Luigi Di Maio

#BastaPrescrizione, Basta Impunità

Il 5 marzo, quando avremo un nuovo Governo, saranno passati già 6 anni dalla morte di mio figlio Matteo: stava montando un palco, quello per il concerto di Laura Pausini a Reggio Calabria. Matteo è morto sul lavoro. 6 anni in cui il processo per la sua morte, dopo un apparente celere avvio, ha rischiato di fermarsi più volte. Mi hanno proposto un accordo per i danni che avrei subito e ho rifiutato: per me giustizia è individuare il responsabile di quanto successo, non un assegno da 350mila euro sventolato in aula. Il punto è che con il procedimento per la morte di mio figlio ho avuto modo di scontrarmi con la lentezza estenuante della Giustizia italiana. Lentezza che con la prescrizione rischia spesso di tramutarsi in impunità. Quella di mio figlio è una triste storia in cui confluiscono una miriade di problemi all’italiana: improvvisazioni, mancato rispetto delle norme sulla sicurezza e sugli infortuni sul lavoro per i lavoratori di serie B come Matteo ai quali si aggiungono tutti i noti problemi di un’organizzazione giudiziaria che certamente non agevola la richiesta di giustizia delle vittime del reato. Matteo non tornerà in vita. L’unica ragione rimasta per andare avanti è per me fare in modo che la morte di mio figlio possa avere in qualche modo un senso. Un senso di giustizia per tutti. Giustizia per tutti i genitori che perdono un figlio. Per questo, chiedo a tutti i candidati delle elezioni che avverranno in Italia il prossimo 4 marzo, di impegnarsi affinchè in futuro all’ordine del giorno ci siano i disegni di legge sulla prescrizione che prevedono la sospensione della prescrizione con la sentenza di condanna di primo grado. L’Italia ha bisogno di una riforma sui tempi del sistema giudiziario. Chiariteci la vostra posizione e quale sarà il vostro impegno in merito, una volta che salirete al Governo. Abbiamo bisogno di giustizia. Voglio almeno questa magra consolazione.

Paola Armellini
78,941 supporters
Petitioning Silvio Berlusconi, Emma Bonino, Viola Carofalo, Luigi Di Maio, Pietro Grasso, Partito Democratico, Forza Italia, Liberi e Uguali, Movimento 5 Stelle, Potere al Popolo

#SALVIAMOLARICERCA: investiamo il 3% del PIL nell’innovazione

L'Italia investe pochissimo in ricerca. Gli scienziati invitano i candidati alle elezioni politiche che avverranno in Italia il prossimo 4 marzo ad impegnarsi a finanziare adeguatamente la ricerca in Italia e a portare i fondi per la ricerca a un livello superiore a quello della pura sussistenza. L'Europa chiede attualmente ai Governi di rispettare i limiti sul bilancio, ma dovrebbe con altrettanta forza pretendere dai governi nazionali una soglia minima di finanziamento alla ricerca e sviluppo, come richiesto dal trattato di Lisbona (2000) e dal Consiglio Europeo di Barcellona (2002), che la fissava al 3% del PIL per il 2010. Il Governo Italiano ha preso questo impegno non solo con l'Europa, ma anche con i cittadini Italiani e ha l'obbligo di rispettarlo. Noi richiediamo che il prossimo governo implementi con la massima urgenza un piano pluriennale per portare la spesa in Ricerca e sviluppo dall'attuale 1% fino al 3% del PIL e che lo rispetti nel futuro raggiungendo, sia pure in grande ritardo, l'obiettivo di Barcellona. I dati sui finanziamenti in ricerca e sviluppo in percentuale sul PIL collocano l'Italia agli ultimi posti tra i paesi OECD. Il Sistema Universitario Italiano è da anni sottofinanziato (il fondo di finanziamento ordinario alle università è in continua discesa dal 2009 ad oggi). I fondi per la ricerca di base italiana, distribuiti su base competitiva ai progetti scientifici che sono valutati più validi, sono dieci volte di meno di quelli della Francia. Per questo motivo 69 scienziati italiani, tra cui Giovanni Ciccotti, Duccio Fanelli, Vincenzo Fiorentini, Giorgio Parisi e Stefano Ruffo, hanno scritto una lettera, apparsa sulla autorevole rivista scientifica Nature il 4 Febbraio 2016. Firmiamo e facciamo firmare per aumentare la forza di questa richiesta! Grazie. Per approfondimenti visitate il sito web Salviamo La Ricerca  e il gruppo Facebook Salviamo la Ricerca Italiana Photo Credit Abd allah Foteih

Giorgio Parisi
183,200 supporters
Petitioning Beatrice Lorenzin

Una Mutua nazionale per cani e gatti di proprietà documentata.

È ormai solare l'esigenza di sostenere senza remore e senza indugi la salute dei nostri amici a quattro zampe soprattutto quelli di proprietà dichiarata, la medicina veterinaria è molto costosa (a volte le spese superano quelle dell'uomo) causa la totale attività privata di questi studi. Molti proprietari di cani e gatti non sopportano le spese di un intervento medico l'unica soluzione? LA SOPPRESSIONE. Ecco perché urge una soluzione nazionale a livello statale per ridurre con un ticket queste spese di qualsiasi intervento riconoscendo solo cani e gatti con microchip. Chiediamo al governo a voce alta anzi altissima una VERA MUTUA PER LORO.  Grazie per il vostro sostegno.

Massimo De Francesco
72,083 supporters