• Petitioning Ammiraglio Giampaolo di Paola

This petition will be delivered to:

Ministro della Difesa
Ammiraglio Giampaolo di Paola
Ministro della Salute
Renato Balduzzi

Ministro della Difesa: Chiarezza sui militari “vaccinati a morte” per evitarne altri

    1. Petition by

      Andrea Rinaldelli, Santa Passaniti, Silvana Miotto

      potenza picena, Italy

Sarebbero i vaccini numerosi, ripetuti, spesso fatti senza rispettare i protocolli, a indebolire il sistema immunitario di migliaia di militari (3700 al momento) scelti dall’Esercito perché sanissimi. Sembrerebbe che queste procedure aprono le porte a malattie molto gravi, specialmente nel momento in cui vengono esposti a materiali tossici o sostanze inquinanti che possono essere l’uranio impoverito ma anche la diossina, le esalazioni di una discarica o agenti chimici fuoriusciti da una fabbrica.



Siamo i genitori di 3 altrettanti ragazzi che hanno servito l’Esercito Italiano. Andrea Rinaldelli, padre di Francesco Rinaldelli, morto nel 2008. Santa Passaniti, madre di Francesco Finessi, morto nel 2002, ammalatosi alcuni mesi dopo il congedo. Silvana Miotto, madre di David Gomiero malato di una malattia molto grave causata dalle vaccinazioni ricevute durante il servizio militare e da 6 anni invalido al 90%. 

I nostri figli erano stati vaccinati senza indagare correttamente sul loro stato di salute, senza sapere se erano già immuni ad alcune malattie o domandarsi se fosse realmente necessario un vaccino in più. Sui loro libretti vaccinali sarebbero segnate molte situazioni poco chiare, vaccinazioni fatte non necessarie, alcune senza senso, visite mediche mai effettuate.




Come denunciato da Repubblica.it con l’inchiesta di Vittoria Iacovella “Vaccinati a morte”, l’85 per cento dei militari ammalati non è mai stato all’estero. Il problema è che non serve arrivare in Kosovo, o da qualsiasi altra parte, la stessa Italia con tutti i suoi veleni rappresenta un pericolo mortale per chi ha un sistema immunitario disattivato, impazzito a causa della somministrazione dei vaccini. Come accaduto a Francesco, l’alpino di 26 anni mandato a Porto Marghera e poi morto di tumore, molti altri si sono ammalati appena pochi mesi dopo essere congedati, senza sapere il perché.



La cosa più grave e che lo Stato non riconosce quasi mai il nesso a chi ha indossato la divisa, quindi il riconoscimento e tantomeno il risarcimento per le malattie contratte. Nella quasi totalità dei casi viene  negato che si tratti di cause di servizio.



Questa pratica vaccinale accade perché si cerca di far tutto velocemente. Questi ragazzi devono essere operativi subito: far partire per una missione 600 militari, seguire i protocolli e fare lo screening di tutti sarebbe difficile. Magari in base a un’attenta analisi 100 finirebbero per non essere in regola e quindi non partire, e allora cosa succederebbe?



Altro problema importante è rifiutare di vaccinarsi, fare troppe domande non è consentito. Si rischiano sanzioni disciplinari e addirittura il carcere come nel caso del Maresciallo dell’aereonautica Luigi Sanna che ha chiesto di rinviare i vaccini a quando avrebbe avuto risposte a una serie di domande sulla loro sicurezza e necessità.



Chiediamo al Ministero della Difesa di vigilare affinchè:


- sia garantita per tutti l’applicazione reale del principio del consenso informato ad essere sottoposti o meno a vaccinazioni senza conseguenze legali;


- il medico vaccinatore pretenda al momento dall’arruolamento, come previsto dal regolamento, da tutti i militari il libretto dell’USL, e rispetti quanto lì riportato: copertura vaccinale, durata dell’immunizzazione;

- i militari siano sottoposti ad anamnesi e test immunologici ed anticorpali, prima di essere vaccinati, e che venga preteso il rispetto del previsto riposo prima di e dopo la vaccinazioni, a maggior ragione se dovessero partire per missioni;

- siano date risposte sui casi dei militari ammalati facendo indagini su chi non applica con correttezza i protocolli di vaccinazione, applicando loro provvedimenti disciplinari appropriati.

Recent signatures

    News

    1. Consegna della petizione, delle sue firme e dei suoi commenti

      A Roma il 14 ottobre nella sala Nassiria, la Senatrice Amati in accordo con i familiari dei vaccinati a morte, ha presentato l’interrogazione parlamentare che richiede un intervento normativo in risposta alle gravi patologie manifestatesi in occasione o entro cinque anni dalla somministrazione di vaccini ai militari. Hanno partecipato anche i membri della Commissione salute e Difesa del Senato e della Commissione affari sociali della Camera, i rappresentanti del Ministero della Salute e del Ministero della Difesa e a tutti loro Andrea Rinaldelli ha consegnato le firme della petizione https://www.facebook.com/video.php?v=705127192912670

    2. Interrogazione parlamentare sulle modalità di somministrazione delle vaccinazioni militari

      Cari firmatari, siamo arrivati ad un’altra tappa fondamentale di questa lunga storia. A Roma il 14 ottobre alle ore 13,30 nella sala Nassiria, la Senatrice Amati in accordo con noi familiari dei vaccinati a morte, presenterà in una conferenza stampa l’interrogazione parlamentare che richiede un intervento normativo in risposta alle gravi patologie manifestatesi in occasione o entro cinque anni dalla somministrazione di vaccini ai militari. Questo è forse l'ultimo atto ufficiale in cui possiamo interloquire con le istituzioni, auspicando un intervento legislativo, per porre fine a questa drammatica vicenda, che ha tristemente segnato gli ultimi 20 anni della storia delle nostre forze armate. Parteciperanno i membri della Commissione salute e Difesa del Senato e della Commissione affari sociali della Camera, i rappresentanti del Ministero della Salute e del Ministero della Difesa.

    3. Vaccini mortali ai militari, due sentenze condannano lo Stato

      Il Tar del Friuli e la Corte d'appello di Lecce riconoscono le responsabilità dei ministeri della Difesa e della Salute nei casi di morti sospette.
      La recente sentenza del Tar del Friuli Venezia Giulia impone al ministero della Difesa di riesaminare la richiesta di considerare una "vittima del dovere" Francesco Rinaldelli, morto a 20 anni per un cancro dopo una serie di vaccini troppo numerosi e ravvicinati.
      Negli stessi giorni la Corte d'appello di Lecce ha condannato il ministero della Salute in appello a risarcire la famiglia di Fabio, anche lui militare morto per leucemia dopo un bombardamento di vaccini.
      Ora i Ministeri dovranno darci delle spiegazioni, non potranno più far finta che non esistano evidenze scientifiche. Andrebbe ammessa la sistematicità di quella che è evidentemente una malattia professionale, cosa ben diversa dalla prassi di risarcire i singoli casi trattandoli come incidenti isolati.
      http://www.repubblica.it/cronaca/2014/06/24/news/condanne_vaccini_mortali-89886186/?ref=HREC1-6

      Vaccini mortali ai militari, due sentenze condannano lo Stato

      Spesso la giustizia arriva tardi, a volte impiega anni a ripercorrere le linee, i fili, le rotte che portano a ciò che è accaduto. La speranza riaccesa per Andrea, padre sopravvissuto, è un numero: 308-2014.

    4. Il Tribunale condanna il Ministero della Sanità al risarcimento

      Elisa Finocchiaro
      Senior Campaigner, Italy

      Lo scandalo dei vaccini ai militari. Condannato il ministero della Sanità

      Riconosciuto per la prima volta il nesso causale tra il cancro e la somministrazione errata del prodotto medico. Il Tribunale di Ferrara ha deciso che va indennizzata la famiglia dell'alpino Francesco Finessi, morto nel 2002 a 22 anni. Il caso era stato aperto dalle inchieste di Repubblica

    5. Reached 30,000 signatures
    6. La lettera di Andrea Rinaldelli al Ministro della Difesa Mario Mauro

      Salvatore Barbera
      Campaigns Director, Italy

      Andrea Rinaldelli

      Il video appello di Andrea Rinaldelli, padre di Francesco, al Ministro della Difesa Mario Mauro. Firma petizione: http://change.org/vaccinatiamorte

    7. La seconda inchiesta su Repubblica

      Salvatore Barbera
      Campaigns Director, Italy

      Su Repubblica la seconda parte dell'inchiesta "Vaccinati a Morte". Si parla anche delle oltre 11.000 firme raccolte su Change.org. Continuiamo a diffondere.

      Vaccinati a morte / 2

      Continua la nostra inchiesta e da Antonio Giordano, presidente dello Sbarro Institute di Philadelphia all'infettivologo Giulio Tarro, arrivano conferme: vaccinazioni troppo ravvicinate, anamnesi insufficienti e confezioni multidose possono essere all'origine delle morti o delle gravi malattie dei militari. La preoccupazione delle Forze Armate: "Andremo avanti. I dati in nostro possesso sono parziali".

    8. Reached 10,000 signatures

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    Reasons for signing

      • about 16 hours ago

      Perchè ogni singola vita richiede il massimo rispetto

      REPORT THIS COMMENT:
    • Maddalena Migani SCONOSCIUTA, ITALY
      • 3 days ago

      Io i vaccini non li faccio nemmeno alle mie bimbe e quelle sono in piena salute!

      Secondo c'è un piano mondiale per indebolire il genere umano! !!

      REPORT THIS COMMENT:
    • Matteo Cultrera PORTO RECANATI, ITALY
      • 8 days ago

      BO

      REPORT THIS COMMENT:
    • favaretto alberto VENEZIA, ITALY
      • 10 days ago

      ....PER EVITARNE ALTRI!

      REPORT THIS COMMENT:
      • 15 days ago

      L'attuale politica dei vaccini va rivista, specialmente per quanto riguarda i più piccoli che, avendo un sistema immunitario ancora in formazione, devono essere maggiormente tutelati. Che senso ha vaccinare un bimbo di 90 giorni da Epatite B ed antitetanica?

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